|
Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
|
|
Sito realizzato anche con il contributo di: |
SERVITORI-INSEGNANTI ETÀ DEI SERVITORI-INSEGNANTI Dati anni 2000, 2001 e 2002 (1028 schede 2002)
Età media anno 2000 = 45,2 Età media anno 2001 = 46,9 Età media anno 2002 = 47,7 Dalla media dell’età, che in ogni censimento è aumentata di un anno, potrebbe sembrare che la popolazione sia sempre la stessa che invecchia, tuttavia ogni anno entrano oltre il 12% di nuovi servitori-insegnanti (vd. Tab. 48)
Tabella 42 SESSO DEI SERVITORI-INSEGNANTI Percentuali anni 2000, 2001 e 2002 (1026 schede 2002)
La proporzione dei sessi è sostanzialmente stabile negli anni con un lieve incremento dei maschi nell’ultimo censimento.
Tabella 43 TITOLO DI STUDIO DEI SERVITORI-INSEGNANTI Percentuali anni 2001 e 2002
Nel complesso i servitori-insegnanti risultano essere persone con una discreta educazione scolastica ed è ipotizzabile che i servitori-insegnanti con un livello di istruzione di scuola elementare ed media inferiore siano in larga misura rappresentati da membri di famiglie partecipanti ai Club. I dati 2002 sul lavoro dei servitori-insegnanti non sono esattamente confrontabili con quelli degli anni precedenti perché quest’anno è stata aggiunta una domanda che indagava lo stato lavorativo (occupato, disoccupato, pensionato) in modo da eliminare lo squilibrio provocato dalla grande numerosità dei pensionati nei risultati degli anni precedenti. Nella Tabella 44 sono descritte le attività lavorative dei servitori-insegnanti negli anni 2001 e 2002: i dati risultano piuttosto simili nei due anni considerati, salvo una diminuzione più importante della categoria degli impiegati, mentre i pensionati sono i più rappresentati.
Tabella 44 LAVORO DEI SERVITORI-INSEGNANTI Percentuali anni 2000 e 2001.
Tabella 45 STATO LAVORATIVO 2002 Percentuali anno 2002
Dalla nuova domanda sullo stato lavorativo si vede che i pensionati rappresentano il 26,7% del totale dei servitori-insegnanti. I Club sembrano costituire una possibilità di mantenere un impegno sociale per molte persone che, pur interrompendo l’attività lavorativa per sopraggiunti limiti di età, hanno comunque ancora energie e capacità da investire a favore della comunità locale.
Nella Tabella 46 sono riportate le diverse professionalità dei servitori-insegnanti relativamente al 2002. Tra i lavori che non appartengono all'’area socio-sanitaria i più rappresentati sono nell’ordine operai, impiegati e casalinghe. Tra quelli dell’area socio-sanitaria prevalgono infermieri, medici e psicologi. Se raggruppiamo tutte le professionalità socio-sanitarie queste raggiungono quasi il 40% (sociologo + psicologo + pedagogista + medico + infermiere + assistente sociale + operatore sociale + educatore = 37,5%). Questo risultato testimonia un buon livello di compresenza tra coloro che hanno e coloro che non hanno una professionalità specifica nel campo socio-sanitario, con tutte le possibilità di arricchimento, ma anche di problematicità, che ciò comporta. Tabella 46 LAVORO DEI SERVITORI-INSEGNANTI Percentuali anno 2002
Tabella 47 PROFESSIONALITÀ DEI PENSIONATI (manca il dato del Piemonte)
Solo 130 pensionati, su 231 che hanno risposto alla domanda sullo stato lavorativo, hanno risposto anche alla domanda sul tipo di lavoro svolto. Sembra che le percentuali siano abbastanza simili a quelle della domanda che comprendeva ogni tipologia di stato lavorativo, con una preponderanza di ex operai, infermieri, casalinghe ed impiegati mentre le professionalità socio-sanitarie raggiungono una quota inferiore rappresentando solo il 24% del campione dei pensionati e di questo 24% più della metà è rappresentata da infermieri. Tabella 48 ANNO DI INIZIO DELL’ATTIVITA’ DI SERVITORE-INSEGNANTE Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
Nella Tabella 48 è rappresentato il dato sull’anno di inizio dell’attività di servitore-insegnante: oltre 12% del totale dei servitori-insegnanti iniziano la loro attività nell’ultimo anno e la maggior parte dei servitori-insegnanti sono attivi da non più di 5-6 anni. Tale risultato è significativo anche per la somiglianza col risultato della domanda sull’anno di inizio della frequenza al Club delle famiglie (Tab. xx). Questi due dati, considerati insieme, suggeriscono che nel sistema ecologico-sociale vi sia un processo di rinnovamento di una gran parte delle famiglie e dei servitori-insegnanti ogni tre anni. Tabella 49 CORSO DI SENSIBILIZZAZIONE, SCUOLA DI PERFEZIONAMENTO IN ALCOLOGIA, AGGIORNAMENTI NELL’ANNO IN CORSO Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
I dati sulla formazione e l’aggiornamento dei servitori-insegnanti sono risultati importanti ed estremamente stabili nei tre anni: quasi la totalità dei servitori-insegnanti ha frequentato il Corso di sensibilizzazione e il una discreta percentuale ha frequentato la Scuola di Perfezionamento in Alcologia (Tab. 49). Il dato sulla frequenza della Scuola delle 300 ore, sebbene la percentuale possa apparire bassa, appare un buon risultato se consideriamo che la maggior parte dei servitori-insegnanti fa parte del sistema solo da pochi anni. Anche il dato sugli aggiornamenti dei servitori-insegnanti (Tab. 50) appare buono con quasi il 70% dei servitori che si è aggiornato circa 2 volte nel 2002. Tabella 50 QUANTI CORSI DI AGGIORNAMENTO NEL 2002
Media corsi di aggiornamento frequentati nell’anno = 1,8
ATTIVITA’ COME INSEGNANTI:
Tabella 51 INSEGNANTI ALLE SCUOLE ALCOLOGICHE TERRITORIALI Percentuali anni 2000, 2001 e 2002.
Tabella 52 INSEGNANTI AI CORSI DI SENSIBILIZZAZIONE Percentuali anni 2000 e 2001.
Tabella 53 RUOLO INSEGNANTI AI CORSI DI SENSIBILIZZAZIONE Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
I dati sull’attività dei servitori-insegnanti come insegnanti sono stabili nei tre anni eccetto una poca partecipazione alle docenze dei corsi di sensibilizzazione nel 2000 (Tab.51, 52 e 53). La bassa percentuale di insegnanti nel Terzo Modulo delle Scuole Alcologiche Territoriali riconferma una minor attenzione per questa attività di formazione al lavoro territoriale. Se consideriamo che andrebbero realizzati circa 45 Corsi di sensibilizzazione ogni anno (un corso all'anno ogni cinquanta Club) e che per un corso sono necessari 5/6 insegnanti, il fabbisogno di insegnanti del nostro sistema è di circa 230 insegnanti l’anno, cioè circa il 10% rispetto al numero di Club. Il risultato della Tabella xx sul numero di insegnanti ai Corsi di sensibilizzazione è dunque estremamente positivo.
Tabella 54 SERVITORI-INSEGNANTI MEMBRI DI UNA FAMIGLIA CHE PARTECIPA A UN CLUB Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
I risultati riportati nella Tabella 54 mostrano che c’è un aumento costante dei servitori-insegnanti che sono anche membri di una famiglia che partecipa ad un Club: dalla rilevazione del 2002 sembra mostrarsi una situazione di particolare rilevanza in cui la metà di tutti i servitori-insegnanti sono membri di Club. Questo risultato testimonia la maturazione di questi membri nel percorso di promozione della propria salute e di quella della propria comunità. Sarebbe interessante poter valutare se questa parte di membri corrisponde a quella quota di membri “anziani” presenti nei Club. Se ciò fosse vero i Club italiani risulterebbero composti dalle famiglie con massimo tre anni di anzianità (e di astinenza), più le famiglie dei servitori-insegnanti membri di Club. Questo dato prospetta anche però la possibilità di un sistema che potrebbe “chiudersi” sulle famiglie perdendo l’importante apporto dei servitori-insegnanti provenienti dalla comunità locale e dalle istituzioni socio-sanitarie: data la rilevanza di questa prospettiva sarà sicuramente necessario un ulteriore valutazione. Tabella 55 SERVITORI-INSEGNANTI MEMBRI DI CLUB CHE HANNO FREQUENTATO IL CLUB DI APPARTENENZA Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
Lo scorso anno avevamo ipotizzato che il dato di tabella 55 del 2001 per il quale solo il 75,2% dei servitori-insegnanti membri di una famiglia dei Club aveva frequentato il Club di appartenenza fosse più attendibile di quello del 2000. L’ipotesi è confermata dal dato del 2002 molto simile (76,5%). Appare dunque piuttosto problematico che circa il 25% dei servitori-insegnanti membri di famiglie dei Club, non frequenti il Club di appartenenza: questo dato individua una sorta di idea di guarigione o di “promozione” di questi membri al ruolo di servitore-insegnante che verrà sicuramente trasmessa anche nel lavoro con le famiglie all'’interno del Club dove prestano servizio. Tabella 56 LIVELLO DI SODDISFAZIONE PER L’ATTIVITA’ DI SERVITORE-INSEGNANTE Percentuali anni 2000 e 2002
( manca il dato del Piemonte del 2002)
Media soddisfazione 2000 = 7,6Media soddisfazione 2002 = 7,7 Nel 2001 questa domanda non era presente nel questionario. Il dato di quest’anno conferma che i servitori-insegnanti sembrano essere molto soddisfatti della loro attività nei Club con una media dei punteggi attributi di circa 8 su una scala da 0 a 10. Tabella 57 NUMERO DEI CLUB NEI QUALI IL SERVITORE-INSEGNANTE PRESTA SERVIZIO Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
Nella Tabella 57 è riportato il numero dei Club nei quali presta il suo servizio ogni servitore-insegnante. I dati sono simili nei tre anni. E’ importante che la grande maggioranza presti servizio in un solo Club, così come indica la metodologia ecologico-sociale. Andrebbe invece indagata a livello locale la situazione di quei servitori-insegnanti che prestano la loro opera in più Club, poiché questo costituisce un forte elemento di controllo di quel sistema da parte di alcune persone. Tabella 58 PRIMO COLLOQUIO Percentuali anni 2001 e 2002
Dal censimento del 2001 è stata introdotta una nuova domanda che indaga se i servitori-insegnanti fanno o meno il primo colloquio alle nuove famiglie che entrano nel Club. Dai risultati ripostati nella Tabella 58 sembra che la maggior parte dei servitori-insegnanti faccia il colloquio, tuttavia è presente un’elevata percentuale di servitori-insegnanti che non esegue il colloquio, contrariamente a quanto indicato dalla metodologia ecologico-sociale. Tabella 59 DISTANZA DEL DOMICILIO DEL SERVITORE-INSEGNANTE DAL CLUB Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
Il dato sulla distanza dell’abitazione del servitore-insegnante dal Club mostra un significativo aumento dei servitori che abitano a meno di un chilometro dal Club negli ultimi due anni forse dovuto all’introduzione di una domanda a risposta chiusa a partire dal 2001. Se confrontiamo questo dato con quello sulla distanza delle abitazioni delle persone che frequentano il Club (Tab. 34) vediamo che, sebbene i servitori-insegnanti abitino mediamente un po’ più lontani dal Club, la distribuzione dei risultati è molto simile. Tabella 60 MODALITA’ DI SERVIZIO NEL CLUB Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
La Tabella 60 mostra la modalità di servizio nei Club dei servitori-insegnanti. L’aumento della percentuale di volontari e la corrispettiva diminuzione di coloro che percepiscono un rimborso spese o un compenso appare attribuibile al minor numero di servitori-insegnanti censiti nel Veneto che negli anni precedenti ne rappresentavano la quasi totalità. Inoltre il dato relativamente basso dei servitori-insegnanti che prestano la propria opera in orario di servizio sembra deporre per una non particolare ingerenza dei servizi pubblici nel lavoro dei Club e, poiché i servitori-insegnanti con una specifica professionalità in campo socio-sanitario risultano essere circa il 40% (Tab. xx), il dato sulla modalità di servizio mostra che oltre il 30% di questi opera a titolo volontario.
|
Dal 10/04/2008
|
______________________________________________________Ó Copyright Webmaster Aicat. All Rights Reserved.World Association of the Clubs of Alcoholics in Treatment - Email: wacat@aicat.net Aicat Email: info@aicat.net - Segreteria Aicat: segreteriaaicat@alice.it Responsabile redazione: Guido Guidoni - Email: seagulls4@aliceposta.it Webmaster & Webdesigner: Marco VariaraAggiornato il 11-07-08______________________________________________________ |