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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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LE FAMIGLIE DEI CLUB Numero delle famiglie e media per Club anni 2000, 2001 e 2002
I dati riguardanti le famiglie che hanno frequentato nell’anno, le famiglie che hanno cessato la frequenza e le famiglie nuove entrate sono estremamente stabili negli ultimi due anni in relazione alla numerosità del campione (medie per Club). Considerando che in ogni Club entrano ogni anno circa 2,5 famiglie si può ipotizzare che nei circa 2200 club italiani entrino ogni anno oltre 5000 nuove famiglie. Per quanto riguarda le famiglie che si allontanano si può ipotizzare una perdita di 1500 famiglie l’anno. In conclusione, tenendo conto degli allontanamenti e delle nuove entrate, dovremmo avere ogni anno un “guadagno” di circa 3500 famiglie a livello nazionale. Dal momento che il numero medio delle famiglie per Club non aumenta così come non aumenta il numero totale dei Club in Italia, è ipotizzabile una sistematica sottovalutazione del numero delle famiglie che si sono allontanate dal Club che riguarda probabilmente quelle famiglie che avevano frequentato le riunioni solo poche volte. Tutto questo dovrebbe sicuramente essere oggetto di una successiva e più accurata indagine.
Tabella 24 ANNO DI INIZIO DELLA FREQUENZA AL CLUB DELLE FAMIGLIE (PER LA PRIMA VOLTA) Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
Il grafico nella Tabella 24 mostra una riduzione costante nel tempo delle famiglie che frequentano il Club: più della metà della popolazione dei Club è costantemente composta da famiglie con uno, due o tre anni di anzianità di frequenza. Questo risultato induce a pensare che molte famiglie si allontanino dal Club dopo tale periodo. Tabella 25 CANALI DI INFORMAZIONE Percentuali anni 2000, 2001e 2002
Assai importanti risultano i dati riguardanti i canali attraverso cui le famiglie hanno ricevuto le prime informazioni sull’esistenza dei Club (Tab. 25). “Canali socio-sanitari” corrisponde alla somma delle risposte: medico di base, ospedale/clinica, operatore Sert, psichiatra, psicologo, servizio alcologico, assistente sociale. “Canali non socio-sanitari” corrisponde a: familiari, conoscenti, membro di Club, servitore CAT, sacerdote/religiosi. In tutti e tre gli anni circa un terzo dei contatti avviene attraverso modalità non istituzionali, a testimonianza del radicamento del Club nel territorio.
Se consideriamo le singole categorie (Tab. 26) possiamo osservare che la maggior parte delle famiglie ha ricevuto informazioni sui Club da operatori dei Sert e presso ospedali o cliniche. Quest’anno torna ad essere rilevante anche il numero di persone inviate dai centri alcologici. Un dato assai importante e costante nel tempo è quello riguardante il medico di base, che si impone al terzo posto tra le fonti di informazioni. Nel 2002 sembra invece essere diminuita la percentuale dei contatti dovuti all’ospedale.
Tabella 26 CHI HA DATO INFORMAZIONI SUL CLUB Percentuali anni 2000, 2001e 2002
Tabella 27 IL MEDICO DI FAMIGLIA SA CHE LA FAMIGLIA FREQUENTA IL CLUB? Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
Il dato è piuttosto stabile negli anni, si può notare solo una lieve tendenza alla diminuzione di coloro che hanno informato il medico di famiglia sulla loro presenza al Club. Tabella 28 PERCORSO FORMATIVO DELLE FAMIGLIE Percentuali rispetto al numero di famiglie che hanno frequentato almeno una volta nell’anno
Per quanto riguarda il primo modulo della Scuola Alcologica Territoriale si nota una costante diminuzione delle famiglie che dichiarano di averlo frequentato, che nel 2002 sono solamente il 40,6% di quante hanno partecipato al censimento (è da notare che la domanda non chiede chi vi ha partecipato nell’anno ma chi vi ha partecipato da quando è entrato al Club). Per quanto riguarda il 2002 (ma lo stesso ragionamento si potrebbe fare anche per gli anni precedenti), in teoria, scartando le circa 3000 famiglie che hanno iniziato nell’anno in corso e che quindi potrebbero non avere ancora avuto occasione di frequentare la scuola, circa 7000 famiglie dovrebbero averla frequentata, mentre invece dichiarano di averlo fatto solo in poco più di 4000. Questo dato dovrebbe aprire una riflessione tenendo conto del fatto che questa non è una attività opzionale ma fa parte della metodologia così come la frequenza al Club e tutte le famiglie dovrebbero essere favorite ed incoraggiate a frequentare la scuola al più presto dopo il loro ingresso al Club. Le domande sulle altre attività formative indagano invece la frequenza nell’anno in corso: il secondo modulo della Scuola Alcologica Territoriale, in particolare negli ultimi due anni, non mostra una grande partecipazione delle famiglie mentre la partecipazione più consistente è, per ogni anno, quella relativa agli Interclub di zona che si confermano essere attività che riscuotono un ampio consenso e gradimento tra le famiglie dei Club. Le attività organizzate su una dimensione locale sono quindi da preferirsi come strumento di coinvolgimento delle famiglie.
Tabella 29 PARTECIPAZIONE DELLE FAMIGLIE Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
Le famiglie che partecipano con almeno due membri sono oltre il 60% anche se questa percentuale è soprattutto rappresentata dalla categoria “due membri” a testimonianza di una interpretazione dell’approccio familiare ancora troppo spesso limitata alla “coppia”. Ugualmente da sottolineare è l’alta percentuale di famiglie dove frequenta un solo membro sia esso il cosiddetto alcolista o un familiare, anche se nell’ultimo anno sembra esservi una certa diminuzione di questo dato. Questi dati evidenziano quindi una assoluta necessità di una rinnovata e costante attenzione all’applicazione dell’approccio familiare all’interno dei Club. Per quanto riguarda la categoria “familiari sostitutivi” i dati degli ultimi due anni sono costanti mentre il dato del 2000 non è confrontabile con gli altri quanto nel 2000 la domanda era rivolta alle famiglie e negli anni successivi alle singole persone. (Oltre 200 schede erano senza questo dato). Tabella 30 FAMILIARI SOSTITUTIVI
Tabella 31 FAMIGLIE IN CUI TUTTI I CONVIVENTI PARTECIPANO AL CLUB
Mentre gli anni precedenti la percentuale di famiglie che frequentano il Club con tutti i conviventi era stata calcolata rispetto a quante famiglie avevano risposto alla domanda sulla partecipazione (Tab. 31), quest’anno la percentuale è stata elaborata in riferimento al numero di famiglie che hanno frequentato almeno una volta nell’anno. Nel 2002 sembra esservi una diminuzione di questo tipo di partecipazione. (In circa 100 schede non era riportata la risposta).
Tabella 32 NUMERO PERSONE CHE HANNO FREQUENTATO IL CLUB
Se consideriamo che in ogni club ci sono in media, nel 2002, 8,6 famiglie si potrebbe ipotizzare che ogni famiglia è in media composta da 1,8 persone. Il dato sembrerebbe essere compatibile con quello di Tabella 29 sulla partecipazione delle famiglie. Tabella 33 ETÀ DELLE PERSONE CHE FREQUENTANO IL CLUB Percentuali anni 2001 e 2002
Il dato sull’età delle persone che frequentano il Club è stabile nei due anni considerati. La classe di età più rappresentata è quella compresa tra i 45 e i 59 anni. Consistente è anche la presenza dei “trentenni” che, unitamente al dato riguardante la categoria 15-29, testimonia una buona presenza delle persone più giovani. Questo dato è importante perché una delle capacità che i Club devono sviluppare per il futuro, è proprio quella di riuscire ad accogliere persone sempre più giovani con problemi alcolcorrelati. La presenza di giovani nei Club facilita ad altri coetanei l’ingresso e la permanenza nel Club.
Tabella 34 DISTANZA DEL CLUB DALL’ABITAZIONE DELLE PERSONE CHE FREQUENTANO IL CLUB Percentuali anni 2001 e 2002
Mentre nell’anno 2000 questa domanda era rivolta alle famiglie, a partire dl 2001, coerentemente con una concezione della famiglia che comprende anche persone che non vivono sotto lo stesso tetto, è stata rivolta ai singoli membri. L’incongruenza dei dati tre i due anni per quanto riguarda le distanze che vanno da 0 a 10 chilometri è probabilmente dovuta al fatto che il dato del 2001 risulta falsato poiché erano circolare delle schede in cui non compariva l’opzione 1-5 Km. ed è ipotizzabile che le persone che avrebbero dovuto dare tale risposta si siano invece collocate nella distanza 5-10Km. Comunque possiamo dire che oltre l’80% dei membri di Club abitano ad una distanza dal Club inferiore a 10 km. Il Prof. Hudolin affermava che la distanza tra due Club non dovrebbe superare i 20 chilometri in modo che una famiglia ne percorra al massimo 10. Quindi questo risultato rispetta in larga misura l’indicazione del Professore e dimostra l’ottima diffusione dei Club sul territorio.
Tabella 35 COMPORTAMENTI DEI MEMBRI DEI CLUB Numero dei membri e percentuale decremento nel 2002
Nel grafico in Tabella 35 sono descritte le modificazioni di alcuni comportamenti confrontando i comportamenti tenuti dai membri al momento dell’ingresso al Club con quelli tenuti il 31 dicembre 2002. L’uso di alcol ha avuto una imponente riduzione del 83,5%. Questo dato però non fornisce informazioni sulla durata dell’astinenza, indagata in una domanda successiva, perché comprende anche chi non beve anche da solo un giorno. Notevoli sono anche i risultati del decremento nell’uso di altre droghe (76,9%) e di psicofarmaci non prescritti dal medico (63,5%). Anche i comportamenti che non rappresentano un obiettivo specifico del lavoro del Club si sono ridotti sensibilmente: le persone senza dimora sono diminuite del 55,4% e anche la riduzione del ricorso a cure psichiatriche del 26,6% sembra essere un buon indice di un generale miglioramento della salute della popolazione dei Club.
Nella tabella nella pagina successiva viene riportato il decremento di questi comportamenti nei tre anni di censimento. I dati sono complessivamente stabili. Tabella 36 COMPORTAMENTI DEI MEMBRI DEI CLUB Numero dei membri e percentuale decremento negli anni 2000, 2001, 2002
Tabella 37 ASTINENZA DEI MEMBRI DEI CLUB Percentuali anni 2000, 2001 e 2002
La Tabella 38 mostra un riepilogo del dato rappresentato nel grafico di tabella 37. Il periodo fino a tre anni di astinenza è quello in cui si collocano più persone: questo dato è conforme a quello dell’”anzianità di Club” (Tab. 24). Anche i risultati riguardanti le astinenze di maggior durata rispecchiano quelli sull’inizio della frequenza al Club: ci sono meno persone con una lunga astinenza così come ci sono meno persone che frequentano il Club da molti anni. Nel complesso la popolazione dei Club sembra essere una popolazione di persone astinenti dall’alcol.
Tabella 38 RIEPILOGO ASTINENZA DEI MEMBRI DI CLUB Numero dei membri e percentuali anni 2000, 2001 e 2002
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