Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento

 

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CONCLUSIONI DEL X CONGRESSO NAZIONALE DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO

IL CIOCCO (LUCCA) 12-14 OTTOBRE 2001

 Si è tenuto dal 12 al 14 ottobre 2001 al Centro Internazionale del Ciocco (Lucca) il X Congresso Nazionale dei Club degli Alcolisti in Trattamento, dal titolo “Tra passato e futuro: i valori dei club oggi”.

La sede prestigiosa, l’ambiente residenziale, il clima empatico, la grande affluenza di famiglie (oltre 1300 persone) hanno fatto sì che l’incontro sia stato un grande successo. 

Si ringraziano l’ARCAT Toscana e l’ACAT Garfagnana, per il grande sforzo organizzativo. 

All’apertura è stato dedicato un minuto di raccoglimento per ricordare il Professor Hudolin, gli amici dei Club che oggi non sono più con noi, ed anche il difficile momento internazionale che sta minacciando la pace nelle nostre comunità, senza la quale, come insegnava il Professor Hudolin, non è possibile proteggere e promuovere la salute. 

Il Presidente regionale Giuseppe Interlandi ha presentato il trofeo, costituito da un mappamondo di cristallo su una base di ulivo e marmo, che rappresenta il testimone che passerà dalla regione che organizza il congresso alla successiva. 

Il Presidente nazionale Ennio Palmesino ha enumerato le attività svolte dall’AICAT nell’anno, sia sul fronte interno sia su quello esterno, della visibilità e dei riconoscimenti. 

La Professoressa Visnja Hudolin ha richiamato gli aspetti fondamentali del metodo, cercando di puntualizzare alcuni concetti non ancora del tutto chiari nel lavoro dei Club. 

Come ormai consuetudine, ha trovato spazio nel Congresso il Memorial Hudolin, che è stato centrato su una serie molto suggestiva di immagini e suoni legati al Professor Hudolin, e che ha consentito anche a chi non lo ha mai conosciuto di farsi un’idea della sua persona, del suo carisma, dell’affetto da cui era circondato. Hanno fatto seguito diverse testimonianze di chi lo ha conosciuto, e anche questo ha contribuito a rinforzare il legame con le nuove famiglie.  

È ricorso spesso negli interventi il tema della pace, non solo per l'attualità, ma soprattutto perché esso era sempre presente nel pensiero del Professor Hudolin. In particolare sono state ricordate alcune parti dell’ultima relazione che il Professore ci ha lasciato a Grado e che in questo momento le famiglie hanno sentito di voler far proprie: 

“… I club degli alcolisti in trattamento hanno portato pace, benessere, salute, spiritualità e vita migliore a molte famiglie ed a molte comunità in tutto il paese …

…La spiritualità antropologica attuale (o cultura sociale) nel mondo lascia molto a desiderare: basti vedere l’aumento dell’uso delle sostanze psicoattive, dei problemi alcolcorrealti e complessi, del terrorismo, delle guerre continue, la mancanza di giustizia sociale e molti altri problemi. Noi, nei club degli alcolisti in trattamento, dobbiamo prendere parte a iniziative per migliorare la vita nelle nostre famiglie e comunità …

... La salute non può essere protetta e promossa se non c’è la pace ...

…Bisogna sottolineare la necessità di lavorare per la pace, la pace interiore dell’uomo, la pace nel cuore che poi si trasmetterà a livello famigliare, comunitario, nazionale e planetario...

…Per partecipare a questo processo di pace oggi e nel terzo millennio sarebbe bene introdurre regolarmente nei programmi dei futuri convegni e congressi una discussione sulla pace …

… La pace non può essere conquistata se prima di tutto non siamo in grado di averla dentro di noi: una pace nel cuore …” 

Nelle sessioni parallele hanno trovato ampio spazio i contributi delle famiglie e dei servitori-insegnanti. 

Sessione sulla 

MULTIDIMENSIONALITÀ DELLA SOFFERENZA E PROBLEMI COMPLESSI 

- nell’approccio ecologico-sociale i Club accettano e valorizzano le differenze

- ilClub è una comunità multifamiliare dove la sofferenza e il dolore si trasformano in occasione di crescita e di maturazione individuale e familiare

- il Club ha il pregio di poter trasformare ciò che è sofferenza in gioia: gioia di vivere  nella pace e nella condivisione

-il percorso condiviso da tutti i membri della famiglia diventa motivo di gioia comune.

 Sessione sulla

RICERCA E BANCA DATI 

Sono stati presentati i risultati della banca dati nazionale per l’anno 2000, che è stato il primo anno di introduzione e di sperimentazione. I risultati sono stati decisamente soddisfacenti e sono motivo per continuare in questo importante progetto. Sono stati raccolti i dati riguardanti 21 ARCAT, 759 Club, 6302 famiglie e 467 servitori-insegnanti. I dati saranno messi a disposizione di tutti i Club e pubblicati già dai prossimi giorni sul sito dell’ARCAT Toscana (www.arcattoscana.org).

Si è concordato sulla utilità di aver riattivato una banca dati nazionale, che consentirà di disporre di informazioni confrontabili su tutto il territorio nazionale.

Il confronto fra le diverse regioni ha evidenziato alcune difficoltà nella rilevazione dei dati e delle soluzioni adottate per superarle:

1.     difficoltà di interpretazione omogenea nei diversi Club e necessità di effettuare incontri di “formazione” per le famiglie e i servitori insegnanti sulla rilevazione dei dati.

2.     difficoltà ad interpretare correttamente le “mancate risposte” ed opportunità di costruire una legenda.

Si è concordato sull’opportunità che il gruppo nazionale dei referenti banca dati si incontri per rivedere le schede, semplificarle e per costruire una legenda interpretativa unica per tutto il territorio nazionale. L’incontro è stato fissato per il giorno 24 novembre alle ore 13 ad Arezzo in occasione del III modulo della Scuola di Perfezionamento in Alcologia.

Si è concordato sul fatto che la ricerca diventi una condizione naturale del lavoro di Club, come strumento di crescita, maturazione e misura del cambiamento.

La ricerca non è solo quella quantitativa, della banca dati, ma bisogna pensare anche a ricerche qualitative, che tengano conto della ricchezza delle esperienze della vita di Club, se rileggessimo per esempio i verbali di un Club su un arco di tempo abbastanza ampio, ci accorgeremmo dei cambiamenti nella terminologia e nei contenuti.

La ricerca fatta dai Club ha sia funzioni interne, di conoscenza e revisione dei processi di cambiamento, che esterne, per far conoscere l’esperienza dei Club nel territorio e negli ambiti scientifici tradizionali.

L’esperienza dei Club non ha uguali in tutto il mondo scientifico internazionale, è necessario che sia più conosciuta e divulgata, chiarendo e concordando su quali informazioni è significativo ed opportuno divulgare all’esterno e quali sono patrimonio di interesse esclusivo del mondo dei Club.

 Sessione su

IL CENTRO ALCOLOGICO TERRITORIALE FUNZIONALE E I RAPPORTI CON I SERVIZI PUBBLICI

 E' stata sottolineata l’importanza della collaborazione e cooperazione tra il pubblico e il privato, pur nel rispetto delle reciproche autonomie e competenze: nelle realtà in cui tale collaborazione è stata presente c’è stato un incremento del numero dei Club.

Il centro alcologico territoriale funzionale è un ponte tra Club, servizi pubblici, privato sociale e il territorio.

La sua assemblea è formata da membri di Club, i quali possono rappresentare in modo informale o formale gli enti, istituzioni o associazioni di cui fanno parte, e che scelgono di aderire all’approccio ecologico-sociale. Solo in gruppi di lavoro specifici potranno essere coinvolte persone esterne ai Club. Il centro non ha risorse proprie, ma il lavoro gli viene commissionato dall’ARCAT o da altre realtà che vogliono avvalersi dei servizi e delle competenze del centro stesso.

 SESSIONE PLENARIA: I VALORI DEI CLUB OGGI           

Solidarietà, amicizia, amore, ricerca della pace individuale e familiare sono i valori più importanti che si ritrovano nelle famiglie durante il loro percorso di cambiamento e sobrietà. Tali valori devono essere promossi anche all’esterno del Club per la promozione e protezione della salute delle comunità.

Fra i gli altri valori è stata sottolineata l’importanza della  formazione e dell’ aggiornamento delle famiglie e dei servitori insegnanti.

I valori dei Club sono sempre attuali. La famiglia è il valore essenziale dei Club.

 Sessione su

LA CRESCITA TRA SUCCESSI E DIFFICOLTA'. RUOLO E FORMAZIONE DELLE FAMIGLIE 

1.      È emerso che la formazione delle famiglie è elemento fondamentale nel percorso di crescita e maturazione delle famiglie.

2.      Le famiglie e i servitori-insegnanti sono ugualmente necessari nel programma ecologico-sociale.

3.      Una maggior diffusione e partecipazione ai momenti formativi è anche una garanzia per la riduzione dei conflitti nel sistema e quindi una maggior possibilità di sviluppare i Club.

4.      E’ stato molto discussa la terminologia soprattutto quella innovativa introdotta dal Professore (spiritualità antropologica, meditazione, trascendenza, etica e sobrietà): su questi temi è necessario un aggiornamento di tutto il sistema dei Club.

5.      E’ stato riconosciuto che la parte fondamentale di questo lavoro di formazione e di aggiornamento delle famiglie deve essere mantenuto all’interno del sistema ecologico-sociale.

 Sessione su

TRA IL DIRE E IL FARE. RUOLO E FORMAZIONE DEL SERVITORE INSEGNANTE

 La ricchezza e la complessità degli interventi hanno posto il problema di una non totale omogeneità della metodologia sul territorio nazionale, e sono state proposte alcune riflessioni finali sulla dimensione spirituale del servitore-insegnante e sulla necessità di riflettere, per ciascun servitore-insegnante, sul cambiamento del proprio stile di vita.

 

Sessione su

CLUB, INFORMAZIONE E COMUNITÀ LOCALE

 1.     L’esistenza e la testimonianza del Club e della famiglia con il loro percorso di cambiamento portano già,  di per sé, l’informazione alla comunità, essendo un forte e visibile messaggio di risposta ai problemi alcolcorrelati della comunità.

2.     Il Club è il luogo d’incontro dove le famiglie portano e scambiano le informazioni, anche attraverso i momenti di crisi (la ricaduta)

3.     E’ ritenuta molto positiva l’informazione comunicata dalla famiglia che partecipa al completo (inclusi i bambini) verso le nuove famiglie che entrano nel Club.

4.     I bambini sono una risorsa per tutti ed hanno il diritto di essere informati sui problemi famigliari e quindi d’essere parte attiva nel processo di cambiamento, ma anche di essere informati sull’alcol, come prevenzione sui problemi legati all'alcol nei giovani. Tutto questo nel Club è favorito e semplificato.

5.     Si segnala la contraddizione dei mass-media i quali da una parte promuovono l’uso di alcol (attraverso le notizie di feste del vino o della birra, invitando i giovani a partecipare) e allo stesso tempo danno le notizie di incidenti, atti violenti, ecc. causati anche dai cosiddetti bevitori moderati, mentre una scarsa o nessuna informazione viene data sull’esperienza e sulla realtà dei Club.

6.     Le testimonianze dei Club verso la comunità (stampa, tv, ecc) non devono riguardare le situazioni personali ma il lavoro svolto dai Club.

7.     E’ stato presentato il sito web (sia Aicat che Arcat Toscana) come strumento informativo e punto di raccolta di numerosi tipi d’informazioni, aperte e accessibili a tutti (banca dati, documenti, notizie, indirizzi, ecc).

8.     E’ stata presentata la nuova Newsletter mensile Aicat, che è nata in questo settembre 2001, l’iniziativa è motivata da:

a. possibilità di comunicare da un capo all’altro dell’Italia e del mondo, in  modo semplice e veloce;

b. miglioramento della comunicazione all’interno delle associazioni dei Club (date dei corsi di formazione e aggiornamento, indirizzi delle associazioni e facilità di rintracciare recapiti di Club, Acat e Arcat);

c. integrazione con la rivista trimestrale “Camminando Insieme” organo ufficiale dell’Aicat;

d. oggi all'inizio dell'attività, la Newsletter conta già circa 370 iscritti tra cui 200 membri di Club e circa 170 tra Ser.T., istituzioni, testate giornalistiche e organi televisivi, acquisendo un forte significato e diventando mezzo di apertura (come canale comunicativo e informativo) verso l’esterno;

e. anche se la distribuzione avviene per via informatica il supporto è stampabile su carta e facilmente distribuibile alle famiglie dei Club e alle associazioni dei Club non ancora fornite di strumenti informatici.

SESSIONE  PLENARIA “I CLUB NEL MONDO” 

Sono state portate testimonianze di persona, per lettera, in audio o in video, delle realtà di : Bosnia, Brasile, Bulgaria, Cile, Danimarca, Ecuador, Grecia, Nicaragua, Norvegia, Nuova Zelanda, Polonia, Romania, Russia, Slovacchia, Spagna, Svizzera, a testimoniare della grande diffusione che i Club stanno avendo in tutto il mondo, dopo essere nati e cresciuti attraverso il legame originario fra Croazia e Italia.

Si ringrazia il Presidente dell’Associazione francese Vie Libre che ha voluto portare un saluto ed un augurio per una possibile collaborazione in campo europeo. 

SESSIONE CONCLUSIVA

 Nella sessione conclusiva si è ribadita l’importanza  del guardare al futuro. Il Prof. Hudolin era solito dire che i Club fin dall’inizio hanno sempre parlato del futuro. Parlare del passato significa vivere nel passato e fermare la crescita e la maturazione. 

Questo congresso ha saputo unire ai lavori durante le varie sessioni un clima di festa e di piacere di stare insieme anche grazie all’organizzazione di un gradevole programma sociale per gli adulti, ed anche per i bambini, che sono stati intrattenuti dal Gruppo Scout “La Rosa del Deserto” di Siena. Al termine del Congresso sono stati presentati anche i risultati del “lavoro” dei bambini attraverso dei loro disegni. 

I membri dei club degli alcolisti in trattamento si danno appuntamento per l’XI Congresso il 4-5-6 ottobre in Sardegna, a San Teodoro. Il passaggio del testimone, che è stato inaugurato in questa occasione, rappresenta il legame ideale che unisce tutti questi straordinari momenti in cui i Club d’Italia e del mondo di riuniscono. 

Il nostro più affettuoso ringraziamento alla Professoressa Visnja Hudolin che è voluta essere con noi anche questa volta, nonostante le tante difficoltà per viaggiare, e che ci testimonia continuamente l’impegno della famiglia Hudolin e ci fa sentire sempre vicino a noi il nostro indimenticato Professor Vladimir Hudolin. 

Alle presenti conclusioni verrà data la più ampia diffusione possibile sia all’interno delle nostre associazioni che all’esterno. Già stasera un comunicato stampa verrà inviato agli a tutti gli organi di informazione con una sintesi delle nostre conclusioni.

 

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