Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento

 

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XIII Congresso Nazionale Aicat

CONCLUSIONI

Il  13° Congresso Nazionale dei Club degli Alcolisti in Trattamento svoltosi a Verona il 15-16-17 ottobre 2004, ha visto la partecipazione di oltre 2400 componenti delle famiglie e dei servitori-insegnanti di tutte le regioni italiane e di 12 paesi esteri: Croazia, Svezia, Norvegia, Danimarca, Romania, Grecia, Spagna, Brasile, Cile, Argentina, Kenya e Mauritania.

In un clima sereno e gioioso si è discusso sia in plenaria che  nelle sessioni parallele. Tutti gli argomenti trattati hanno avuto ampia discussione.

All’apertura del congresso la Prof.ssa Visnja Hudolin ha sottolineato gli aspetti fondamentali del metodo, parlando di libertà, pace e bellezza legati al lavoro dei Club. Tutti i concetti richiamati poi nel Memorial Hudolin, dove le diverse testimonianze hanno espresso il pensiero del Professore, facendo una rivisitazione del suo pensiero in tre grandi fasi: dal concetto di malattia sociale a quello di stile di vita o concetto ecologico-sociale, fino alla suo testamento di speranza nel significato della vita umana, proiettata in futuro di maggior giustizia sociale e pace mondiale.

Le discussioni nelle plenarie e nelle sessioni parallele su: Formazione, Mondo dei Club, Comunità e Ricerca hanno raggiunto le seguenti conclusioni:

  • La formazione è un diritto delle famiglie per favorire il percorso del cambiamento dello stile di vita.
  • E’ necessario che i momenti formativi siano organizzati in collaborazione con le associazioni locali e regionali dei Club.
  • Si ribadisce l’importanza della formazione attraverso le SAT di I° II° e III° modulo, potenziando la formazione per le famiglie e la comunità.
  • Bisogna tener conto della necessità di un lavoro con la comunità locale in particolare attraverso le SAT di III° modulo.
  • I contenuti delle SAT devono tener conto degli aspetti nuovi che la realtà sociale propone, quali la presenza di modelli diversi di famiglia (famiglie di fatto, separate, ricostruite, monoparentali), che non devono essere discriminate nei Club.
  • Si sottolinea la necessità di un cambiamento, nella continuità, della formazione di 2° livello.
  • La presenza di stranieri nel nostro territorio ha modificato, anche significativamente, le nostre comunità locali; è quindi importante che i club trovino stimoli e energie per aprirsi a queste famiglie.
  • L’aumento di stranieri ci pone di fronte alla necessità di migliorare la capacità di accogliere chi è “diverso” per cultura, lingua e religione, chiamando in causa la spiritualità antropologica che si deve esprimere nel Club.
  • E’ utile unirsi in  rete con i Servizi di Alcologia, gli organismi di volontariato che operano con i migranti, includendo anche le realtà carcerarie.
  • Si ribadisce il concetto della responsabilità di ogni membro dei club per contribuire al cambiamento della cultura sociale e sanitaria.
  • Bisogna favorire la discussione sul concetto di alcolismo e di problemi alcolcorrelati, così come sono percepiti dal Club e dalle nostre Comunità.
  • Bisogna favorire una discussione a vari livelli sul significato del nome: Club degli Alcolisti in Trattamento e sull’eventualità di un suo futuro cambiamento, ponendo però particolare attenzione a non perdere il senso di appartenenza e identità al metodo a livello mondiale.
  • E’ sicuramente da migliorare l’approccio familiare, ancora troppo centrato sulla coppia.
  • I Club nel loro insieme lavorano secondo il metodo ecologico-sociale e appaiono ben distribuiti sul territorio ed in comunicazione con le principali risorse socio-sanitarie.
  • I Club in Italia sono però lievemente diminuiti rispetto agli anni precedenti e sono quasi inesistenti nelle grandi aree metropolitane (a parte rare eccezioni).
  • Per quanto riguarda il progetto DATACLUB non sono ancora rispettate le scadenze temporali proposte per le diverse fasi del processo della ricerca, e si deve ulteriormente sviluppare la formazione alla ricerca ai vari livelli (locale, regionale, nazionale).
  • I giovani presenti al nostro congresso hanno ribadito il ruolo del Club come sostegno alla famiglia, in particolare con bambini piccoli, ribadendo l’importanza della sensibilizzazione verso i più giovani cittadini della comunità locale.
  • Si sottolinea l’importanza della partecipazione al Club di tutta la famiglia, comprendenti le coppie di fidanzati, per riscoprirsi l’un l’altro.
  • Si è ritenuto importante l’avvio del progetto di un’associazione mondiale dei Club degli alcolisti in trattamento. I rappresentanti dei Club esteri presenti hanno espresso, all’unanimità, pieno apprezzamento ed accordo sul progetto, con la raccomandazione di prestare attenzione alle differenze culturali esistenti. L’attività di coordinamento potrà iniziare da subito, informando i paesi non presenti e chiedendo la loro adesione.
  • Discutendo sulla collocazione dell’AICAT, nelle promozione sociale (Legge 383) o nel volontariato (Legge 266), si è aperta la riflessione che dovrà chiarire il ruolo della nostra associazione, non dimenticando però che i Club sono già un esempio concreto di Cittadinanza Attiva, ed in questa veste devono essere protagonisti della programmazione locale (Piani di Zona) sancita dalla legge di riforma sociale. E’ poi ribadita la necessità di aumentare la visibilità dell’associazione a tutti i livelli: locali, regionali e nazionali.

Le famiglie e i servitori-insegnanti dei Club degli Alcolisti in Trattamento presenti al 13° Congresso Nazionale, ringraziano tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo importante momento di incontro annuale delle famiglie e dei servitori-insegnanti dei Club degli alcolisti in Trattamento, in particolare l’ARCAT Veneto per la calorosa accoglienza e il gruppo degli SCOUT per  l’intrattenimento dei nostri figli più piccoli.

Il nostro più affettuoso saluto e ringraziamento alla prof.ssa Visnja Hudolin, che ha voluto essere presente anche in questa occasione, testimoniando così il continuo impegno suo e del pensiero di suo marito, l’indimenticato Professore Vladimir Hudolin.

I componenti dei Club si danno appuntamento al 21-22-23 ottobre 2005, in Emilia Romagna.

 

 

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