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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO LATINA 6-7-8 OTTOBRE 2006 Nei giorni 6-7-8 ottobre 2006 si è svolto Latina il XV Congresso dei Club degli Alcolisti in trattamento dal titolo “IL CLUB E SUE RADICI NELLA COMUNITA’ CHE CAMBIA: Energia e forza dell’albero che si rinnova nelle stagioni della vita.” Il congresso è stato organizzato dall’Associazione Regionale dei Club degli Alcolisti in trattamento regione Lazio. Il titolo del Congresso è stato concordato dopo ampia e fattiva discussione che ha coinvolto tutti i Club della Regione, stimolati dagli spunti emersi dalla partecipazione ai precedenti congressi, ultimo dei quali al Congresso precedente di Salsomaggiore. Lo sforzo organizzativo del Congresso è stato notevole ma il gruppo di lavoro grazie al sostegno delle famiglie ha operato con armonia ed efficienza. Grazie a tale impegno il Congresso si è svolto in un clima sereno e partecipativo ed ha visto l’iscrizione di 1300 persone in rappresentanza dei 2200 Club in Italia. Hanno partecipato, in rappresentanza della realtà planetaria dei Club, le famiglie di Slovenia, Svezia, Bielorussia, Romania, Norvegia, Danimarca, Grecia, Brasile, Cile, Ecuador, Argentina, e sono giunti i saluti dei Club spagnoli. E’ stato inviato un pensiero riconoscente ed affettuoso alla prof. Visnja Hudolin che non ha potuto partecipare al Congresso, ed al prof. Luciano Floramo, che ha inviato un proprio contributo scritto. Dopo i saluti dei rappresentanti delle istituzioni ed il saluto dei presidenti delle associazioni Regionali hanno avuto inizio le sessioni congressuali. I lavori di tutte le sessioni sono stati caratterizzati da un confronto sereno e costruttivo. Il congresso nazionale è la principale occasione di incontro e confronto tra tutti i componenti dei Club che vi partecipano con pari diritti, doveri, dignità, ognuno con la propria storia e professionalità, accomunati dalla scelta di condivisione dell’approccio ecologico-sociale e di far parte di un Club. Sono perciò da abbandonare le distinzioni linguistiche (professionisti–non professionisti, familiare-alcolista e quant’altro rappresenti una opposizione di termini) per favorire una interazione proficua. L’assemblea generale dei Club, che si tiene tradizionalmente durante il Congresso Nazionale, è la massima espressione democratica a livello nazionale. Per questo motivo è importante collocare l’Assemblea in una fascia oraria che agevoli la maggior partecipazione possibile e con il tempo adeguato alla esauriente discussione ed assunzione di decisioni. Solo una significativa partecipazione all’Assemblea garantisce che tra un congresso e l’altro i club discutano dei problemi aperti e portino le proprie idee all’Assemblea successiva, che delibera in merito ed affida la realizzazione alle famiglie, ai servitori-insegnanti, ai club e alle loro associazione locali e nazionali in un movimento armonioso di crescita continua.
· Il Club è una comunità inserita nella comunità locale, e come tale favorisce il cambiamento per la promozione della salute nella comunità. L’essere membri di Club implica la responsabilità di lavorare per trascendere se stessi in un impegno continuo di crescita e maturazione, nella speranza di migliorare la nostra vita, quella dei nostri familiari e favorire la salute di tutti i membri della nostra comunità.
· Ogni anno ciascun Club dovrebbe moltiplicarsi; in ogni comunità organizzare un interclub e una Scuola Alcologica di 3° modulo; frequentare le settimane di sensibilizzazione. · Tutte le altre attività, realizzate in collaborazione con i Servizi e le altre realtà del territorio (scuola, carcere, ecc.), le riviste e il sito dell'Associazione, le presenze radio-televisive e le note per la stampa, sono ugualmente importanti, ma non dovrebbero distrarre da quella principale, che è la frequenza del Club.
Il Memorial Hudolin ha presentato le esperienze di tutti coloro che hanno lavorato e lavorano nel sistema ecologico-sociale. E’ stato presentato un breve filmato rappresentativo della storia dei club, ed ha consentito ai presenti al congresso di poter intervenire nella discussione. I temi più significativi sviluppati nel Memorial sono stati i seguenti: 1. Il futuro dei club sta soprattutto nella loro capacità di accoglienza empatica e nell’essere in grado di sviluppare rapporti umani improntati alla amicizia alla solidarietà ed all’amore verso glia altri. 2. Questi valori, che sono alla base del funzionamento dei club vanno protetti ed accresciuti. 3. Vi è un grandissimo numero di trattamenti per l’alcolismo in Europa che sembrano essere un vero supermercato della cura. Così una persona, una famiglia può scegliere e rivolgersi a più trattamenti, di volta in volta o contemporaneamente, senza trovare risposta adeguata ai propri problemi. I club propongono invece un percorso di cambiamento e di crescita che sviluppa nuove capacità di relazione umana ed un continuo processo di cambiamento personale. 4. Il club è libero è nessuno può indicare o tanto meno costringere il club a operare in modo diverso da quanto deciso dai membri stessi. 5. La storia dei club indica una profonda modifica della cultura professionale e socio sanitaria in generale, che ha portato da un concetto medico ad uno ecologico-sociale per la comprensione ed il controllo dei problemi alcolcorrelati. I club hanno avuto un grande ruolo in questa modifica. Le esperienze fin qui maturate a partire dal 1979 in Italia non vanno dimenticate, ma valorizzate e costituiscono parte integrante della storia dei club e del loro patrimonio culturale. 6. Si propone di organizzare un evento a Zagabria in ricordo ed in onore di Vladimir Hudolin nel decennale della sua scomparsa. 7. La Scuola Europea ringrazia gli organizzatori del congresso e l’AICAT per l’ospitalità del Memorial, che ormai costituisce parte integrante dei congressi dei club. 8. La scuola europea ribadisce il proprio impegno per lo sviluppo dei club in Italia ed all’estero, e si pone al servizio dei club e delle loro associazioni anche per quanto riguarda la prossima costituzione della Associazione Mondiale dei Club (WACAT).
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