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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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Metodi La metodologia di lavoro è stata pressoché sovrapponibile a quella degli anni precedenti. I referenti di ogni regione (molti di loro fanno anche parte del gruppo di lavoro che ha elaborato il questionario) hanno distribuito le schede ai Club (con modalità diverse a seconda della regione), assistito i Club e le associazioni nella compilazione e successivamente hanno ritirato i questionari e li hanno inseriti nel supporto informatico oppure hanno inviato copie cartacee al coordinamento della Banca Dati Nazionale a Firenze. Il trattamento dei dati è stato realizzato mediante un sistema specializzato per l’analisi dei dati in ambito epidemiologico. Il suo nome è Epi Info 2000. Il programma è stato progettato e realizzato da studiosi del Center of Disease Control (USA) e distribuito da Global Program on AIDS, Organizzazione Mondiale della Sanità, Ginevra. Gli autori incoraggiano la diffusione di questo sistema nell’ambito della salute pubblica perciò il software non è coperto da copyright ed è messo a disposizione di tutti su Internet. Nel 2001 è stato realizzato il sito italiano di Epi Info all’indirizzo www.epiinfo.it. Epi Info è composto da una serie di programmi per gestire dati epidemiologici sotto forma di questionario e per organizzare i risultati in report. Il software include le caratteristiche usate dagli epidemiologi in programmi statistici come SAS o SPSS e programmi di database come Microsoft Access. Solo alcune funzioni del sistema sono state usate per la nostra indagine. Originariamente il software era stato progettato con l’intenzione di ottenere il decentramento della raccolta dei dati di sorveglianza sanitaria negli stati federali americani. I referenti regionali che si sono resi disponibili sono stati dotati di Epi Info 2000 per l’inserimento dei dati provenienti dai questionari distribuiti ai Club della loro regione. Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Trentino e Veneto hanno inserito i loro questionari e hanno poi inviato, all'e-mail del coordinamento della Banca Dati Nazionale, il file con i questionari in formato elettronico. Il Piemonte ha spedito i dati già elaborati con un software diverso. I questionari delle altre ARCAT sono stati consegnati in forma cartacea al coordinamento della Banca Dati dove sono stati inseriti sul supporto informatico Epi Info 2000. I file con i dati delle diverse ARCAT sono stati poi uniti ed i dati sono stati elaborati a livello nazionale. Tuttavia i file rimangono comunque divisi per ARCAT e questo permette eventuali ricerche su realtà più circoscritte, quindi lo strumento può anche servire per studi locali. Nonostante l’indicazione di attenersi ai tempi indicati nella sottostante Tabella 5, i tempi della consegna delle schede si sono protratti più a lungo. Tabella 5 PROGRAMMA DEI LAVORI PER LA BANCA DATI NAZIONALE
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Dal 10/04/2008
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