Editoriali Video
La XII edizione dell' Alcohol Prevention Day si propone di esaminare i punti più rilevanti e prioritari che come di consueto catalizzano le attività svolte nel corso dell’intero Mese di Aprile, Mese di Prevenzione Alcologica. L’Alcohol Prevention Day è sostenuto e finanziato dal Ministero della Salute e svolto e promosso in stretta collaborazione con la Società Italiana di Alcologia, l’Associazione Italiana dei Club Alcologici Territoriali - AICAT ed Eurocare, che hanno garantito per il dodicesimo anno consecutivo la collaborazione per la realizzazione di materiali divulgativi aggiornati e resi disponibili al fine di favorire e supportare una adeguata cultura di prevenzione basata su livelli più elevati di tutela della salute, di consapevolezza e di responsabilità individuale e sociale.
Qui il link al programma dell'evento
Qui il link al file della presentazione dell'Aicat
Unisciti con noi per avere una vita in sobrietà
Domenica 14 Aprile 2013 Ore 16:00- IN TUTTE LE PIAZZE DI ITALIA
Ritroviamoci in tutte le piazze, uniti nella giornata nazionale club alcologici territoriali, per star tutti insieme in un nostro FLASH MOB, lanciando il nostro messaggio.
Uniamoci tramite rotoli di filo tenuti per mano, passando il filo alla persona che trovi accanto, creando così la rete dell'amicizia, dell'amore, della solidarietà e della sobrietà.
Sabato 6 aprile, domenica 7 aprile
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Giulianova, (TE) Seminario Sperimentale dell'AICAT su:”L’ABC del Fare Insieme nelle associazioni
Sabato 13 aprile
- Ipercoop di Pinerolo (provincia di Torino) Ore 9.00-19.00 Giornata di sensibilizzazione e promozione di stili di vita sani con animazione dell’associazione B.A.CO. Nel corso della giornata i volontari dell’A.C.A.T. saranno a disposizione per ogni chiarimento e informazione su un tema quale il benessere della persona, della famiglia e quello di tutta la comunità.
- Piazza Pasi, Trento Ore 15.00-18.00 L'evento, intitolato "Alcol e guida", si inserisce nella manifestazione "Sabati in piazza", organizzata dalle Associazioni Club Alcologici Territoriali di Trento, zone Nord, Centro, Sud e Valle dei Laghi, ACAT zona Paganella, Cembra, Rotaliana e in collaborazionecon il Servizio di Alcologia di Trento e l’ AMA, gli A.A., Al-Anon. In questa giornata è prevista la presenza delle famiglie dell'Associazione.
Domenica 14 aprile
- Teatro Astra, Vicenza ore 8.30-12.45 3a giornata nazionale dei Club Alcologici Territoriali "Interclub regionale". Organizzata dal Cat Vicenza, in collaborazione con il Comune di Vicenza e l'Arcat Veneto, l'evento si propone di riunire la comunità sul tema "Diamo alla nostra vita uno spirito diverso" e di ospitare testimonianze e riflessioni.
- In tutte le piazze italiane: Per festeggiare la giornata nazionale dei Club Alcologici Territoriali e di prevenzione dai problemi alcol correlati, l’Arcat Toscana ha lanciato la proposta di ritrovarsi in tutte le piazze d’Italia allo stesso orario per un flashmob, che prevede la costituzione di una rete tra le persone partecipanti mediante rotoli di filo tenuti per mano.
- Palavetro di Pietralcina (provincia di Benevento)
IX incontro di spiritualità ecologica e familiare dei Club Alcologici territoriali (metodo Hudolin), intitolato “Diamo alla nostra vita uno spirito diverso”
Programma:
Ore 09.30-10.00 Saluto del Sindaco di Pietralcina
Saluto Presidente ARCAT Campania
Saluto Presidente AICAT
Ore 10.00-10.30 “Diamo alla nostra vita uno spirito diverso”, intervento di Aniello Baselice, presidente Aicat
Ore 10.30-11.30 Interventi delle famiglie
Ore 11.30-12.00 Pausa
Ore 12.00-13.30 Discussione in Comunità.
Consegna degli attestati di Sobrietà
Ore 14.00 Pranzo a sacco comunitario.
- Piazza San Carlo, Torino L'ACAT Torino Centro, in occasione del mese della prevenzione algologica sarà presente in Piazza San Carlo a Torino, il giorno 14/4/2013. Le famiglie, i servitori-insegnanti dei Club, si alterneranno nel gazebo per informare e promuovere il nostro messaggio. Sarà presente anche, nel gazebo, L'ARCAT Regione Piemonte.
Sabato 20 aprile
- Teatro Russolo, Portogruaro (provincia di Venezia) Ore 9.00-13.00 Convegno pubblico intitolato: "I GIOVANI E LA RICERCA DELLA FELICITA': OLTRE L'ALCOL"
- Piazza Pasi, Trento ore 15.00-18.00 L'evento, intitolato "Alcol e lavoro", s'inserisce nella manifestazione "Sabati in piazza", organizzata dalle Associazioni Club Alcologici Territoriali di Trento, zone Nord, Centro, Sud e Valle dei Laghi, ACAT zona Paganella, Cembra, Rotaliana e in collaborazione con il Servizio di Alcologia di Trento e l’ AMA, gli A.A., Al-Anon. In questa giornata sarà a disposizione del materiale specifico di informazione sulla normativa legata alla sicurezza.
- Città di Castello, Perugia ore 9.00-21.00 Una giornata ricca di inziative quella promossa dall'Acat Alta Valle del Tevere e dall'Arcat Umbria e denominata "E' festa, beviamo analcolico. Seconda giornata tifernate senza alcol", realizzata in collaborazione degli Sbandieratori di Sansepolcro e del rione San Giacomo. L'evento prevede alle 9,00 l'incontro con gli alunni delle scuole nella sala consiliare del Comune di Città Castello, alle 17,00 la distribuzione dei cocktail analcolici preparati dagli studenti in piazza Matteotti, alle 18,30 l'esibizione degli sbandieratori, e in serata il concerto con la band musicali del posto e lo spettacolo di fuochi pirotecnici.
Sabato 27 aprile
- PIazza Battisti, Trento ore 15.00-18.00 L'evento, intitolato "Alcol e giovani", s'inserisce nella manifestazione "Sabati in piazza", organizzata dalle Associazioni Club Alcologici Territoriali di Trento , zone Nord, Centro, Sud e Valle dei Laghi, ACAT zona Paganella, Cembra, Rotaliana e in collaborazione con il Servizio di Alcologia di Trento e l’ AMA, gli A.A., Al-Anon. Questa giornata concluderà le manifestazioni del mese di aprile a Trento.
Il tema di quest’anno è traversale ai Club ed alle comunità di cui i Club sono parte integrante.
E’ una traccia di riflessione per chi vive l’esperienza del Club come una grande occasione per cercare di incarnare uno stile di vita permeato da uno spirito nuovo; uno stile di vita che abbia come valori dominanti la sobrietà, la solidarietà e la giustizia sociale, la sperimentazione di modelli di vita e di relazione compatibili col benessere eco-sistemico del nostro pianeta.
E’ anche una proposta aperta al contributo di ogni cittadino per affrontare l’attuale profonda crisi antropo-spirituale,in cui si dibatte il nostro tempo, con uno sguardo del cuore e della mente capace di intravedere un futuro in cui uno spirito diverso animi un modo di ESSERE COMUNITA’ fondato sulla solidarietà e l’equità.
Uno spirito che promuova la libertà
- di essere originali ed autentici e di andare controcorrente e di essere voci fuori dal coro in un’epoca di massificazione di valori e modelli di comportamento.
- di proporre il diritto ad essere pacificamente “differenti” rispetto a stili di vita e di consumo, come quelli legati all’uso di bevande alcoliche,che la scienza riconosce con studi sempre più attuali e inoppugnabili come dannosi per la salute umana a qualunque livello di assunzione.
- di stimolare iniziative ampie di partecipazione di quanti hanno a cuore il benessere dei cittadini per la tutela della libertà di non bere alcolici,come auspicato dalla Carta Europea sull’Alcol; un impegno che merita la stessa attenzione e mobilitazione riservate ad altri stili di vita legalizzati che compromettono la salute e la libertà della persona ( si pensi al tabacco o al gioco d’azzardo).
E’ un appello che nasce dal cuore e dalla vita di chi ha fatto la scelta di non bere alcolici o usare altre sostanze,vivendola non come una rinuncia mutilante o mortificante ma come un “ANDARE OLTRE” verso la scoperta di una libertà più grande, che renda una persona aperta alla possibilità di dare alla propria vita un orizzonte di senso illuminato da uno spirito diverso e migliore.
E’ un invito perché la nostra comunità culturale politica e sociale ritrovi lo spirito di una sobrietà che permetta di costruire spazi di dialogo e di confronto sereno e costruttivo sul terreno comune della tutela dei diritti di salute e di libertà di ogni persona.
EVENTI
Per Aprile sono già in programma alcune iniziative quali :
- Il Seminario Sperimentale dell'AICAT a Giulianova(TE) il 6/7 aprile su:”L’ABC del Fare Insieme nelle associazioni.”
- La Giornata di Spiritualità Antropologica e familiare a Pietrelcina (BN), appuntamento delle famiglie dei Club dell’Italia Meridionale,programmata per domenica 14 aprile sul tema della giornata nazionale.
- La partecipazione all’Alcohol Prevention Day all’Istituto Superiore di Sanità a Roma il 18 aprile.
Per la giornata del 14 aprile si sta lavorando d'intesa con l'Area Comunicazione dell’AICAT all’idea di una iniziativa che crei aggregazione e condivisione tra i Club e questi ultimi e la comunità locale, anche sul piano della comunicazione mediatica. A tal proposito sono assolutamente benvenuti proposte e suggerimenti.
Queste sono solo le prime iniziative di cui abbiamo notizia.
Invitiamo a segnalare tutte le altre già programmate o in via di organizzazione per la loro divulgazione tramite il sito Web e la pagina Facebook dell’AICAT .
Dall’1 al 3 marzo 2013 si è svolto a Fiuggi presso l’Hotel Terminus il X Forum Permanente dell’Educazione Ecologica Continua,cui hanno partecipato 63 persone provenienti da Umbria, Campania, Emilia Romagna, Lombardia, Puglia, Piemonte, Veneto, Sardegna, Toscana, Trentino, Abruzzo, Lazio, Basilicata.
Il Forum si è aperto nel segno del ricordo di Luciano Floramo, presidente onorario e fondatore dell’AICAT, e della Famiglia Hudolin.
Nella sua relazione introduttiva il presidente AICAT Nello Baselice ha sottolineato come l’Educazione Ecologica Continua (EEC) sia chiamata a porsi domande ma anche a cercare risposte perché il Sistema Ecologico Sociale si incammini con un nuovo spirito verso una stagione di profondo rinnovamento.
Le criticità presenti nel mondo dei Club rimandano ad una crisi del Sistema Ecologico Sociale che a sua volta risente del grande travaglio culturale etico, spirituale e sociale del nostro tempo .
Di fronte allo scenario di precarietà che caratterizza l’attuale condizione antropo-spirituale delle nostre comunità,avvertiamo forte dentro di noi la responsabilità di lavorare con maggiore determinazione per trasformare la crisi in opportunità di crescita dei programmi ecologico- sociali, soprattutto di quelli che vivono una situazione di stasi o di grave crisi.
E’ una mobilitazione etica spirituale e pratica che chiama tutti noi ad incarnare con maggiore coerenza e credibilità nella quotidianità la solidarietà,la pace ,l’accoglienza nonché l’impegno alla giustizia sociale, alla promozione della cultura della partecipazione civica e della tutela dei diritti.
Per una nuova stagione del Fare occorre uno spirito nuovo che sappia incarnare queste aspirazioni :
- l’ onestà nel saper leggere la realtà;
- la coesione e la solidarietà nell’ affrontare le sfide del cambiamento;
- un’apertura coraggiosa al nuovo nella fedeltà alle radici e ed ai valori fondanti del Metodo Hudolin;
- la concretezza del fare guardando i bisogni della nostra comunità.
L’AICAT promuove un’assunzione condivisa di responsabilità fra tutte le componenti del Sistema Ecologico- Sociale per tradurre questo spirito in un nuovo progetto che dia impulso ad un CANTIERE di idee e di azioni :
- per l’ Educazione Ecologica Continua .
- per un lavoro associativo che risponda a nuovi significati ,paradigmi e criteri operativi.
Il lavoro finora svolto nelle precedenti edizioni del Forum nazionale e il dibattito culturale scaturito da esse hanno posto in risalto come ci sia una forte necessità di approcciarsi con nuovi contenuti e strumenti di lavoro ai temi più ricorrenti nel percorso di crescita delle famiglie dei Club :
- un nuovo approccio alla multidimensionalità del disagio esistenziale .
L’approccio alla multidimensionalità della sofferenza è elemento qualificante e costitutivo del lavoro dei Club. A partire da tale consapevolezza è opportuno chiedersi :
- se e come, da quando Hudolin ha introdotto tale concetto e prassi di lavoro nell’AES , il mondo dei Club sappia prendersi cura di vecchi e nuovi problemi complessi associati al consumo di alcol (tabacco, stupefacenti , azzardo,disagio psichico, senza dimora,ecc.) nelle famiglie ;
- se e come i Club sappiano oggi essere attenti e capaci di accogliere i disagi etici, spirituali e relazionali che spesso precedono o sottendono i problemi sanitari e/o comportamentali .
Queste ed altre domande potrebbero spingerci a parlare forse in modo più pertinente di approccio alla complessità,intesa sia come accoglienza della multidimensionalità del disagio che come scoperta e valorizzazione di una pluralità di risorse.
- La capacità di sviluppare una migliore comunicazione.
Una migliore relazione con se stessi e con gli altri è un impegno avvertito con sempre maggiore consapevolezza nei nostri programmi e che connota l’accentuazione della dimensione antropo- spirituale della maturazione della crescita umana . Una maggiore attenzione alla capacità di comunicare è fondamentale per una capacità di relazionarsi :
- nel lavoro di Club, con particolare attenzione all’approccio multifamiliare i.
- nell’auto-supervisione dei S.I.
- nel lavoro/servizio associativo, con riferimento alla costruzione di un clima cooperativo ed alla capacità di soluzione dei conflitti .
- nelle relazioni dei Club e delle associazioni con la comunità locale.
- L’educazione al servizio di insegnamento, preparazione e coordinamento degli eventi formativi .
Il percorso di crescita nell’EEC è un’esperienza di teoria-prassi di cui è responsabile in prima persona chi si attiva come S.I. ed è già ampiamente descritto nei documenti ufficiali della metodologia relativi alla formazione in campo ecologico-sociale.
Tale percorso dovrebbe prevedere una migliore cura della crescita personale di chi si dedica al servizio di EEC attraverso attività quali:
- insegnamento e conduzione nelle settimane di sensibilizzazione, nelle Scuole Alcologiche Territoriali, nei Corsi monotematici e negli aggiornamenti.
- Coordinamento/direzione nelle settimane di sensibilizzazione e nei corsi monotematici .
- Organizzazione e conduzione di eventi complessi (congressi,forum).
Dopo la relazione introduttiva sono state condivise le attività dei Forum Territoriali ( Forum del Piemonte, Forum del Sud, i due Forum del Veneto) e le attività sul territorio sardo scaturite dal Forum di Iglesias .
Sabato mattina stati presentati i primi risultati di una mappatura - peraltro ancora in fase di sviluppo - sulle buone prassi nei due ambiti della multidimensionalità della sofferenza e della comunicazione ecologica, rilevate dall’AICAT attraverso una apposita scheda esplorativa inviata alle ARCAT e alle ACAT ( ne sono state raccolte diciotto, provenienti dai vari territori).
Nel pomeriggio si sono insediati i due gruppi di lavoro sulle due aree tematiche, con gli obiettivi, in questa prima fase, (a) di socializzare e riflettere sulle esperienze acquisite nei diversi territori, (b) di raccogliere adesioni per due gruppi di lavoro a termine che formuleranno progetti di programmi sperimentali di aggiornamento a livello nazionale. (c) concordare un metodo di lavoro per arrivare al congresso nazionale con una proposta condivisa da sottoporre all’assemblea delle famiglie.
I due gruppi di lavoro sono aperti per cui è possibile aderirvi anche dopo la data del forum, rivolgendosi a:
-Gruppo sulla multidimensionalità della sofferenza: Valeria Matteucci (valematteucci@gmail.com) e Luigi Vinante (vatvinante@virgilio.it).
-Gruppo sulla comunicazione ecologica: Augusta Bianchi (augusta.bianchi@gmail.com) e Marco Pino (marco.pino75@gmail.com).
E’ possibile rivolgersi a questi indirizzi anche solamente per richiedere informazioni e aggiornamenti sullo stato del lavoro dei gruppi.
GRUPPO SULLA MULTIDIMENSIONALITA’ DELLA SOFFERENZA
Il gruppo ha condiviso le esperienze finora attuate nelle realtà territoriali rappresentate:
Vicenza: è stato realizzato un aggiornamento per servitori insegnanti sull’elaborazione del lutto. E’ stato coinvolto Luigi Colusso in qualità di esperto del tema.
Campania: un gruppo di servitori insegnanti si sono formati sul gioco d’azzardo. Hanno poi implementato un progetto sul territorio con l’attivazione di gruppi AMA dedicati. A seguito di questa esperienza hanno poi inserito nella programmazione della formazione dei membri di Club il tema del gioco d’azzardo.
Sardegna: lavoro di rete con altre associazioni per realizzare una serie di incontri sulla legalità negli istituti scolastici del territorio. Collaborazione con un servizio di alcologia per la progettazione di interventi sul gioco d’azzardo.
Bassa Val di Cecina: laboratori per la promozione della salute che coinvolgono le famiglie del territorio e dei Club. Le tematiche affrontate sono state l’alcol, il fumo, il gioco d’azzardo, la sedentarietà e l’alimentazione. Durante gli incontri, una riflessione particolare sulle relazioni positive. Dopo questi incontri, che hanno avuto una valutazione positiva, la ricaduta è stata un aumento di nuovi ingressi nei Club.
APCAT Trentino: “Il Club che vorrei” è il tema di un aggiornamento dei membri di Club nel quale ogni partecipante ha potuto esprimere il proprio punto di vista sull’esperienza personale rispetto all’accoglienza dei problemi complessi.
Le Acat di Rovereto hanno portato la loro esperienza relativamente ai gruppi di promozione della salute, oggetto di una sperimentazione che avrà durata di due anni. La successiva discussione su tale sperimentazione in plenaria ha chiarito che essa avviene secondo criteri diversi da quelli individuati dall’AICAT nell’ultimo Consiglio Direttivo e riportati nel Documento “Il Saper Fare Insieme nell’Educazione Ecologica Continua “ presentato da Nello Baselice sabato mattina .
Il Gruppo ha condiviso le seguenti riflessioni:
- Il nostro essere cittadini promotori di salute sia nelle nostre famiglia che nel club e nella comunità sarà sempre più credibile ed efficace se:
- sapremo continuare a perseguire il cambiamento del nostro stile di vita sia rispetto al bere alcolici che rispetto ad altri comportamenti capaci di generare ulteriori sofferenze (es. uso di tabacco, stupefacenti,psicofarmaci,gioco,alimentazione ,ecc.).
- accresceremo la nostra capacità di ascoltare ed accogliere sempre più precocemente il disagio esistenziale presente nella famiglia in varie forme.
- A partire da ciò riteniamo importante attivare risorse che promuovano migliori competenze su: la gestione dei conflitti, l’elaborazione del lutto, la comunicazione efficace, la capacità di autocritica, il pensiero positivo.
- Siamo interessati a incoraggiare la contaminazione con i mondi delle reti della comunità per uno scambio di conoscenze ed esperienze.
- Nell’evoluzione dalla teoria-prassi della Formazione a quella dell’Educazione Ecologica Continua, ribadiamo che ogni persona partecipe del movimento dei Club debba sentirsi responsabile e protagonista del percorso di crescita e maturazione insieme agli altri.
- Il Club è il luogo in cui possiamo favorire un percorso di benessere della famiglia attraverso una capacità di ascolto e di accoglienza sempre più competente .
- Nello spirito del saper fare insieme sarebbe bello incentivare tutte le possibili modalità di partecipazione della famiglie dei Servitori e Insegnanti ai vari momenti dell’EEC.
L’adesione al gruppo di lavoro è stata collegiale con nove partecipanti che garantiscono il loro impegno.
GRUPPO SULLA COMUNICAZIONE ECOLOGICA
Nel gruppo sono state condivise esperienze stabili (Guastalla, Campania) e esperienze meno sistematizzate (Abruzzo, Lombardia, Trentino).
Inoltre è stata presentata un’esperienza di applicazione della comunicazione ecologica, condotta in Toscana, rivolta agli adulti del territorio sul tema della genitorialità.
Si è riflettuto su alcuni contenuti condivisi attraverso le varie esperienze. Tali contenuti riguardano le abilità di comunicazione essenziali nell’approccio ecologico-sociale:
- Ascolto;
- Valorizzazione e attenzione alla comunicazione non verbale;
- Riconoscere gli errori nella comunicazione;
- Parlare in prima persona;
- Non giudicare;
- Saper comunicare le emozioni;
- Dialogo interiore;
- Intelligenza emotiva.
Il gruppo lavorerà al progetto di un aggiornamento sperimentale per membri di Club di una giornata, replicabile territorialmente, dal titolo provvisorio “Consapevolezza delle abilità comunicative del Club”. Alcuni elementi costitutivi di questo momento formativo saranno: l’invio di materiale propedeutico ai partecipanti; presentazione/relazione introduttiva; momenti di apprendimento esperienziale (es. gioco di ruolo o simulata); riflessione di gruppo; discussione e condivisione in plenaria; assunzione da parte dei corsisti dell’impegno a sperimentare e comunicare nel Club e nella comunità quanto appreso e condiviso.
Si sono aggregate nel gruppo di lavoro ventuno persone disponibili a collaborare.
Il gruppo lavorerà con le seguenti modalità:
- Creazione di una mailing list
- Condivisione dei materiali didattici esistenti
- I passaggi successivi saranno concordati nel gruppo
L’obiettivo è presentare al prossimo congresso nazionale una articolata proposta di aggiornamento.
L’ABC DEL FARE INSIEME : Il Cantiere delle Associazioni
Il tema è oggetto di uno specifico programma di sperimentazione “ABC del Saper Fare Insieme” già presentato al Congresso di Pisa e che sarà oggetto di un Seminario sperimentale programmato a Giulianova (Teramo in data 6-7 aprile 2013 )e organizzato dall’AICAT.
I destinatari : quanti siano interessati purché membri partecipi di Club ed in modo particolare chi ha responsabilità attuali nelle associazioni o intende assumerle (presidenti e membri dei Consigli Direttivi o meno di ACAT e ARCAT)
I temi :
- L’associazione dei Club Alcologici Territoriali come luogo di crescita e di educazione ad una cittadinanza competente e solidale nell’orizzonte di un Welfare di Comunità: aspetti etici, culturali e sociali.
- L’ABC del funzionamento associativo : aspetti giuridici e gestionali (statuti, regolamenti; organizzazioni di primo e secondo livello; il bilancio sociale, ecc. ) .
- L’ABC del Fare Rete : buone prassi nella progettazione e nella realizzazione interventi di comunità centrati sulla sinergia e sull’interdipendenza con le reti formali ed informali del territorio.
- la promozione della comunicazione positiva nell’approccio ai problemi di relazione nelle associazioni .
- La comunicazione e il marketing sociale.
Saranno promossi altri seminari successivi che terranno conto dei risultati dell’esperienza di Giulianova.
GRUPPO DI LAVORO SULL’INSEGNAMENTO NELL’EEC.
Prima della riunione del Forum si è svolto l’incontro di insediamento de Gruppo di lavoro sull’insegnamento nell’EEC convocato dall’AICAT.
Tale gruppo è stato invitato a preparare entro il prossimo Forum Nazionale in settembre una proposta di miglioramento delle conoscenze e delle competenze in tema di organizzazione, insegnamento e conduzione dei momenti strutturali di apprendimento nell’Educazione Ecologica Continua (settimane di sensibilizzazione,corsi monotematici, aggiornamenti, SAT) al fine di sviluppare due qualità fondamentali del saper fare insieme :
- la dimensione del servizio.
- la capacità di saper lavorare in èquipe.
Il gruppo sarà coordinato da Valeria Matteucci, Adelmo Di Salvatore ed Angelo Tedioli.
I partecipanti approvano il documento e si danno appuntamento all’XI Forum Nazionale che si terrà dal 13 al 15 settembre in una sede che sarà comunicata prossimamente.
Il presente documento sarà inviato a tutte le ARCAT, al sito Web AICAT e alla rivista Camminando Insieme .
Fiuggi, 3 marzo 2013
Da Pisa a Fiuggi.
Il Forum di Fiuggi rappresenta una tappa fondamentale del percorso di confronto sull’Educazione Ecologica Continua:
Il Congresso AICAT di Pisa, che ha evidenziato il valore del sistema ecologico-sociale dei CAT, ha contribuito alla nascita e allo sviluppo di percorsi innovativi adatti ad esaltare lo spirito del "Saper fare Insieme" nell’ambito dell’Educazione Ecologica Continua (EEC).
Il Consiglio Direttivo AICAT di gennaio e gli incontri di Salerno e Bologna preparatori al Forum sono stati oggetto di un documento sugli scenari futuri dell'EEC, redatto dalla segreteria del Forum.
Questo documento indica i tre obiettivi del sistema ecologico-sociale su cui si dovrà lavorare, alla luce dei bisogni formativi che emergono con chiarezza nel mondo dei Club:
- attivare un nuovo approccio alle vecchie e nuove sfide della multidimensionalità della sofferenza;
- migliorare la qualità della comunicazione, sviluppando caratteristiche di ascolto profondo ed empatia. Questo per creare relazioni più vere nelle famiglie, nei Club e nei programmi alcologici territoriali;
- rendere le associazioni, nell'ottica di un saper fare insieme, strumenti di cittadinanza solidale ed attiva.
Perché Fiuggi?
Il Forum di Fiuggi si prefigge l’obiettivo specifico di avviare gruppi di lavoro su due aree tematiche che emergono dai bisogni di aggiornamento nel lavoro dei nostri programmi: la multidimensionalità della sofferenza e la comunicazione ecologica.
Tali gruppi saranno chiamati a raccogliere e mettere in rete esperienze concrete di “buone prassi” consolidate o innovative, presenti a livello nazionale.
Il lavoro avviato a Fiuggi da tali gruppi proseguirà anche dopo il Forum per contribuire a costruire programmi di sperimentazione utili all’EEC territoriale. Tali programmi saranno sottoposti al vaglio di un successivo Forum, oppure a settembre al Congresso AICAT in Sardegna.
Un invito a tutti.
Fiuggi è un appuntamento fondamentale in cui scambiare e condividere esperienze e saperi, per costruire nuovi percorsi di crescita e di lavoro comune per il benessere della comunità di cui il Club è parte integrante.
Siamo tutti invitati a dare il nostro contributo di idee, ma soprattutto di azioni concrete attraverso la nostra presenza.
Sede del Forum :
HOTEL TERMINUS - Viale Fonte Anticolana, 35 03014 Fiuggi Frosinone 0775 515196
Per informazioni: Segreteria AICAT (800974250).
programma generale
Venerdi 1 marzo 2013
Ore 17.00 : Introduzione ai lavori
Ore 17.30 : Comunicazione sulle attività dei Forum Territoriali
Ore 18.30 : Discussione in plenaria .
Ore 20.00 : Cena .
Sabato 2 marzo 2013
Ore 8.30 : Presentazione Documento AICAT su : “Scenari e percorsi di sperimentazioni possibili in Educazione Ecologica Continua. ”
Ore 9.00 : Discussione in plenaria
Ore 10.00 : Pausa
Ore 10.30 : “Alla ricerca del bello e del buono che c’è …”
Un tentativo di mappatura delle buone prassi su multidimensionalità e comunicazione ecologica nei programmi alcologici territoriali .
11.30 : “L’ABC del Saper Fare Insieme nelle Associazioni” .
Presentazione di un programma sperimentale sul servizio associativo.
Ore 12.30: Pranzo
Ore 14.30 : Insediamento dei Gruppi di lavoro su :
- multidimensionalità della sofferenza
- comunicazione ecologica
Ore 16.30 : Pausa .
Ore 16.45 : Lavori in gruppo (seconda parte) .
Ore 19.30 Cena.
Domenica 3 marzo 2013
Ore 9.00: Restituzione in plenaria dei lavori dei gruppi.
Ore 10.00: Presentazione di Bozza di un documento di consenso sugli orizzonti di lavoro futuro.
Ore 11.00 : Discussione ed approvazione del documento di consenso
Ore 12.00 : Chiusura dei lavori .

