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Firenze, 10 aprile 2005
ALL'ATTENZIONE:
Ministro delle Politiche Agricole
Gianni Alemanno
Ufficio di Gabinetto
Via
XX Settembre, 20
00187 - Roma
C.C.
Ministro della Salute
Prof. Girolamo Sirchia
Ufficio di Gabinetto
Lungotevere Ripa, 1
00153 Roma
C.C.
Sottosegretario al Welfare
Sen. Grazia Sestini
con delega per la Consulta nazionale sull’alcol e sui
problemi alcol correlati
Via Fornovo, 8
00192 Roma
Oggetto:
Censura dell'informazione e dell'evidenza scientifica in relazione alla
prevenzione dei problemi alcol-correlati (sciocco opuscolo)
L'iniziativa del
Ministro Alemanno di disporre la rimozione del libretto "Alcol: sai cosa
bevi? Più sai meno rischi!" dal sito della Presidenza del Consiglio
www.governo.it ed effettuata nel corso del
VinItaly 2005 della scorsa settimana rappresenta un grave e palese
episodio di intimidazione e censura dell'informazione e dell'evidenza
scientifica che da 25 anni la Società Italiana di Alcologia - SIA
propone attraverso un rigoroso esame di quanto reso disponibile attraverso
la ricerca internazionale indipendente. Insieme al libretto è stata
integralmente rimossa la pagina dedicata all'Alcohol Prevention Day del
2003 contenente anche testi e riferimenti a documentazioni dell'OMS e del
Ministero della Salute.
Episodio ancor più grave in funzione delle
contestuali dichiarazioni di ostilità di Alemanno alla prossima campagna
del Ministero della Salute su Alcol e Giovani e indirizzata ai giovani
al di sotto dei 16 anni di età.
Il libretto era stato reso disponibile sul
sito del Governo sin dall'Aprile 2004 su iniziativa autonoma della
Presidenza del Consiglio a seguito dell'Alcohol Prevention Day 2004
realizzato presso l'Istituto Superiore di Sanità alla presenza del
Ministro della Salute G. Sirchia.
Non sono state rese pubbliche ad oggi
dalla Presidenza del Consiglio le ragioni che ne hanno determinato la
rimozione attuata in diretta nel corso dell'intervento del Ministro
Alemanno al VinItaly lo scorso 7 aprile né nell'interesse di chi tale
rimozione è stata effettuata.
Il libretto specifico promosso dalla SIA,
dall'Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento - AICAT
in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità, il Centro OMS per la
Ricerca e la Promozione della Salute su Alcol e Problemi Alcolcorrelati,
il Centro Alcologico Regionale della Toscana rappresentail frutto del
lavoro pluriennale di numerosi gruppi tecnico-scientifici
interdisciplinari che provvedono costantemente ad aggiornare i contenuti
proposti alla luce delle continue novità emergenti in termini di
prevenzione del rischio alcol-correlato nella popolazione.
Gran parte dei
contenuti del libretto SIA sono esplicitati anche nelle "Linee Guida per
una sana alimentazione italiana - 2003" (www.inran.it)
in un reciproco scambio, in virtù di un principio di condivisione
scientifica.
L'evidenza scientifica internazionale
ribadisce da anni l'adozione del principio di cautela riguardo gli effetti
tossici, psicotropi e cancerogeni della sostanza alcol; a tale proposito è
da evidenziare che da anni per la Food and Drug Admininstration of USA
l'alcol è nella lista delle sostanze cancerogene e che le stesse "Linee
guida per una sana alimentazione italiana" dell'INRAN- Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali (anno 2003) evidenziano alla pagina 50
quanto segue (box in evidenza nel libretto):
3. DANNI DA ALCOL
L’abuso cronico di alcol è in grado di provocare una serie di danni a
vari sistemi, nonché gravi squilibri nutritivi e seri rischi di
malnutrizione. Le carenze nutrizionali che ne derivano amplificano la
tossicità dell’etanolo sui vari sistemi. A carico del sistema nervoso
centrale e periferico l’alcol provoca varie manifestazioni cliniche, che
vanno dalla neuropatia periferica al tremore, fino a stati più gravi di
allucinazioni, psicosi, demenza. A carico del sistema digerente l’alcol
può provocare gastriti acute e croniche, emorragie, ulcere, cirrosi
epatica e danni al pancreas.
L’alcol agisce anche sul sistema cardiovascolare, contribuendo
all’innalzamento della pressione arteriosa e facilitando la comparsa di
vari tipi di cardiopatia.
Anche quantità moderate di alcol sono coinvolte nell’aumento del
rischio di insorgenza di vari tipi di tumore in diversi organi
(soprattutto mammella, cavo orale, faringe e prime vie aeree, stomaco).”
Le indicazioni dell'INRAN-Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali sono state revisionate sulla base delle
indicazioni di un qualificato panel di esperti che ha acquisito le
esperienze di ricerca esistenti a livello internazionali e tradotto in
linee guida per la popolazione italiana alcune essenziali indicazioni che
rientrano in uno stile di vita e alimentare sano.
Paradossalmente, la censura da parte
del Ministro Alemanno al libretto della Società Italiana di Alcologia
giunge pertanto a minare la credibilità scientifica dello stesso
Istituto di consulenza del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,
l'INRAN e dell'Istituto Superiore di Sanità che ha revisionato il libretto
specifico.
La
SIA, Società Italiana di Alcologia, ha attualmente attivi numerosi gruppi
di lavoro che coinvolgono centinaia di esperti indipendenti, ricercatori,
docenti universitari nazionali ed internazionali la cui lista è reperibile
sul sito web
http://www.dfc.unifi.it/sia e produce
regolarmente le evidenze originali attraverso la rivista ALCOLOGIA,
European Journal on Alcohol Studies.
La SIA richiama l'attenzione della società
e di quanti si occupano di tutela della salute sui rischi derivanti dalla
diffusione di informazioni che associano il consumo di bevande alcoliche
ad effetti protettivi nei confronti di alcune patologie e dei problemi
alcol-correlati, soprattutto rivolti a gruppi più vulnerabili di
popolazione: i giovani, le donne, gli anziani.
Naturalmente ciò si
applica a qualsiasi bevanda contenente alcol e indipendentemente dalla sua
gradazione alcolica.
Il Piano d'Azione Europeo sull'Alcol e l’
European Charter on Alcohol del WHO (Parigi, 1995) sottolineano come non
si possano individuare "dosi" sicure e che a livello di popolazione si
debba adottare il principio di cautela sancito dallo slogan "Alcohol? Less
is better!", Alcol ? Meno è meglio.
Un principio che il Ministero della
Salute, come tutti i Ministeri dei 52 Stati Membri della Regione Europea
dell'OMS, ha adottato dal 1995 e che trova riscontro nella Legge 125/2001
attraverso l'incorporazione nell'art.1 della legge dei principi della
Charter Europea.
Le informazioni che il Ministero della
Salute utilizza per la Campagna istituzionale sono integralmente
estrapolabili e reperibili anche nella Relazione al Parlamento da parte
del Ministro della Salute (anni 2001 e 2002), relazione annuale in
adempimento a quanto disposto dalla Legge 125/2001 sugli interventi
realizzati.
L'impostazione generale dei materiali oggetti della contesa tende a
stimolare la curiosità dei giovani, ad incrementarne la capacità critica,
a fornire informazioni valide e corrette e, soprattutto, a provocarne una
reazione proattiva nei confronti di comportamenti che danneggiano la
salute intervenendo sui valori più specificamente sensibili del periodo
pre-adolescenziale ed adolescenziale. E’ specificato che l’immaturità
enzimatica fisiologica tipica dell'età giovanile, sconsiglia modelli di
consumo alcolico che possono interferire negativamente sullo sviluppo
psico-fisico dell'individuo. Ciò emerge anche dalle Linee Guida INRAN -
Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (pagina 53): “Evita del
tutto l’assunzione di alcol durante l’infanzia, l’adolescenza, la
gravidanza e l’allattamento, riducila se sei anziano.”
Alla luce di quanto sinora esposto e verificato
l'avvenuto ripristino e nuova successiva rimozione della pagina web nel
sito
www.governo.it e più specificamente al
link
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/alcol_prevenzione/index.html
la Società Italiana di Alcologia chiede :
- al Ministro Alemanno di rendere
pubbliche le motivazioni che lo hanno spinto a richiedere la rimozione
dello "sciocco" libretto dal sito del Governo e se sono state fatte
pressioni in tal senso dal mondo della produzione (come possibile evincere
dall'intervista al Presidente FEDERVINI resa al Sole24 Ore il 14 marzo u.s.;)
- al Ministro Alemanno di specificare la
ragioni per le quali medesime indicazioni e linee guida per la prevenzione
alcol-correlata proposte dalla SIA, dall'ISS e dall'INRAN-Ministero delle
Politiche Agricole e Forestali ricevano evidente disparità di valutazione;
- al Ministro Alemanno di specificare le
ragioni per le quali il Ministero delle Politiche Agricole e Forestali
intende ostacolare una campagna rivolta ai giovani al disotto della età
minima legale per la somministrazione delle bevande alcoliche (16 anni)
che per definizione rappresentano il target più vulnerabile, insieme alle
donne, per il rischio alcol-correlato;
- al Ministro Alemanno di sottoporre per
un parere ufficiale allo stesso gruppo scientifico che ha stilato le Linee
Guida INRAN il libretto "Alcol: sai cosa bevi? Più sai e meno rischi!";
- al Ministro Alemanno di formulare
attraverso i media dichiarazioni di merito che rimuovano nell'opinione
pubblica l'immagine e l'impressione negativa a cui sono state legate le
attività che hanno generato i contenuti ("sciocchezze" ) del libretto
della società scientifica SIA, dell'Associazione dei Club degli Alcolisti
in Trattamento, del Centro Alcologico Regionale della Toscana,
dell'Istituto Superiore di Sanità.
La Società Italiana di Alcologia esprime
piena solidarietà e supporto al Ministro della Salute G. Sirchia e alla
Campagna del Ministero della Salute che verrà lanciata il prossimo 21
aprile in occasione dell'Alcohol Prevention Day presso l'Istituto
Superiore di Sanità.
La Società Italiana di Alcologia,
riservandosi di procedere per vie legali nei confronti del Ministro
Alemanno per le dichiarazioni fornite a mezzo stampa, sottolinea che
manterrà elevato il livello di vigilanza sulla promozione
della salute inerente i problemi alcol
carrelati e su possibili ulteriori iniziative
volte ad impedire una corretta ed
equilibrata informazione (vedi Campagna informazione ed educazione al
consumo di alcol nei giovani del Ministero
della salute e Mese di Prevenzione
Alcologia S.I.A.)
e ad attuare tutte le iniziative legali a
difesa di argomenti o dichiarazioni lesive della reputazione della
Società.
La Società Italiana di Alcologia ribadisce
in tale occasione che continuerà a dedicare in maniera indipendente ed
incondizionata la propria attività alla produzione di evidenze
scientifiche che possano contribuire alla prevenzione alcol-correlata
nella popolazione, alla riduzione del rischio alcol-correlato e a
continuare a porre al centro dell'attenzione la salute dell'individuo
(Ottawa Charter) al fine di perseguire di stili di vita sani
nell'interesse della collettività.
Cordiali saluti
Il Presidente
Prof.Valentino Patussi
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