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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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Riassunto del Rapporto del Professor Bernard Roques (Giugno 1998) Libera traduzione di Ennio Palmesino (2004). Obiettivi e metodica Fare il punto sugli effetti a breve e a lungo termine delle sostanze lecite ed illecite, in modo particolare per il sistema nervoso centrale. Analizzare le conoscenze attuali sulle basi neurobiologiche e sulle eventuali predisposizioni biologiche e genetiche dei comportamenti compulsivi e, sul piano psichiatrico, la loro somiglianza con altre patologie dello stesso tipo. Esaminare la pericolosità individuale e collettiva alla luce delle statistiche sulla prevalenza, la morbidità e la comorbidità delle sostanze. Conclusioni Il consumo di tutte le droghe conduce ad una stimolazione della via dopaminergica mesocorticolimbica, che ha un ruolo primario nel sistema della ricompensa. Non esiste correlazione diretta fra la liberazione di dopamina nel sistema limbico ed il rischio di dipendenza, e nemmeno con l’intensità della ricompensa. Non sembra nemmeno essere un fatto specifico delle droghe. E’ invece la facoltà di stabilire uno stato di ipersensibilità del sistema dopaminergico che caratterizza le “droghe pesanti”. Tuttavia questa ipotesi non è perfettamente chiarita ed il suo meccanismo molecolare rimane sconosciuto. Una predisposizione biochimica al comportamento d’abuso si stabilirebbe nel corso dei primi contatti con la droga. A questo stadio, due parametri giocherebbero un ruolo essenziale: il patrimonio genetico ed il contesto socioculturale ed emozionale. Questo spiegherebbe perché ogni individuo mostri una differente vulnerabilità, e la co-presenza sfavorevole di questi due parametri faciliterebbe la possibile deriva verso la dipendenza. Giocano un ruolo importante nella vulnerabilità anche gli stress ripetuti al momento della messa in funzione della rete di neuroni, e la costituzione della personalità. Per questo motivo, un ambiente familiare e socioculturale di tipo conflittuale nel periodo dell’infanzia, rappresenta un fattore di rischio di dipendenza particolarmente elevato, che può essere aggravato da un inizio precoce dell’uso della sostanza. Risultati dello studio comparativo della pericolosità delle droghe (vedi tabella): Le droghe pesanti danno luogo a dipendenza psichica, che va valutata sulla lunghezza dei suoi effetti residui, sull’attrazione verso il prodotto, e sulla facilità delle ricadute. Essa è manifesta nel caso dell’eroina, del tabacco e dell’alcol. La pericolosità sociale invece tiene conto dei comportamenti, che possono generare aggressività e perdita di controllo, siano queste ultime indotte dal consumo del prodotto stesso, o dal disordine dovuto dalla ricerca per procurarsi il prodotto, sia nei confronti del consumatore stesso, sia nei confronti dei terzi. Questi criteri inducono a classificare nel gruppo a forte pericolosità l’eroina, la cocaina e l’alcol. La tossicità generale è basata sul numero totale di consumatori, e quindi il gruppo a tossicità generale più elevata è costituito da alcol, tabacco ed eroina. In generale, nessuna delle droghe esaminate è priva di pericolosità, tutte procurano piacere, sebbene il tabacco ad un livello nettamente inferiore, tutte possono provocare dipendenza psichica. Tuttavia, possiamo distinguere tre gruppi, se ci si basa principalmente sulla pericolosità: il primo comprende l’eroina (e gli altri oppiodi), la cocaina e l’alcol; il secondo, gli psicostimolanti, gli allucinogeni, il tabacco, infine le benzodiazepine e la cannabis. Questo raggruppamento potrà essere evidentemente modificato nel tempo, alla luce di eventuali nuovi risultati. Raccomandazioni in relazione alle conclusioni Occorre sviluppare gli studi di carattere genetico, la ricerca in endocrinologia, in biologia molecolare e biochimica, per comprendere i meccanismi di predisposizione, i fattori di vulnerabilità, i modi d’azione, i meccanismi della dipendenza a lungo termine e la pericolosità in generale. Occorre valutare la pericolosità a lungo termine dell’ecstasy e dei suoi derivati. Occorre anche valutare preventivamente un eventuale uso tossicomanico di qualunque farmaco attivo sul sistema nervoso centrale che venga prodotto in futuro. Raccomandazioni generali Sorvegliare più strettamente lo sviluppo delle sostanze a rischio d’abuso e delle nuove droghe, centralizzando le informazioni. Fattori di pericolosità delle droghe (estratto della tavola a pag. 182 del rapporto Roques)
(a) per il metadone e la morfina in
uso terapeutico non c’è tossicità
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