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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’COMITATO REGIONALE EUROPEOCinquantacinquesima Sessione Bucarest, Romania, 12 – 15 Settembre 2005 EUR/RC55/11 EUR/RC55/Conf.Doc./7 53674 17 giugno 2005 TRADOTTO DALL’ORIGINALE INGLESE Traduzione: cortesia di Ann Henderson (segreteria AICAT) Supervisione: cortesia di Ennio Palmesino (presidente AICAT) Quadro della politica sull’alcol nella Regione Europea Dell’O.M.S.
Sfide recenti e ri-emergenti
33. L’Alcol fa parte della vita di tutti giorni in molte zone della Regione. Bere è apprezzato per molte ragioni: come una via per socializzare, come una parte della nutrizione e come pausa simbolica che porta sollievo dalle responsabilità quotidiane. L’alcol è familiare e confortante per le persone, ed è difficile prenderne la giusta distanza e mantenere un certo disincanto, per riconoscere ed agire sui problemi che il suo consumo provoca.
34. Il simbolismo connesso con l’alcol e l’abitudine al bere, spesso impedisce la costruzione di politiche razionali. Quindi la sfida che deve essere raccolta dalle politiche sull’alcol è, allo stesso tempo, l’accettazione della confortevole famigliarità e degli aspetti positivi percepiti del consumo di alcol, e la messa in atto di misure efficaci sulla salute pubblica per prevenire o ridurre il danno alcolcorrelato.
35. Oltre alle proprietà psico-attive, le bevande alcoliche sono considerate anche come un bene di consumo. La produzione e la vendita di bevande alcoliche, rappresentate dalle industrie connesse, hanno una parte importante in molti paesi europei, fornendo lavoro a molta gente, assicurando la possibilità di alimentare una esportazione costante, e offrendo (ai governi) l’opportunità di incassare imposte. Questi interessi economici e fiscali sono spesso fattori determinanti e importanti nelle politiche sull’alcol, che possono essere visti come barriere alle iniziative di salute pubblica. E’ importante che vengano diffusi capillarmente i dati negativi riguardati l’alcol ed i suoi effetti sulla salute pubblica, per controbilanciare questi interessi economici.
36. I controlli e le limitazioni sulla disponibilità dell’alcol si sono dimostrati tra gli approcci più efficaci ed economici per limitare i danni. Tradizionalmente, tali controlli sono stati prerogativa dei governi nazionali o regionali, e quindi sono stati i mattoni di costruzione per i due Piani di Azione consecutivi europei. All’interno dell’Unione Europea, il fatto che chi viaggia attraverso le frontiere ha il diritto di portare quantità per uso personale molto ampie, ha ristretto la possibilità di diversi governi nazionali di controllare la vendita ai residenti, mentre alcuni paesi sono stati costretti a diminuire le accise sull’alcol. Strategie regionali su vasta scala delle industrie di bevande alcoliche, molte delle quali fanno appello ai giovani, dimostrano la natura trans-nazionale del marketing moderno.
37. La crescita di accordi commerciali aperti e mercati comuni, e più generalmente i processi di globalizzazione, hanno indebolito sostanzialmente la capacità dei governi di usare alcuni degli strumenti più efficaci per prevenire e ridurre problemi alcolcorrelati, nei modi più appropriati alle loro culture. C’è quindi un bisogno, dal punto di vista della salute pubblica, di un’azione internazionale concertata, per riconoscere chiaramente che l’alcol è un bene di consumo del tutto particolare, tenuto conto dei gravi danni associati al suo consumo.
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