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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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Zona di meditazione
Aprile 2008 "I Club fin dall'inizio hanno sempre parlato del futuro. Parlare del passato significa vivere nel passato e fermare la crescita e la maturazione. Anche il passato deve essere ricordato, ma non si deve vivere nel passato.
Senza passato si perde l'identità personale e
l'appartenenza alla comunità. "Quelli che non possono ricordare il passato sono condannati a ripeterlo". Io direi: quelli che vivono nel passato non possono preparare i programmi per il futuro... Per questo i Club hanno il compito di discutere di più del futuro, della gioia di vivere,
trascendendo la realtà che spesso trascina verso il
passato." V.Hudolin 5° Congresso Aicat 1996 2006-2007 Siena giovedì 3 ottobre 1996, ultima discussione in comunità del corso di sensibilizzazione all'approccio ecologico-sociale diretto dal Prof. Vladimir Hudolin. Un corsista, medico radiologo, che in quei giorni aveva assistito il professore a causa di una frattura spontanea ad una costola, domanda: "professore, lei ha mai pensato a chi sarà veramente l'erede della sua opera un giorno?". senza esitazione il professore risponde: "Guarda cara, sono stato pochi giorni fa al congresso nazionale dei Club a Grado e là ho ricevuto una calorosissima accoglienza da parte delle moltissime famiglie presenti alle quali mi sento legato da un profondo affetto, d'altra parte, conosco ad uno ad uno tutti i servitori-insegnanti di tutta Italia poiché li ho formati quasi tutti personalmente e insieme a loro ho collaborato spesso strettamente durante questi anni. Così, pensando al futuro, non posso proprio immaginare gli uni senza gli altri".
Natale 2005 In occasione delle feste di fine anno, mi piace pensare a quello che succede settimanalmente nei nostri Club, dove si sviluppano relazioni fiduciarie così forti, che si riescono a superare situazioni a volte anche fortemente compromesse. Quello che importa quindi è la somma delle relazioni fra le persone che compongono il Club, migliori e più frequenti sono queste relazioni, migliore sarà l’andamento del Club e di riflesso delle nostre famiglie. Occorre però portare questo messaggio di fiducia anche nella comunità, perché così facendo si migliora anche l’andamento della comunità in cui viviamo. Occorre lavorare sulle relazioni, perché diventino più strette, perché si sviluppi una fiducia reciproca, una socializzazione, una interazione, una collaborazione, allora avremo risultati davvero buoni. Noi dobbiamo lavorare in questa direzione, con la nostra comunità locale, se non lo facciamo non sfruttiamo appieno il potenziale del Club. Con i più sentiti auguri di buon Natale a voi ed alle vostre famiglie Ennio Palmesino - Presidente Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
Ottobre - Novembre 2005 "Il lavoro nei Club offre alle famiglie un'opportunità di crescita e maturazione, la possibilità di riguadagnare la gioia di vivere, la riappropriazione del proprio futuro perso nei problemi alcolcorrelati, la possibilità di tendere verso un livello superiore della propria esistenza: un superamento, una trascendenza da se stessi (anche attraverso la meditazione). Per questo i Club hanno il compito di discutere di più del futuro, della gioia di vivere, trascendendo la realtà che spesso trascina verso il passato. Non intendo introdurre con la parola 'trascendenza' un concetto religioso (nonostante che il concetto di trascendenza spirituale si avvicina alla religione). La trascendenza significa, secondo il concetto ecologico sociale, la possibilità di trascendere se stessi, il proprio comportamento, e scegliere una vita migliore, una spiritualità antropologica migliore, con l'astinenza sì, ma non solamente questa: per questo è meglio parlare di sobrietà." Vladimir Hudolin "La famiglia, la pace, il futuro" 5° Congresso Nazionale Aicat, Grado 1996.
Luglio - Settembre 2005 "La salute non può essere protetta e promossa se non c'è pace.... Bisogna sottolineare la necessità di lavorare per la pace, la pace interiore dell'uomo, la pace del cuore che poi si trasmetterà a livello famigliare, comunitario, nazionale e planetario." Vladimir Hudolin 1996
Maggio - Giugno 2005 Sogno un Club ….. Sogno un Club degli Alcolisti in Trattamento che a poco a poco si trasformi in un Club per una vita migliore, e così comincio a sognare un mondo che non abbia bisogno di Club, un mondo non più diviso in due: ricchi e poveri, forti e deboli, sani e malati, ma un mondo che possa essere diviso in tante parti quanti sono gli uomini che ci vivono, ognuno di loro unico ed importante. Un sogno – certo – un miracolo. Ma se qualche anno fa qualcuno si fosse preoccupato di offrirmi una vita diversa da quella che io stavo vivendo, sommerso nell’alcol, inutile, apatico, avrei risposto: sarebbe solo un miracolo. Marco Rinaudo (Club di Torino)
Marzo - Aprile 2005 Dal tema di un corsista: "...ora ho capito che sono parte del problema; ma se sono parte del problema sono anche parte della soluzione!" (Figline V.no Firenze 2003)
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Dal 10/04/2008
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