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Seguito vostro articolo sul resveratrolo, rilanciato anche da DoctorNews, dapprima titolate che l'uva rossa fa bene alla salute, ma poi, nel contesto dell'articolo, suggerite di bere uno o due litri al giorno di vino rosso d'avola.

L'impressione che un lettore ne trae è che la notizia abbia basi scientifiche (essendo riportata da un sito web accreditato come "Scientifico"). Ma ho il dovere di segnalare che la molecola di resveratrolo è contenuta in 72 vegetali, in particolare nei frutti rossi, fra cui l'uva rossa, il mirtillo etc. Nel vino invece il resveratrolo è presente solo in tracce, a differenza della frutta da cui origina, e tali tracce non sembra vengano nemmeno riassorbite dall'organismo umano (Cfr. Prof. P.P. Vescovi, Università di Parma). In compenso, il vino contiene dosi massicce di alcol, tossico sulle cellule viventi e potenzialmente cancerogeno. Per assumere dosi di resveratrolo che abbiano significato terapeutico dal vino, occorre berne diversi litri (come ammettete anche voi), con conseguenze disastrose sulla salute, a causa dell'azione tossica dell'alcol, che è presente nel vino in concentrazione migliaia di volte superiore al resveratrolo. Secondo le ultime indicazioni dell'O.M.S. (Salute 21, target 12) non si dovrebbero superare i 6 litri di alcol anidro pro capite all'anno, che equivale a meno di un bicchiere di vino al giorno.

Questo passaggio forzato dalla frutta al vino è certamente sospetto, perchè ad esempio solo il vino e non l'olio d'oliva, che pure contiene resveratrolo ? A quale categoria produttiva interessa che il merito venga assegnato al vino anzichè alla frutta ? Io credo di avere indovinato a chi interessa.

Quindi lasciamo che gli scienziati continuino le loro ricerche ed arrivino a stabilire se dal resvratrolo, presente in abbondanza nella frutta, si potrà ottenere un vero farmaco che abbia potere antivirale o che allunghi la vita. Gli scienziati non somministrano mai alle cellule in vitro o agli animali da sperimentazione il vino rosso, ma direttamente la molecola di resveratrolo, perchè sanno benissimo che l'alcol presente nel vino ucciderebbe immediatamente sia le cellule in vitro che gli animali da laboratorio.

Le bevande alcoliche fanno in Italia 40.000 morti all'anno, non scherziamo col fuoco. Grazie della vostra attenzione.

Ennio Palmesino - Presidente AICAT

Speciale rassegna stampa resveratrolo

"DoctorNews" ha presentato una rassegna stampa sul resveratrolo, che rappresenta un innovativo filone di ricerca made in Italy nella lotta contro i virus influenzali.

A fine rassegna riportiamo la lettera scritta ieri dal Presidente AICAT Ennio Palmesino al giornale LIBERO, a commento di un articolo su questo tema, che descrive in maniera molto efficace il procedimento scorretto e del tutto non scientifico con il quale spesso si manipolano le ricerche su questa molecola per promuovere il vino.

Alessandro Sbarbada

 

Rassegna stampa

CORRIERE DELLA SERA - 16 Gennaio 2006

Nell'uva l'antivirale del futuro?

Secondo una ricerca italiana il resveratrolo sarebbe in grado di contrastare la replicazione virale in colture cellulari e nei topi.

Ma può avere un'azione reale contro l'influenza? "Per ora si può dire che ha le caratteristiche per candidarsi a studi clinici sull'uomo, che quasi certamente verranno condotti" chiarisce Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli Studi di Milano. "Quando i risultati saranno elaborati si potrà cominciare a sperare in un vero preparato farmacologico anti-virale a base di resveratrolo.

Per ora si può solo dire che in qualche caso può essere considerata l'opportunità di ricorrere nei soggetti più vulnerabili eventualmente a un integrazione alimentare per brevi periodi (15-30 giorni) nella stagione dell'epidemia influenzale.

E', invece, illusorio pensare di poter raggiungere lo stesso obiettivo con il vino, bisognerebbe infatti berne talmente tanto che i danni supererebbero di gran lunga i vantaggi".

 

LA REPUBBLICA.IT - 26 Gennaio 2006

Conferma anti-virus per il resveratrolo

L'azione antivirale del resveratrolo è stata confermata anche da uno studio italiano (Istituto Superiore di Sanità, CNR e Atenei romani La Sapienza e Tor Vergata) pubblicato sul prestigioso Journal of Infectious Diseases.

Secondo lo studio la molecola è in grado di proteggere dai virus dell'influenza umana sia in colture cellulari che in vivo sugli animali da esperimento, nei quali ha ridotto la mortalità del 60%. Essa agisce bloccando i processi infiammatori, necessari per la replicazione virale, stimolando anche la produzione di sostanze antiossidanti. Il resveratrolo, a contatto con le cellule infettate dal virus, inibisce l'enzima proteinchinasi C e la successiva cascata intracellulare di segnali, che porta alla fosforilazione di proteine coinvolte nella traslocazione delle particelle virali di nuova sintesi dal nucleo al citoplasma.

 

IL MESSAGGERO - 15 Gennaio 2006

Dall'uva e dal vino rosso un'arma contro l'influenza

Dal vino rosso una nuova speranza tutta naturale per difenderci dall'influenza. Prodotti a base di resveratrolo, sostanza di origine naturale presente nelle bucce di uva nera, possono essere d'aiuto al nostro organismo contro i virus influenzali.

A illustrare, ancora una volta, le capacità antivirali del resveratrolo sono gli esperti riuniti a Budapest per il "Resveratrolo Media Tutorial". Una conferma, quindi, ai risultati del recente studio italiano condotto da un gruppo di ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'università La Sapienza di Roma e del Cnr, pubblicato sul Journal Infectious Diseases che documentano l'efficacia di questa molecola naturale nei confronti di diversi ceppi virali, tra cui il virus dell'influenza.

 

ANSA.IT - 14 gennaio 2006

Gli spagnoli ci avevano già pensato

Le prime osservazioni di un possibile effetto anti-influenzale del resveratrolo risalgono a qualche anno fa. Un gruppo di ricercatori spagnoli, per il loro studio pubblicato su American Journal of Epidemiology, avevano arruolato oltre 4.000 studenti universitari, dei quali erano state esaminate le abitudini alcoliche, mettendole in relazione con i rischi di sviluppare una sindrome influenzale.

 

LA MACCHINA DEL TEMPO - Marzo 2006

Dall'uva la pillola che batte l'influenza

Recenti studi sembrano confermare gli effetti benefici del resveratrolo. Il rischio di rimanere contagiati dall'influenza risulta fortemente ridotto assumendo una sostanza naturale molto abbondante nell'uva, ricca appunto di resveratrolo. L' analisi dei polmoni dei topi che avevano contratto una polmonite letale, causata dal virus influenzale, ha evidenziato che negli animali trattati con resveratrolo la carica virale era ridotta del 98% rispetto a quelli del gruppo di controllo.

Ma quanto vino rosso dovremmo bere per difenderci dall'influenza? Uno o due litri di Nero d'Avola al giorno o più semplicemente si può assumere il resveratrolo in compresse effervescenti.

 

QN - inserto SALUTE BELL'ESSERE - 31 gennaio 2006

L'influenza è arrivata!?Ma per fortuna anche il rimedio naturale

Il 2006 è stato inaugurato con l'arrivo dell'influenza nel mese di gennaio. Salute bell'essere il magazine di QN dedicato appunto alla salute fornisce dei consigli su come proteggersi.

Per esempio, fare attenzione agli sbalzi di temperatura, vestendosi a strati e coprendo naso e bocca con una sciarpa, evitare gli ambienti affollati, sbarazzarsi delle sigarette. Molto importante infine è adottare una corretta alimentazione, ricca di antiossidanti.

Ma per chi è già malato? L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) "impone" le sue regole. Stare a riposo a casa; usare con moderazione gli antipiretici; bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; consumare frutta e verdura di stagione; umidificare l'ambiente e cambiare spesso l'aria; lavarsi spesso le mani; assumere antibiotici e antivirali solo su prescrizione medica. E, naturalmente non solo per buona educazione, coprirsi la bocca quando si tossisce.

 

QN - inserto SALUTE BELL'ESSERE - 31 gennaio 2006

Un anti-influenza naturale, il resveratrolo

Sempre in Salute bell'essere si approfondisce il potenziale antinfluenzale del resveratrolo. Una sostanza presente nella buccia di frutti rossi, nell'uva, nelle prugne e nelle arachidi. I primi utilizzatori di questo polifenolo sono stati i cinesi. Il professor Menotti Calvani, (Docente di Metabolismo all'Istituto di Medicina Interna dell'Università Cattolica di Roma e Direttore Scientifico della Sigma-Tau) lo ricorda con precisione: "Gli antichi medici-erboristi cinesi lo avevano già individuato empiricamente nelle radici di una pianta chiamata Kojo-Kon (Polygonum Cuspidatum), intuendone tutte le potenzialità nella cura delle malattie polmonari, nelle dislipidemie, nell'aterosclerosi, nelle dermatiti, nell'infiammazione e perfino nella gonorrea". L'efficacia del Resveratrolo nell'interferire con vari virus è già nota da tempo: altri studi hanno infatti dimostrato che il Resveratrolo svolge un'azione sinergica con altri farmaci diretti contro il virus HIV. La peculiarità del Resveratrolo rispetto agli altri antivirali classici sarebbe quella di esercitare le sue proprietà antivirali bloccando la replicazione del virus e non permettendo la selezione di ceppi resistenti e dunque di nuove varianti virali, per cui è ipotizzabile che il Resveratrolo possa essere utilizzato anche per contrastare il virus dell'influenza aviaria.

 

IL MATTINO - 13 Febbraio 2006

Influenza, test sull'uomo con la molecola del vino

Il grande interesse attorno al resveratrolo come antivirale è confermato nuovamente durante il "Darwin day": le sperimentazioni sull'uomo potrebbero infatti iniziare entro un anno. Menotti Calvani, direttore scientifico Sigma-Tau e docente di metabolismo all'Università Cattolica di Roma, afferma "Sta partendo un grosso progetto per lo sviluppo del resveratrolo come farmaco contro l'influenza".

 

GAZZETTA DEL SUD - 15 gennaio 2006

Una sostanza della buccia d'uva ci difende dai virus antinfluenzali

Ennesima conferma del potere antiossidante del resveratrolo si trova anche sulla Gazzetta del Sud che riprende lo studio sperimentale pubblicato su American Journal of Epidemilogy. Lo studio ha verificato nel campione considerato che il resveratrolo protegge dalle epidemie influenzali virali.

 

IL TIRRENO - 15 Gennaio 2006

Vino rosso anti-influenza

Se il vaccino è il vero nemico dell'influenza, in questa battaglia è importante una sostanza antiossidante contenuta nella buccia dell'uva: il resveratrolo. La molecola in questione è oggi in commercio nelle farmacie e la terapia consigliata dura quindici giorni con due compresse effervescenti al giorno.

 

 

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Gentile redazione di Libero,

 
non posso fare a meno di rimarcare come a pagina 25 del numero di mercoledì 22 febbraio siate incappati in un vero infortunio giornalistico. Nell'articolo firmato da Anna Tagliacarne il titolo annuncia "il vino rosso fa bene anche ai pesci, gli allunga la vita e tonifica i muscoli". L'impressione che un lettore ne trae è che la notizia abbia basi scientifiche (essendo riportata nella pagina che voi intitolate "Scienza"), e che se il vino fa bene "anche" ai pesci, sicuramente fa bene all'uomo. La maggior parte dei lettori si ferma al titolo e passa avanti, quindi molti rimangono con l'impressione sopra descritta.
 
Chi invece legge l'articolo scopre con stupore che al povero pesciolino non è stato somministrato vino (fortunatamente per lui) bensì la molecola di resveratrolo, una molecola contenuta in 72 vegetali, in particolare nell'uva rossa e nel mirtillo. Nel vino invece il resveratrolo è presente solo in tracce, a differenza della frutta da cui origina, e tali tracce non sembra vengano nemmeno riassorbite dall'organismo umano (Cfr. Prof. P.P. Vescovi, Università di Parma). In compenso, il vino contiene dosi massicce di alcol, tossico sulle cellule viventi e potenzialmente cancerogeno. Se al pesciolino fosse stato somministrato vino, sarebbe morto all'istante, a causa dell'azione tossica dell'alcol, che è presente in concentrazione migliaia di volte superiore al resveratrolo.
 
Quindi, il titolo avrebbe dovuto essere  "frutta per allungare la vita" o al massimo "uva rossa per allungare la vita". Questo passaggio forzato dalla frutta al vino è certamente sospetto, perchè solo il vino e non, per esempio, l'olio d'oliva, che pure contiene più resveratrolo del vino ? A quale categoria produttiva interessa che il merito venga assegnato al vino anzichè alla frutta ? Provate ad indovinare.
 
Quindi lasciamo che gli scienziati continuino le loro ricerche ed arrivino a stabilire se dal resveratrolo, presente in abbondanza nella frutta, si potrà ottenere un vero farmaco che allunghi la vita. Gli scienziati non somministrano mai alle cellule in vitro o agli animali da sperimentazione il vino rosso, ma direttamente la molecola di resveratrolo, perchè sanno benissimo che l'alcol presente nel vino ucciderebbe immediatamente sia le cellule in vitro che gli animali da laboratorio. Le bevande alcoliche fanno in Italia 40.000 morti all'anno, non scherziamo col fuoco.
 
Infine, devo rammentarvi che la legge 125/01 (Legge Quadro sull'Alcol), all'Art. 13, comma 2 (b) proibisce la pubblicità di bevande alcoliche che attribuisca efficacia o indicazioni terapeutiche che non siano espressamente riconosciute dal Ministero della Sanità. E spero non vorrete negare l'evidenza, cioè che il vostro articolo abbia un intento pubblicitario, altrimenti che senso avrebbe esordire con "Il vino fa buon sangue...più ne bevono, più a lungo vivono" in un contesto che invece riguarda esami di laboratorio e molecole.
 
Distinti saluti
   Ennio Palmesino - Presidente A.I.C.A.T.

 

 

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