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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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SALUTE 21 I PRINCIPI DI SALUTE PER TUTTI PER LA REGIONE EUROPEA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ MARZO 1999 Salute 21 è la risposta dell'Ufficio Regionale dell’O.M.S. all’esigenza di una salute globale, e fornisce una struttura di azione per la regione nel suo insieme e un'ispirazione per la costruzione degli obiettivi al singolo paese ed ai livelli locali. La politica di Salute 21 per la regione europea di OMS ha i seguenti elementi principali: L' obiettivo fondamentale è di realizzare un possibile scenario di salute per tutti. Ci sono due obiettivi principali: · per promuovere e proteggere la salute delle persone durante le loro vite e · per ridurre l'incidenza delle malattie e delle infermità principali ed alleviare la sofferenza che causano. Tre valori di base formano il fondamento etico di Salute 21: · salute come diritto fondamentale dell'uomo; · equità nella salute e solidarietà nell'azione fra e all’interno di tutti i paesi ed i loro abitanti; · partecipazione e responsabilità degli individui, dei gruppi, delle istituzioni e delle comunità per uno sviluppo continuo della salute. Quattro strategie principali di azione sono state scelte per favorire l'esecuzione di Salute 21. · Strategie multisettoriali per affrontare i fattori determinanti (health determinants) della salute, considerate le prospettive economiche, sociali, culturali, e per accertare la valutazione degli effetti sulla salute; · Programmi ed investimenti mirati allo sviluppo della salute e delle cure cliniche · La famiglia e la Comunità integrate hanno orientato la sanità primaria, sostenuta da un sistema flessibile e sensibile a partire dall'ospedale e · Un processo partecipe di sviluppo della salute che faccia intervenire tutti, la scuola, il mondo del lavoro, i livelli locali del paese e della Comunità e che promuova decisioni univoche, esecutive e responsabili.
Ventuno obiettivi di salute per tutti che spiegano specialmente i bisogni della regione europea e suggeriscono le azioni necessarie per migliorare la situazione. Essi forniscono "i punti di riferimento" per progredire nel migliorare la salute, la sua protezione e nella riduzione dei rischi per la salute. Questi 21 obiettivi costituiscono nel loro insieme una struttura di inspirazione per le politiche sanitarie di sviluppo nei paesi della regione europea. Obiettivo 1. Solidarietà per la salute nella regione europea. Obiettivo 2. Equità nella salute. Obiettivo 3. Inizio sano nella vita. Obiettivo 4. Salute dei giovani. Obiettivo 5. Invecchiamento sano. Obiettivo 6. Migliorare la salute mentale. Obiettivo 7. Riduzione delle malattie infettive. Obiettivo 8. Riduzione delle malattie non infettive. Obiettivo 9. Riduzione delle ferite da violenza e da incidenti. Obiettivo 10. Un ambiente fisico sano e sicuro. Obiettivo 11. Vita più sana. Obiettivo 12. Riduzione del danno da alcool, droghe e tabacco. Obiettivo 13. Regole per la salute. Obiettivo 14. Responsabilità multisettoriale della salute. Obiettivo 15. Un settore integrato di salute. Obiettivo 16. Controllare la qualità della cura. Obiettivo 17. Servizi medico-sanitari e stanziamenti per costituire un fondo delle risorse. Obiettivo 18. Risorse umane di sviluppo per la salute. Obiettivo 19. Ricerca e conoscenza per la salute. Obiettivo 20. Mobilitazione sociale per la salute. Obiettivo 21. Politiche e strategie per la salute per tutti. Salute 21 dovrebbe essere compreso nella politica di sviluppo della salute di ogni stato membro della regione europea ed i relativi principi dovrebbero essere abbracciati da tutte le organizzazioni ed istituzioni europee importanti. Per parte sua, l'ufficio regionale dell’OMS per l’ Europa dovrebbe dare un supporto forte svolgendo i seguenti cinque ruoli principali : 1. l'azione come "coscienza di salute", per difendere il principio di salute come diritto di base dell'uomo, per identificare l’interesse emergente relativo alla salute delle persone; 2. la funzione come centro d'informazione importante sulla salute e sullo sviluppo della salute; 3. la promozione della salute e l’accertamento del relativo aggiornamento periodico; 4. il fornire le evidenze aggiornate che i paesi possono utilizzare per varare politiche basate sulla salute per tutti; e 5. il lavoro come catalizzatore per azioni locali: · fornendo il funzionamento tecnico di collegamento con gli stati membri, che può essere rinforzato attraverso l'istituzione di una funzione forte dell’OMS in ogni paese, per accertare lo scambio reciprocamente favorevole di esperienze fra il paese e l'organizzazione regionale della salute; · orientando gli sforzi delle singole regioni per sradicare, eliminare o controllare le malattie che rappresentano minacce importanti per la sanità pubblica, quali le epidemie, le malattie infettive e le conseguenze somatiche, quali le malattie riferite tabacco; · promuovendo le politiche basate su salute per tutti attraverso le reti attive nella regione europea; e · facilitando la coordinazione, la preparazione alle emergenze e le risposte ai disastri di sanità pubblica nella regione.
SALUTE 21 I PRINCIPI DI SALUTE PER TUTTI PER LA REGIONE EUROPEA DELL’ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITA’ MARZO 1999
CAPITOLO 5 – STRATEGIE MULTISETTORIALI PER CREARE LA SALUTE SOSTENIBILE 5.3.2. RIDUZIONE DEI DANNI DA ALCOL, DROGHE E TABACCO ALCOLI prodotti alcolici sono responsabili di circa il 9% del totale delle malattie nella Regione europea, aumentando il rischio di cirrosi epatica, di alcuni tipi di tumore, dell’aumento della pressione sanguigna, d’infarto e di malformazioni congenite. Sebbene il consumo di alcol riduca il rischio di malattie cardiovascolari, la maggior parte di questa riduzione è ottenuta a livelli inferiori a 10 grammi al giorno, ed è in ogni modo significativa solo per gli individui di età superiore ai 50 anni. A livelli alti di consumo, l’alcol aumenta il rischio di morte improvvisa di origine coronarica. Inoltre, il consumo di alcol accresce il rischio di problemi familiari, lavorativi e sociali quali l’alcoldipendenza, gli incidenti (compresi gli incendi), le aggressioni, i comportamenti criminali, le ferite non intenzionali, la violenza, gli omicidi e i suicidi, gli incidenti sulla strada e quelli sulle navi, che a volte possono provocare ingenti danni ambientali. Nel totale delle morti dovute a ferite intenzionali o non intenzionali, tra il 40% e il 60% sono attribuibili al consumo di alcol. I danni alcol correlati sono particolarmente alti nella parte orientale della Regione europea e sono responsabili di una larga parte dell’aumento delle morti per cause cardiovascolari e della diminuzione della speranza di vita. Il 90% dei paesi della Regione europea ha un consumo annuale pro capite che supera i 2 litri di alcol puro (il limite suggerito dall’evidenza scientifica come il più basso rischio di mortalità per la popolazione). I costi dell’alcol per la società, intesi come costi diretti e costi legati alla perdita di produttività, sono stimati tra il 2% e il 5% del Prodotto interno lordo. TARGET 12- RIDUZIONE DEI DANNI DA ALCOL, DROGA E TABACCO Entro l’anno 2015, le conseguenze negative per la salute derivanti dal consumo di sostanze come il tabacco, l’alcol e le droghe psicoattive dovranno subire una riduzione significativa in tutti gli stati membri. In particolare: 12.1 in tutti i paesi, la proporzione di non fumatori dovrebbe essere l’80% nella popolazione sopra i 15 anni e quasi zero nella popolazione sotto i 15 anni 12.2 in tutti i paesi, il consumo pro capite di alcol non dovrebbe aumentare o comunque superare i 6 litri all’anno, e dovrebbe essere quasi zero nella popolazione sotto i 15 anni. 12.3 in tutti i paesi, la prevalenza dell’uso di droghe psicoattive illegali dovrebbe ridursi almeno del 25%, e la mortalità di almeno il 50%.
STRATEGIE PROPOSTE Esistono evidenze scientifiche nei paesi della Regione europea dell’OMS che dimostrano come si possano ottenere benefici sanitari ed economici sostanziali se si prendono iniziative sull’alcol. La Carta europea sull’Alcol (1995) delinea le principali strategie di promozione della salute, che comprendono l’istituzione e il rafforzamento di leggi efficaci, la tassazione delle bevande alcoliche, e il controllo della pubblicità diretta e indiretta delle bevande alcoliche. La valutazione dell’impatto sanitario da parte del mondo produttivo costituisce un’importante strategia complementare. Testo della strategia N. 10 della Carta Europea:
10) Formulare negli stati membri programmi di ampia portata, che tengono conto di questa Carta Europea sull'alcol; definire chiaramente obiettivi e indicatori di risultato; monitorare i progressi e assicurare l'aggiornamento periodico dei programmi basati sulla valutazione. La Carta Europea sull'alcol è stata adottata alla "Conferenza europea su salute, società e alcol" organizzata dall’Ufficio Regionale per l’Europa dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e ospitata dal Ministero del lavoro e degli affari sociali francese.
La Carta europea sull’Alcol del 1995 e il Piano d’azione europeo sull’Alcol forniscono pertanto le indicazioni per ridurre i danni prodotti dal consumo di alcol. L’aumento delle tasse sui prodotti alcolici riduce i danni alcol correlati, in particolare per i giovani e per i grandi bevitori. La diminuzione del 10% del consumo individuale corrisponde alla diminuzione di circa il 20% della mortalità alcol correlata maschile e alla diminuzione del 5% di incidenti mortali, suicidi e omicidi nella popolazione generale.
Sono necessarie delle regole per controllare il contenuto alcolico delle bevande, per escludere la possibilità di stabilire correlazioni ingiustificate tra il prodotto e la salute, per controllare il tipo di confezione in cui i prodotti alcolici sono venduti e per assicurarsi che queste confezioni abbiano le necessarie informazioni (come il contenuto di etanolo della bevanda alcolica in questione). Le bevande alcoliche mascherate da bevande analcoliche che sono pensate e messe sul mercato per attirare gli adolescenti aumentano il rischio di dipendenza e intossicazione, e dovrebbero essere bandite. La pubblicità ha un impatto considerevole sull’uso dei prodotti alcolici; alcune restrizioni portano ad una riduzione del consumo di alcol e dei danni alcol correlati. Se la pubblicità di alcolici è consentita, dovrebbe essere limitata ai mezzi di informazione di stampa e limitata alle informazioni sul prodotto.
Alcune restrizioni sugli orari o sui giorni di vendita, e regole sul numero, il tipo o la collocazione delle licenze diminuiscono i consumi. L’aumento dell’età minima legale per consumare alcol può contribuire a ridurre gli incidenti stradali alcol correlati, oltre che il consumo di alcol e le morti alcol correlate. I programmi di formazione rivolti al personale che normalmente serve le bevande alcoliche, insieme ad una maggiore responsabilità legale di queste figure, aiutano a ridurre il numero di incidenti in cui l’alcol è coinvolto. La migliore tecnologia disponibile può essere usata per ottenere bevande alcoliche di alta qualità e a prezzi competitivi con un basso contenuto alcolico.
Le morti dovute a ferite intenzionali o non intenzionali, arresti cardiaci e numerose conseguenze sociali dovute all’uso di alcol sono tutti risultati di intossicazioni acute da alcol. Le strategie mirate a ridurre i danni provocati dall’uso di alcol dovrebbero concentrarsi sulla diminuzione degli episodi di intossicazione e sulla separazione del bere dal tipo di comportamento che causa il danno. I programmi per prevenire il consumo di alcol nei luoghi di lavoro sono particolarmente importanti, così come iniziative e pesanti sanzioni destinate a prevenire la guida in stato di ebbrezza.
Interventi brevi in ambiti di assistenza primaria sono efficaci per ridurre il consumo di alcol di oltre il 25% nella popolazione che presenta un livello di consumo rischioso o dannoso. Sono efficaci dal punto di vista dei costi, riducono i costi dell’assistenza sanitaria e ottengono un miglioramento della salute. Programmi di intervento per la comunità possono essere efficaci per ridurre gli incidenti stradali legati all’alcol, limitare la vendita a coloro che sono troppo giovani, promuovere la responsabilità di quelli che servono alcol, e facilitare l’adozione di legislazioni locali. |
Dal 10/04/2008
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