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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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Vino e resveratrolo
ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO Piazza de Marini 3/75, 16123 Genova Tel. 010-2469341 fax 010-2469348 Sito Internet www.aicat.net E-mail info@aicat.net
Seguito vostro articolo sul resveratrolo, rilanciato anche da DoctorNews, dapprima titolate che l'uva rossa fa bene alla salute, ma poi, nel contesto dell'articolo, suggerite di bere uno o due litri al giorno di vino rosso d'avola.
L'impressione che un lettore ne trae è che la
notizia abbia basi scientifiche (essendo riportata da un sito
web accreditato come "Scientifico"). Ma ho il dovere di segnalare che la
molecola di resveratrolo è contenuta in 72 vegetali, in particolare nei
frutti rossi, fra cui l'uva rossa, il mirtillo etc. Nel vino invece il
resveratrolo è presente solo in tracce, a differenza della frutta da cui
origina, e tali tracce non sembra vengano nemmeno riassorbite
dall'organismo umano (Cfr. Prof. P.P. Vescovi, Università di Parma). In
compenso, il vino contiene dosi massicce di alcol, tossico sulle cellule
viventi e potenzialmente cancerogeno. Per assumere dosi di resveratrolo
che abbiano significato terapeutico dal vino, occorre berne diversi
litri (come ammettete anche voi), con conseguenze disastrose sulla
salute, a causa dell'azione tossica dell'alcol, che è presente nel vino
in concentrazione migliaia di volte superiore al resveratrolo. Secondo
le ultime indicazioni dell'O.M.S. (Salute 21, target 12) non si
dovrebbero superare i 6 litri di alcol anidro pro capite all'anno, che
equivale a meno di un bicchiere di vino al giorno.
Questo passaggio forzato dalla frutta al vino è certamente sospetto, perchè ad esempio solo il vino e non l'olio d'oliva, che pure contiene resveratrolo ? A quale categoria produttiva interessa che il merito venga assegnato al vino anzichè alla frutta ? Io credo di avere indovinato a chi interessa. Quindi lasciamo che gli scienziati continuino le loro ricerche ed arrivino a stabilire se dal resvratrolo, presente in abbondanza nella frutta, si potrà ottenere un vero farmaco che abbia potere antivirale o che allunghi la vita. Gli scienziati non somministrano mai alle cellule in vitro o agli animali da sperimentazione il vino rosso, ma direttamente la molecola di resveratrolo, perchè sanno benissimo che l'alcol presente nel vino ucciderebbe immediatamente sia le cellule in vitro che gli animali da laboratorio. Le bevande alcoliche fanno in Italia 40.000 morti all'anno, non scherziamo col fuoco. Grazie della vostra attenzione. Ennio Palmesino - Presidente AICAT
Speciale rassegna
stampa resveratrolo "DoctorNews" ha presentato una rassegna stampa sul resveratrolo, che rappresenta un innovativo filone di ricerca made in Italy nella lotta contro i virus influenzali. A fine rassegna riportiamo la lettera scritta ieri dal Presidente AICAT Ennio Palmesino al giornale LIBERO, a commento di un articolo su questo tema, che descrive in maniera molto efficace il procedimento scorretto e del tutto non scientifico con il quale spesso si manipolano le ricerche su questa molecola per promuovere il vino. Alessandro Sbarbada
Rassegna stampa
CORRIERE DELLA SERA - 16 Gennaio 2006
Nell'uva l'antivirale del futuro?
Secondo una ricerca italiana il resveratrolo sarebbe in grado di contrastare la
replicazione virale in colture cellulari e nei topi.
Ma
può avere un'azione reale contro l'influenza? "Per ora si può dire che ha le
caratteristiche per candidarsi a studi clinici sull'uomo, che quasi certamente
verranno condotti" chiarisce Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università degli
Studi di Milano. "Quando i risultati saranno elaborati si potrà cominciare a
sperare in un vero preparato farmacologico anti-virale a base di resveratrolo.
Per
ora si può solo dire che in qualche caso può essere considerata l'opportunità di
ricorrere nei soggetti più vulnerabili eventualmente a un integrazione
alimentare per brevi periodi (15-30 giorni) nella stagione dell'epidemia
influenzale. E', invece, illusorio pensare di poter raggiungere lo stesso obiettivo con il vino, bisognerebbe infatti berne talmente tanto che i danni supererebbero di gran lunga i vantaggi".
LA
REPUBBLICA.IT - 26 Gennaio 2006
Conferma anti-virus per il resveratrolo
L'azione antivirale del resveratrolo è stata confermata anche da uno studio
italiano (Istituto Superiore di Sanità, CNR e Atenei romani La Sapienza e Tor
Vergata) pubblicato sul prestigioso Journal of Infectious Diseases. Secondo lo studio la molecola è in grado di proteggere dai virus dell'influenza umana sia in colture cellulari che in vivo sugli animali da esperimento, nei quali ha ridotto la mortalità del 60%. Essa agisce bloccando i processi infiammatori, necessari per la replicazione virale, stimolando anche la produzione di sostanze antiossidanti. Il resveratrolo, a contatto con le cellule infettate dal virus, inibisce l'enzima proteinchinasi C e la successiva cascata intracellulare di segnali, che porta alla fosforilazione di proteine coinvolte nella traslocazione delle particelle virali di nuova sintesi dal nucleo al citoplasma.
IL
MESSAGGERO - 15 Gennaio 2006
Dall'uva e dal vino rosso un'arma contro l'influenza
Dal
vino rosso una nuova speranza tutta naturale per difenderci dall'influenza.
Prodotti a base di resveratrolo, sostanza di origine naturale presente nelle
bucce di uva nera, possono essere d'aiuto al nostro organismo contro i virus
influenzali. A illustrare, ancora una volta, le capacità antivirali del resveratrolo sono gli esperti riuniti a Budapest per il "Resveratrolo Media Tutorial". Una conferma, quindi, ai risultati del recente studio italiano condotto da un gruppo di ricercatori dell'Istituto Superiore di Sanità, dell'università La Sapienza di Roma e del Cnr, pubblicato sul Journal Infectious Diseases che documentano l'efficacia di questa molecola naturale nei confronti di diversi ceppi virali, tra cui il virus dell'influenza.
ANSA.IT - 14 gennaio 2006
Gli spagnoli ci avevano già pensato Le prime osservazioni di un possibile effetto anti-influenzale del resveratrolo risalgono a qualche anno fa. Un gruppo di ricercatori spagnoli, per il loro studio pubblicato su American Journal of Epidemiology, avevano arruolato oltre 4.000 studenti universitari, dei quali erano state esaminate le abitudini alcoliche, mettendole in relazione con i rischi di sviluppare una sindrome influenzale.
LA
MACCHINA DEL TEMPO - Marzo 2006
Dall'uva la pillola che batte l'influenza
Recenti studi sembrano confermare gli effetti benefici del resveratrolo. Il
rischio di rimanere contagiati dall'influenza risulta fortemente ridotto
assumendo una sostanza naturale molto abbondante nell'uva, ricca appunto di
resveratrolo. L' analisi dei polmoni dei topi che avevano contratto una
polmonite letale, causata dal virus influenzale, ha evidenziato che negli
animali trattati con resveratrolo la carica virale era ridotta del 98% rispetto
a quelli del gruppo di controllo.
Ma
quanto vino rosso dovremmo bere per difenderci dall'influenza? Uno o due litri
di Nero d'Avola al giorno o più semplicemente si può assumere il resveratrolo in
compresse effervescenti.
QN -
inserto SALUTE BELL'ESSERE - 31 gennaio 2006
L'influenza è arrivata!?Ma per fortuna anche il rimedio naturale
Il
2006 è stato inaugurato con l'arrivo dell'influenza nel mese di gennaio. Salute
bell'essere il magazine di QN dedicato appunto alla salute fornisce dei consigli
su come proteggersi.
Per
esempio, fare attenzione agli sbalzi di temperatura, vestendosi a strati e
coprendo naso e bocca con una sciarpa, evitare gli ambienti affollati,
sbarazzarsi delle sigarette. Molto importante infine è adottare una corretta
alimentazione, ricca di antiossidanti.
Ma per chi è già malato? L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) "impone" le sue regole. Stare a riposo a casa; usare con moderazione gli antipiretici; bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno; consumare frutta e verdura di stagione; umidificare l'ambiente e cambiare spesso l'aria; lavarsi spesso le mani; assumere antibiotici e antivirali solo su prescrizione medica. E, naturalmente non solo per buona educazione, coprirsi la bocca quando si tossisce.
QN -
inserto SALUTE BELL'ESSERE - 31 gennaio 2006
Un
anti-influenza naturale, il resveratrolo Sempre in Salute bell'essere si approfondisce il potenziale antinfluenzale del resveratrolo. Una sostanza presente nella buccia di frutti rossi, nell'uva, nelle prugne e nelle arachidi. I primi utilizzatori di questo polifenolo sono stati i cinesi. Il professor Menotti Calvani, (Docente di Metabolismo all'Istituto di Medicina Interna dell'Università Cattolica di Roma e Direttore Scientifico della Sigma-Tau) lo ricorda con precisione: "Gli antichi medici-erboristi cinesi lo avevano già individuato empiricamente nelle radici di una pianta chiamata Kojo-Kon (Polygonum Cuspidatum), intuendone tutte le potenzialità nella cura delle malattie polmonari, nelle dislipidemie, nell'aterosclerosi, nelle dermatiti, nell'infiammazione e perfino nella gonorrea". L'efficacia del Resveratrolo nell'interferire con vari virus è già nota da tempo: altri studi hanno infatti dimostrato che il Resveratrolo svolge un'azione sinergica con altri farmaci diretti contro il virus HIV. La peculiarità del Resveratrolo rispetto agli altri antivirali classici sarebbe quella di esercitare le sue proprietà antivirali bloccando la replicazione del virus e non permettendo la selezione di ceppi resistenti e dunque di nuove varianti virali, per cui è ipotizzabile che il Resveratrolo possa essere utilizzato anche per contrastare il virus dell'influenza aviaria.
IL
MATTINO - 13 Febbraio 2006
Influenza, test
sull'uomo con la molecola del vino
Il
grande interesse attorno al resveratrolo come antivirale è confermato nuovamente
durante il "Darwin day": le sperimentazioni sull'uomo potrebbero infatti
iniziare entro un anno. Menotti Calvani, direttore scientifico Sigma-Tau e
docente di metabolismo all'Università Cattolica di Roma, afferma "Sta partendo
un grosso progetto per lo sviluppo del resveratrolo come farmaco contro
l'influenza".
GAZZETTA DEL SUD - 15 gennaio 2006
Una sostanza della buccia d'uva ci difende dai virus antinfluenzali
Ennesima conferma del potere antiossidante del resveratrolo si trova anche sulla
Gazzetta del Sud che riprende lo studio sperimentale pubblicato su American
Journal of Epidemilogy. Lo studio ha verificato nel campione considerato che il
resveratrolo protegge dalle epidemie influenzali virali.
IL
TIRRENO - 15 Gennaio 2006
Vino rosso anti-influenza Se il vaccino è il vero nemico dell'influenza, in questa battaglia è importante una sostanza antiossidante contenuta nella buccia dell'uva: il resveratrolo. La molecola in questione è oggi in commercio nelle farmacie e la terapia consigliata dura quindici giorni con due compresse effervescenti al giorno.
ASSOCIAZIONE ITALIANA DEI CLUB DEGLI ALCOLISTI IN TRATTAMENTO Piazza de Marini 3/75, 16123 Genova Tel. 010-2469341 fax 010-2469348
Gentile redazione di Libero,
non posso fare a meno di
rimarcare come a pagina 25 del numero di mercoledì 22 febbraio siate
incappati in un vero infortunio giornalistico. Nell'articolo firmato da Anna
Tagliacarne il titolo annuncia "il vino rosso fa bene anche ai pesci,
gli allunga la vita e tonifica i muscoli". L'impressione che un lettore
ne trae è che la notizia abbia basi scientifiche (essendo riportata nella
pagina che voi intitolate "Scienza"), e che se il vino fa bene "anche" ai
pesci, sicuramente fa bene all'uomo. La maggior parte dei lettori si ferma
al titolo e passa avanti, quindi molti rimangono con l'impressione sopra
descritta.
Chi invece legge l'articolo
scopre con stupore che al povero pesciolino non è stato somministrato vino
(fortunatamente per lui) bensì la molecola di resveratrolo, una molecola
contenuta in 72 vegetali, in particolare nell'uva rossa e nel mirtillo. Nel
vino invece il resveratrolo è presente solo in tracce, a differenza della
frutta da cui origina, e tali tracce non sembra vengano nemmeno riassorbite
dall'organismo umano (Cfr. Prof. P.P. Vescovi, Università di Parma). In
compenso, il vino contiene dosi massicce di alcol, tossico sulle cellule
viventi e potenzialmente cancerogeno. Se al pesciolino fosse stato
somministrato vino, sarebbe morto all'istante, a causa dell'azione tossica
dell'alcol, che è presente in concentrazione migliaia di volte superiore al
resveratrolo.
Quindi, il titolo avrebbe dovuto
essere "frutta per allungare la vita" o al massimo "uva rossa per allungare
la vita". Questo passaggio forzato dalla frutta al vino è certamente
sospetto, perchè solo il vino e non, per esempio, l'olio d'oliva, che pure
contiene più resveratrolo del vino ? A quale categoria produttiva interessa
che il merito venga assegnato al vino anzichè alla frutta ? Provate ad
indovinare.
Quindi lasciamo che gli
scienziati continuino le loro ricerche ed arrivino a stabilire se dal
resveratrolo, presente in abbondanza nella frutta, si potrà ottenere un vero
farmaco che allunghi la vita. Gli scienziati non somministrano mai alle
cellule in vitro o agli animali da sperimentazione il vino rosso, ma
direttamente la molecola di resveratrolo, perchè sanno benissimo che l'alcol
presente nel vino ucciderebbe immediatamente sia le cellule in vitro che gli
animali da laboratorio. Le bevande alcoliche fanno in Italia 40.000 morti
all'anno, non scherziamo col fuoco.
Infine, devo rammentarvi che la
legge 125/01 (Legge Quadro sull'Alcol), all'Art.
13, comma 2 (b) proibisce la pubblicità di
bevande alcoliche che attribuisca efficacia o indicazioni terapeutiche che
non siano espressamente riconosciute dal Ministero della Sanità. E spero non
vorrete negare l'evidenza, cioè che il vostro articolo abbia un
intento pubblicitario, altrimenti che senso avrebbe esordire con "Il vino fa
buon sangue...più ne bevono, più a lungo vivono" in un contesto che invece
riguarda esami di laboratorio e molecole.
Distinti saluti
Ennio Palmesino - Presidente
A.I.C.A.T.
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Dal 10/04/2008
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