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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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CONCLUSIONI DELL'XI CONGRESSO NAZIONALE DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO SAN TEODORO (NU) 4-6 OTTOBRE 2002 Si è tenuto dal 4 al 6 ottobre 2002 nel Centro Congressi dell'Hotel "Esagono" San Teodoro Nuoro l' XI CONGRESSO NAZIONALE DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO, dal titolo "PENSIERO E AZIONE NELLA VITA DEI CLUB". La sede prestigiosa, l'ambiente residenziale, il clima empatico, la grande affluenza di famiglie, (oltre 1300 persone), hanno fatto si che l'incontro sia stato un grande successo. Si ringraziano l'ARCAT Sardegna, l'ACAT "Redentore" di Nuoro e l'ACAT "Il Ponte" di Olbia per il grande sforzo organizzativo. Il Presidente regionale Salvatore Mele nel suo saluto ha aperto i lavori. Il Presidente nazionale Ennio Palmesino ha elencato le attività svolte dall'AICAT sia sul fronte interno sia sul fronte esterno. La Professoressa Visnja Hudolin ha puntualizzato gli aspetti fondamentali della metodologia e alcuni concetti sostanziali del lavoro dei Club. Come ormai consuetudine il Memorial Hudolin con le proiezioni di immagini legate al Professor Hudolin ha consentito anche a chi non lo ha mai conosciuto, di cogliere i tratti del suo carisma e del suo immenso valore umano. In questo Congresso è ricorso spesso negli interventi il tema della pace, della spiritualità antropologica e della necessità di lavorare per migliorare la qualità della vita nelle nostre famiglie e nelle nostre comunità. Nelle sessioni plenarie e parallele ha trovato spazio il contributo delle famiglie e dei servitori insegnanti. SESSIONE sulla: MULTIDIMENSIONALITA E PROBLEMI COMPLESSI Risulta chiaro che la frequenza al Club determina un sostanziale miglioramento anche quando i problemi alcolcorrelati si accompagnano a difficoltà specifiche ( alcol e droga, alcol e problemi psichiatrici gravi, alcol e senza dimora, alcol e comportamenti violenti, ecc…). La presenza di famiglie con problemi complessi, purché abbiano problemi alcolcorrelati e vi sia il rispetto delle proporzioni che riflettano la realtà della comunità locale ( non più del 20% sul totale delle famiglie presenti nel Club), risulta una risorsa per il Club. Si chiede infatti di porre particolare attenzione all'approccio familiare, alla accoglienza delle differenze, alla capacità di ascolto, alla creazione di un clima empatico e non giudicante. Affinché tutto questo possa essere realizzato all'interno dei Club è importante osservare le precondizioni proposte in più occasioni dal Prof. Hudolin. Tra tutti i disturbi individuati il più frequente risulta essere il disagio spirituale, che spesso è difficile riconoscere e fare emergere. La capacità di affrontare questo problema che può essere presente tutta la vita, e rappresenta una buona misura della qualità del lavoro di ogni Club. SESSIONE su: PUBBLICO E PRIVATO: COLLABORAZIONE Gli attori della collaborazione devono condividere premesse ed obiettivi . E' necessario partire dai bisogni delle famiglie e delle comunità, e non solo dai bisogni degli operatori dei servizi. E' emerso che la modalità più semplice ed efficace è rappresentata dal Centro Alcologico Territoriale Funzionale per il miglioramento e il coordinamento delle risorse e il coinvolgimento delle famiglie dei CAT. Si ribadisce l'importanza del III° Modulo delle Scuole Alcologiche Territoriali per rinforzare una nuova modalità di cooperazione tra pubblico e privato. SESSIONE sulla: FORMAZIONE DELLE FAMIGLIE NEI CLUB E NELLA COMUNITA' Si è ribadita l'importanza delle Scuole Alcologiche territoriali di I e II modulo per il buon funzionamento del Club dal momento che garantiscono una capillare ed omogenea sensibilizzazione di tutte le famiglie. Si deve dare maggiore rilevanza all'approfondimento alle SAT sia nei Corsi di sensibilizzazione che nei Congressi. L'insegnamento nelle SAT stimola il processo di crescita e maturazione dei Servitori Insegnanti. Per una maggiore sensibilizzazione delle Comunità locali alle quali i CAT appartengono, si devono implementare le SAT di III modulo. SESSIONE su: GENITORI E FIGLI NEL CLUB I Club sono comunità multifamiliari della comunità locale, accolgono tutti i tipi di famiglie con problemi alcolcorrelati e complessi, hanno attenzione ai legami familiari che sono in sofferenza a causa dei PAC. In famiglia il legame fra genitori e figli esiste fin dalle origini, è un legame indissolubile, il Club deve esserne consapevole e lavorare affinché esso si dipani dalle difficoltà, trovi spazio per svilupparsi, abbia l'opportunità di modificarsi in relazione al cambiamento generale di stile di vita. Nella famiglie dei Club nasce e si sviluppa la cultura della sobrietà e della solidarietà e viene trasmessa in modo semplice e naturale ai più giovani, i figli, in questo modo l'approccio ecologico sociale si diffonde e si radica nella comunità locale. SESSIONE su: CLUB E CARCERE Si è ribadita l'importanza dell'approfondimento dei PAC in carcere pur riconoscendo la peculiarità contestuale nell'ambito carcerario. In ogni caso i programmi alcologici territoriali dei CAT hanno saputo offrire anche alla popolazione carceraria una occasione di crescita e maturazione. Va comunque tenuto sempre in considerazione che il CAT non può risolvere tutti i problemi della condizione carceraria, ma deve limitarsi a rispondere soltanto alle situazioni dove sia chiaro oggettivo e manifesto un problema alcolcorrelato e complesso. SESSIONE su: FORMAZIONE E AGGIORNAMENTO DEI SERVITORI INSEGNANTI Si ribadisce l'importanza del Documento Nazionale sulla Formazione come Linea Guida per la totalità dei percorsi di aggiornamento per i servitori insegnanti. Si auspica l'adozione, in tempi brevi da parte dell'AICAT delle Linee Guida sul Corso di Sensibilizzazione all'Approccio Ecologico Sociale ai Problemi Alcolcorrelati e Complessi. Si ribadisce la necessità che la formazione e l'aggiornamento avvengano in un clima di empatia e di riconoscimento reciproco. Si ribadisce la necessità di una promozione e diffusione delle Scuole Alcologiche territoriali, di I°, II° e III° Modulo, nell'intero territorio nazionale secondo un diffuso principio di responsabilità di tutti i servitori insegnanti nella formazione e aggiornamento delle famiglie secondo l'approccio ecologico sociale. Nelle sessioni plenarie: PENSIERO E AZIONE NELLA VITA DEI CLUB Il lavoro dei CAT si basa su un pensiero chiaro, semplice ricco di esperienza umana e consapevole dei risultati della ricerca scientifica. Tale pensiero ha orientato fin dall'inizio dei programmi lo sviluppo dell'azione che nel suo esprimersi fornisce costantemente ulteriori elementi di approfondimento del pensiero in un equilibrio armonioso tra componenti intellettive ed emozionali. Siamo di fronte ad un esempio straordinario di capacità di mettere insieme comportamento ed emozioni e di creare un processo di crescita e maturazione che è capace di guardare il futuro senza mai negare il suo passato. ECOLOGIA SOCIALE E COMPORTAMENTI FAMILIARI E PERSONALI La famiglia e la comunità multifamiliare che appartiene alla comunità locale rappresentano gli elementi fondamentali e costitutivi della metodologia del prof. Hudolin. Dobbiamo partire dall'impegno per la crescita e maturazione da parte di ciascun membro del Club per ottenere una evoluzione del sistema familiare e sociale, modificando nello stesso tempo la cultura sociale, sanitaria e generale. L'empatia e l'accettazione dell'altro/a devono essere gli elementi costitutivi delle relazioni che si sviluppano all'interno del Club CAMBIAMENTO TERMINOLOGIA - Evoluzione della Metodologia dopo Hudolin Coerentemente con l'impegno assunto ad Assisi, si è tenuta una discussione sulla terminologia e sulla sua eventuale modifica. Dalla ricchezza dei contributi è emersa l'evidenza di un processo dinamico di crescita e maturazione che è avvenuto all'interno dei Club in questi anni e che hanno reso famiglie un tempo emarginate o medicalizzate, capaci di esprimere con competenza le proprie opinioni e le proprie proposte. Questa modalità nel campo della salute pubblica è definito empowerment, che significa riportare la responsabilità dei processi ai quali si appartiene all'interno di se stessi senza delegarli a nessuno. Le famiglie dei CAT non sono estranee alla cultura delle comunità alle quali appartengono e questa cultura è in seria difficoltà nel definire concetti come alcolismo, alcolista, PAC, mancando tra l'altro una precisa evidenza scientifica. Nonostante questi limiti i Club hanno il merito di aver dato un contributo formidabile a liberare i termini e le persone alle quali venivano applicati di qualsiasi valenza negativa e stigmatizzante. Per ora il processo è arrivato a questo punto e devono continuare dialogo e discussione, per apportare eventuali modifiche di significato e di nome che abbiano come finalità una maggiore accettazione da parte delle comunità locali. CLUB NEL MONDO Ancora una volta nel nostro Congresso annuale abbiamo avuto l'opportunità di vedere la crescita dei programmi in numerosi paesi. E' stato portato alle nostre comunità multifamiliari un contributo straordinario derivante dalla diversità culturale e le testimonianze dei Club presenti in Russia, Bosnia, Svizzera, Grecia, Danimarca, Norvegia, Polonia, Equador, Nicaragua, Cile, Svezia, Slovenia, Brasile, Spagna. Si sono creati legami positivi con persone che vivono in paesi lontani. Dobbiamo sostenere con forza e determinazione lo sviluppo dei programmi in tutto il mondo dal momento che i PAC rappresentano la prima causa di carico sociale derivante da una condizione socio sanitaria in tutto il mondo. Anche alla luce di quanto è emerso nel corso del Memorial Hudolin, è necessario un maggiore impegno nel documentare le attività fin qui svolte rendendo disponibili i materiali prodotti possibilmente in lingua inglese. LA FAMIGLIA, IL CLUB E LA PACE La pace è il fondamento del lavoro nei Club e si costruisce a partire dalla serenità che ognuno cerca di trovare dentro se stesso. La pace rende possibile la concretizzazione dell'amore della solidarietà e dell'amicizia dai quali viene costantemente nutrita. La ricerca e la costruzione della pace sarà sempre un impegno che accompagnerà il lavoro pratico dei Club degli Alcolisti in Trattamento. Il Congresso ha saputo riunire ai momenti di lavoro durante le varie sessioni, occasioni di festa e di convivialità organizzati nel programma sociale; i bambini sono stati intrattenuti dall'animazione organizzata dal Gruppo Scout di Olbia I membri dei CAT si danno appuntamento per Il XII Congresso che si terrà in Calabria in data da definire. Il passaggio del testimone in questa occasione rappresenta il legame ideale che unisce i momenti in cui i Club d'Italia e del mondo si incontrano. Si inviano le suddette conclusioni all'AICAT, a tutte le ARCAT, a "Camminando Insieme ", e in sintesi a tutti gli organi di informazione , affinché ne venga data la più ampia diffusione possibile. Il nostro più affettuoso ringraziamento alla Prof.ssa Visnja Hudolin, che ha voluto essere con noi in questa occasione, nonostante le difficoltà legate alla distanza, e che ci testimonia continuamente l'impegno della famiglia Hudolin nella diffusione dei programmi alcologici territoriali. |
Dal 10/04/2008
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