Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento

 

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Programma di lavoro WACAT

World Association of the Clubs of Alcoholics in Treatment 

  Mission

 Gli scopi della WACAT sono:

1)     Essere al servizio di tutti i Club degli Alcolisti in Trattamento

2)     Promuovere e stimolare la crescita e la diffusione dei Club nel mondo

3)     Assicurare l’omogeneità nell’applicazione dell’approccio ecologico sociale nel mondo

4)     Favorire e proteggere l’autonomia dei Club, e nel contempo coniugarla con uno stimolo alla cooperazione e solidarietà fra le varie associazioni dei Club

5)     Promuovere lo sviluppo di un sistema formativo e di aggiornamento, attraverso l’accreditamento dei formatori che hanno già sufficiente esperienza internazionale e individuare norme per la formazione a livello nazionale

6)     Stimolare la creazione di una rete fra le varie associazioni e programmi e stabilire contatti con Istituzioni internazionali 

7)     Promuovere la diffusione dell’approccio ecologico sociale nel mondo

8)     Assicurare che le specifiche procedure siano le stesse in tutto il mondo

 Metodologia

 Il cuore dell’approccio Ecologico sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi (metodologia Hudolin) è il Club degli Alcolisti in Trattamento.

Il Club degli Alcolisti in Trattamento è una comunità multi-familiare composta da un minimo di 2 ad un massimo di 12 famiglie e da un servitore insegnante, inserita nella comunità locale, di cui essa è parte integrante, e partecipa alla rete di promozione e protezione della salute.

I Club di una determinata area si possono unire in associazioni, pur mantenendo la loro autonomia. Il singolo Club e le associazioni sono indipendenti dai Servizi Sanitari Pubblici, dalle istituzioni, dalla varie agenzie etc., con i quali tuttavia collaboreranno anche sulla base di programmi comuni.

Il Club degli Alcolisti in Trattamento segue alcune regole fondamentali:

a.      Incontri settimanali, in giorno, ora e luogo fissi, e con rispetto della puntualità

b.      Non è consentito fumare durante gli incontri

c.      Il Club si moltiplica anche prima che di raggiungere le 13 famiglie, come stimolo per l’accoglienza di sempre più famiglie

d.      Le discussioni all’interno del Club sono riservate.

     Il servitore-insegnante è un membro del Club ad ogni effetto, che, attraverso una opportuna preparazione, ha deciso di offrire volontariamente il suo servizio alle famiglie del club. Il termine servitore fu introdotto dal prof. Hudolin proprio per rimarcare la funzione che questa persona dovrebbe assumere, quella di “servire” le famiglie. Questa funzione si svolgerà nel modo migliore se il suo ruolo non sarà centrale, se non farà il leader, se non cercherà di fornire risposte per tutti. Dovrebbe invece assicurare un buon clima nel Club per favorire la comunicazione e l’interazione fra le famiglie. Come non ci può essere un Club senza famiglie, così non ci può essere un Club senza servitore-insegnante. La sua presenza è essenziale nel Club e contraddistingue i Club dai gruppi di auto-aiuto, quali ad esempio i gruppi di Alcolisti Anonimi.  

Il S.I. accoglie le nuove famiglie con un primo colloquio in cui le informa sul lavoro di club e sulla S.A.T. di 1° modulo 

Egli assume il ruolo di insegnante quando si tratta di insegnare nelle Scuole Alcologiche Territoriali per le famiglie. Le Scuole Territoriali sono articolate su diversi moduli, come segue:

- 1° modulo: 8-10 incontri di due ore ciascuno, per le famiglie nuove arrivate (meglio se non più di 10 famiglie). L’insegnante sarà sempre lo stesso per tutta la Scuola.

- 2° modulo: le famiglie che già partecipano ai programmi, almeno ogni due anni, saranno aggiornate sullo sviluppo dell’approccio ecologico sociale mediante un incontro di 4-5 ore, con un solo insegnante.

- 3° modulo: le famiglie della comunità locale vengono sensibilizzate ai problemi alcolcorrelati ed all’approccio ecologico-sociale attraverso 1 o 2 incontri della durata complessiva di 4-5 ore. Se questa S.A.T. è organizzata su 2 incontri, essa dà la possibilità del lavoro in piccoli gruppi nel primo incontro, e dà il tempo alle famiglie di riflettere su quanto discusso; durante il secondo incontro si possono discutere i risultati del lavoro nei gruppi. Se organizzata su un solo incontro, esso dovrebbe essere più lungo, mentre potrà ancora prevedere il lavoro nei gruppi.

La formazione e l’aggiornamento dei servitori insegnanti sono organizzati come Formazione di base ed Educazione continua, come segue:

Formazione di Base:

- il Corso di Sensibilizzazione sui problemi alcolcorrelati e complessi; è strutturato su 50 ore distribuite su 5-6 giorni consecutivi (1 settimana);

Educazione continua:

- Corsi di aggiornamento sui problemi alcolcorrelati e complessi (alcol e droga, alcol e problemi psichiatrici etc.)

- Corsi monotematici di 2-3 giorni su un tema specifico (spiritualità antropologica, ricaduta, approccio famigliare, etc.)

- Insegnamento nelle S.A.T. e presenza nei C.D.S., come conduttori o co-conduttori

- Scuola di perfezionamento in alcologia, detta delle “300 ore”.


Per organizzare un corso di sensibilizzazione in un determinato territorio è necessario che vi siano già 4-6 Club operativi.  

Le famiglie ed i servitori-insegnanti insieme continuano il processo educativo negli interclubs, convegni, congressi, secondo le modalità proprie di questi eventi.

La crescita e l’aggiornamento dei servitori-insegnanti si realizza nel modo migliore anche attraverso la loro partecipazione alle riunioni mensili di auto-supervisione (Riunione mensile dei servitori). Questa riunione periodica è un passaggio importante nel percorso di crescita, in essa i servitori di una zona relativamente limitata si confrontano ed espongono gli eventuali problemi che riscontrano nella loro attività di servitori.


Lo stato della formazione è meglio riassunto dai 2 documenti dell’AICAT, approvati nel 2001 e 2005, che saranno tradotti nelle principali lingue quanto prima.

 
Il Club accetta tutte le famiglie senza distinzione di religione, etnìa, posizione politica o sociale.

La metodologia del Prof. Hudolin prevede la possibilità di includere famiglie con problemi complessi nel Club. I problemi complessi sono la combinazione di problemi alcolcorrelati e l’uso di altre sostanze psicoattive, disturbi psichiatrici, disturbi sociali, senza dimora, ed altre situazioni complicate. Per mantenere un buon equilibrio nel Club, è bene che i problemi complessi non superino il 20% del totale delle famiglie membre del Club. Tali famiglie dovrebbero soddisfare alcune condizioni per entrare nel Club:

- E’ bene che le famiglie con problemi complessi informino il Club sulla loro specifica situazione, perché il Club possa decidere se tali famiglie possono essere accettate

- E’ consigliabile che il Club ed il servitore insegnante siano specificamente aggiornati sui problemi complessi

- Il Club terrà i contatti con professionisti che eventualmente hanno in cura la persona (p.es. gli psichiatri)

     Il Club è il luogo dove è possibile discutere una eventuale ricaduta, investigare le sue cause, ragionando sulla base del principio del “qui ed ora”. La ricaduta non sarà drammatizzata, ma considerata parte del naturale percorso evolutivo che la famiglia compie. Usualmente per ricaduta si intende il ritorno al bere, eppure una più frequente forma di ricaduta avviene quando i membri di Club ritornano ai loro vecchi comportamenti, o stili di vita. In questo senso, l’intera famiglia può ricadere nei vecchi comportamenti, mentre anche il servitore insegnante può ricadere, ed addirittura tutto il Club. Infine, la comunità locale può trovarsi in ricaduta. I Club esistono per mettersi al servizio delle persone che bevono, e di conseguenza anche delle persone che ricadono, anche se ogni sforzo va messo in atto per superare la ricaduta.

     E’ importante sottolineare che questa metodologia è basata sull’approccio famigliare e sui legami affettivi, spirituali e materiali che esistono all’interno della famiglia. La famiglia nuova arrivata riceve una formazione di base da subito, e poi, passo dopo passo, tutti i suoi membri capiscono che i problemi alcolcorrelati non sono altro che un comportamento che coinvolge tutto il sistema famiglia. Un membro di una famiglia che chiede aiuto per un suo famigliare, è parte del sistema famiglia, un sistema che si trova coinvolto nel problema come un tutto unico, e quindi anche quel membro che chiede aiuto per altri è a tutti gli effetti in trattamento.

     Se un membro di Club non ha famigliari, è necessario procuragli una famiglia sostitutiva, che avrà le stesse responsabilità della altre famiglie. La solidarietà con le persone sole, o con quelle in situazione di crisi, si realizzerà anche attraverso le visite amicali e la costruzione di una rete sociale intorno alle stesse.

     Un cambiamento positivo all’interno del Club dovrebbe essere seguito da un cambiamento della comunità circostante, altrimenti non avrà molto valore. Il cambiamento sarà veramente un successo se le famiglie lo portano nella comunità, e non lo tengono solo all’interno del Club.

    Il Professor Hudolin aveva incluso nella metodologia la Spiritualità Antropologica. Per spiritualità egli non intendeva includere un concetto religioso o spiritualistico, ma una più generale espressione della cultura umana esistente.

    I principi della metodologia dei Club si collocano perfettamente all’interno dei principi generali di promozione della salute, che sono stati evidenziati in molti documenti internazionali, quali ad esempio la Dichiarazione di Alma Ata, la Carta di Ottawa, la Conferenza di Adelaide, la Dichiarazione di Copenhagen, la Dichiarazione di Jakarta, e più in particolare nei recenti documenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) quali Salute per Tutti nel 21esimo secolo, la Carta Europea sull’Alcol 1995, e la Dichiarazione di Stoccolma 2001.

    Esistono ormai evidenze scientifiche sull’efficacia dei risultati del lavoro dei Club.

     Altri documenti sulle basi teoriche e metodologiche dell’approccio ecologico-sociale sono disponibili sul sito www.aicat.net (anche se la maggioranza non sono stati ancora tradotti nelle principali lingue straniere)..

  

Programma di lavoro

      La WACAT esprime apprezzamento e gratitudine a tutti coloro che hanno operato negli anni a favore dei CAT all’estero, e riconosce la loro attività, in particolare riconosce ed apprezza l’attività della Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica, che è stata fondata dal Prof. Vl. Hudolin e che opera secondo i principi dell’approccio ecologico-sociale da lui sviluppato, attività portata avanti in particolare per quanto riguarda la formazione, l’aggiornamento e lo sviluppo dei CAT nel mondo.

     La WACAT faciliterà e promuoverà la formazione e l’aggiornamento in tutti i paesi interessati, e cercherà di assicurare (fin dove possibile) che le migliori procedure, definite e sperimentate, vengano utilizzate in tutto il mondo. Questo farà sì che i contenuti e le metodologie siano quanto più possibile uguali nel mondo. A questo riguardo, la Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica ha offerto la sua comprovata competenza ed esperienza nel campo, e il suo ruolo è stato importante, quale iniziale partner scientifico.

     La WACAT creerà un Data Base, in cui saranno raccolte le esperienze e le competenze nel campo della formazione e dell’aggiornamento, a livello internazionale, compresa l’indicazione delle conoscenze linguistiche. Tale lista sarà inserita nel sito web dell’AICAT a disposizione di tutti. Altri formatori potranno aggiungersi successivamente, anche se, in futuro, potrebbe essere richiesto un ulteriore criterio, oltre a quello di essere già un formatore a livello internazionale, e cioè la conoscenza di almeno una lingua straniera. La WACAT si impegnerà particolarmente nella formazione di formatori locali, mentre i Club locali, a questo scopo, dovranno fornire le condizioni minime per poter iniziare programmi di formazione nel loro paese. Un altro criterio che dovrebbe essere seguito in futuro è quello della rotazione fra i formatori. La rotazione favorisce, all’interno dei corsi, lo scambio di diverse esperienze e rinforza il legame fra tutti i portatori di queste esperienze.

     I documenti che circoleranno all’interno della WACAT saranno tradotti nelle lingue più usate, che potrebbero essere l’inglese o lo spagnolo, mentre gli incontri dovrebbero svolgersi in lingua inglese, che è la più internazionale.

    Il Comitato Esecutivo (formato da un presidente e tre vice-presidenti, uno per l’Europa, uno per le Americhe, ed uno per Africa, Asia ed Oceania) darà luogo ad un confronto di idee su e-mail, senza trascurare le possibilità di dar luogo ad incontri personali, per esempio in occasione dei principali congressi. Lo scambio dovrebbe individuare le priorità, che potrebbero essere la necessità di aggiornare i membri di Club in paesi dove i programmi sono già consolidati, oppure la formazione di base in paesi in cui i programmi sono appena iniziati. Il grado di urgenza sarà discusso caso per caso. Non ultimo, il C.E. si dovrebbe occupare anche di come reperire le risorse necessarie.

     Il C.E. dovrà preparare una bozza di documento, in modo da preparare adeguatamente il lavoro della prossima assemblea. Tale documento sarà fatto circolare preventivamente per facilitare i contributi da parte dei delegati. Argomenti che potrebbero far parte di questo documento sono: enfatizzare l’approccio famigliare, porre attenzione alla promozione della salute, mettere in discussione i termini che già oggi sembrano obsoleti (trattamento, alcolista). La circolazione di tale documento è necessaria perché vi sia un’adeguata condivisione a livello di ciascuna associazione nazionale. E’ possibile che il C.E. decida di creare Gruppi di Lavoro (a termine) con compiti consultivi su temi specifici.

     In quelle zone dove è ancora difficile realizzare le riunioni mensili di auto-supervisione dei servitori-insegnanti, la WACAT si metterà a disposizione per eventuali richieste di chiarimenti che dovessero arrivare da singoli servitori-insegnanti che si trovano isolati e/o da dove le associazioni nazionali non sono ancora funzionanti.

     Il C.E. indicherà con quali Istituzioni internazionali è opportuno entrare in relazione, p.es. l’O.M.S. Mondiale di Ginevra, i vari uffici regionali dell’O.M.S.,  la Commissione Europea, il Forum Europeo sull’Alcol, etc. In questo ruolo, il C.E. fungerà da segreteria WACAT e prenderà gli opportuni contatti, tenendo conto che a questi livelli la conoscenza della lingua inglese è necessaria. Prima di formalizzare adesioni o alleanze, dovranno essere sentiti i delegati che costituiscono l’assemblea.

     Infine, il C.E. esaminerà le domande di adesione da parte di altri membri od associazioni, decidendo che status dovranno avere, come ad esempio membri associati, o di osservatori, sostenitori od altro.

                                                                                                                     

 

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