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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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Problemi alcolcorrelati e tubercolosiM. HainžAgli inizi degli anni settanta, su iniziativa di Hudolin e di Pavlović, fu istituito, presso la Clinica di pneumologia di Klenovnik, il Reparto per la terapia combinata dell’alcolismo e della tubercolosi. Questa struttura opera tutt’oggi con successo ed è l’unica di questo tipo in tutta la Croazia. Nel reparto, che dispone di una novantina di posti letto, viene effettuata la diagnosi e la cura dei disturbi interno-pneumologici e psichiatrici connessi alla tubercolosi e all’alcolismo. L’équipe dei terapeuti consta di due medici specialisti (un pneumologo e un neurologo), due medici in corso di specializzazione, tre operatori sociali, un musicoterapeuta e quattordici infermieri e tecnici. La maggior parte del personale proviene da un percorso formativo basato sui principi della cosiddetta ‘comunità terapeutica’. Il reparto ha collaborato efficacemente per vent’anni con altre cliniche e reparti pneumologici, di medicina interna, psichiatrici e alcologici della Croazia. Particolarmente positiva è stata la collaborazione con la Clinica ‘M. Stojanović’ (oggi ‘Sorelle della Carità’) di Zagabria, i cui medici e operatori sociali sono oggi inseriti attivamente nel programma terapeutico del reparto, elaborato dal Consiglio specialistico del Policlinico in collaborazione con la Clinica zagabrese. I pazienti del reparto sono ripartiti in quattro gruppi. La finalità del programma è far acquisire all’ammalato, attraverso il lavoro in un gruppo grande, in un gruppo piccolo e metodi individuali, la consapevolezza del problema rappresentato dal suo alcolismo. Ciò permette al paziente di assumere un atteggiamento critico rispetto all’assunzione delle bevande alcoliche e rispetto alla vita da alcolista in genere. Il lavoro nel reparto si svolge in linea con principi della comunità terapeutica, costituita dai pazienti e dal personale medico, e segue un determinato programma giornaliero. Allo svolgimento del lavoro di gruppo partecipa l’intera équipe di terapeuti (medici, operatori sociali, infermieri). I neo degenti vengono inclusi nel lavoro della comunità terapeutica non appena le loro condizioni di salute lo consentono. Il programma del trattamento può essere modificato nel corso della settimana. Nel programma ha una notevole importanza la terapia del lavoro (durante il periodo del trattamento i pazienti aiutano il personale medico), alla musicoterapia nonché all’educazione dei pazienti alla conoscenza delle loro malattie. Un significato particolare viene inoltre assegnato al lavoro con i famigliari dei pazienti, il cui obiettivo è modificare il loro atteggiamento rispetto all’alcolismo, sviluppando la consapevolezza del fatto che esso non coinvolge unicamente il diretto interessato, bensì rappresenta un problema con il quale l’intera famiglia deve confrontarsi. In tal modo si tenta di mettere il paziente al sicuro dalla recidività post-terapeutica. Nel corso del trattamento vengono stabiliti contatti con le famiglie dei pazienti, ma anche con i loro rispettivi ambienti di lavoro, con i loro Centri per il lavoro sociale e, se necessario, anche con le altre organizzazioni con le quali il paziente è in contatto. I pazienti sono inoltre tenuti a partecipare all’attività dei rispettivi CAT di appartenenza.
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