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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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La specializzazione dei servitori-insegnanti dei Club (la Scuola delle 300 ore) Vladimir HudolinLa Scuola offre ai servitori-insegnanti dei Club (professionali e volontari non professionali) la possibilità di formazione e perfezionamento di secondo livello. Allo stesso tempo nella Scuola sono inseriti servitori-insegnanti provenienti da tutto il Paese, che hanno così la possibilità di un confronto e di uno scambio di esperienze tra le varie regioni. I corsisti utilizzano la Scuola anche come preparazione prima di inserirsi come insegnanti nei vari moduli della Scuola alcologica territoriale e nei corsi di formazione ed aggiornamento dei servitori. La durata della Scuola è di 300 ore: metà è raccolta in tre settimane residenziali non consecutive, ed il resto è distribuito nei vari programmi territoriali come tirocinio. Contemporaneamente il corsista prepara una tesi, seguito da un relatore. Tale tesi dovrebbe essere una ricerca sui problemi alcolcorrelati e complessi, sui problemi di psichiatria ecologica, o una descrizione delle esperienze del lavoro pratico; può consistere anche in una ricerca bibliografica. La tesi viene discussa davanti ad una commissione nominata dal comitato scientifico della Scuola, e dà diritto ad un attestato. La Scuola delle 300 ore è stata organizzata a Zagabria, Trieste, Udine, Milano, Treviso, Trento, Bergamo, Arezzo. Attualmente sono organizzati i Corsi di perfezionamento anche su base territoriale. Sarebbe bene poter organizzare una Scuola delle 300 ore ogni cinquecento Club. Le Scuole delle 300 ore dovrebbero prevedere nei loro programmi sempre più la multidimensionalità e la spiritualità antropologica. Naturalmente si può continuare il proprio aggiornamento anche all’infuori della Scuola e degli altri corsi, leggendo, ricercando, e scrivendo. Anche la partecipazione ai vari convegni, congressi e corsi monotematici di secondo livello è utile. La sede della Scuola nazionale di perfezionamento in alcologia (Scuola delle 300 ore) si trova ad Arezzo. Direttore della Scuola è Paolo Dimauro. Oggi sono attive le Scuole anche in Lombardia e in Calabria (n.d.r.).
Il Corso di perfezionamento in alcologia (La Scuola delle 300 ore)
P. Dimauro, G. Guidoni
Se il requisito per iniziare l’attività come servitore-insegnante è la frequenza ad un corso di formazione si è sempre sottolineato come ciò non sia sufficiente per proseguire questa attività ed oggi si parla della necessità della formazione e dell’aggiornamento continuo. A tal riguardo è stato codificato un percorso formativo specifico così articolato: 1. La frequenza a corsi monotematici (organizzati di solito nei week-end); 2. La co-conduzione o la ripetizione della frequenza ad un Corso di sensibilizzazione; 3. La frequenza a corsi, congressi ed altri momenti in cui la metodologia viene approfondita; 4. La frequenza alla Scuola Nazionale di Perfezionamento in Alcologia. La Scuola Nazionale di Perfezionamento in Alcologia fu creata a Zagabria da Vladimir Hudolin più di trent’anni fa col nome di ‘Scuola delle 600 ore’ ed era finalizzata all’aggiornamento in campo alcologico, con particolare riferimento ai programmi ospedalieri, dispensariali e ai Club degli alcolisti in trattamento, che dal 1964 erano stati sviluppati da Hudolin nell’allora Jugoslavia. Questa Scuola che si teneva presso la Clinica Universitaria ‘Dr. M. Stojanović’ aveva anche una finalità propedeutica per quanti desideravano accedere al Corso Post-Laurea per ottenere il ‘Master in Psichiatria Sociale, Alcolismo e Altre Dipendenze’ che si tenne dal 1976 al 1984 sotto la direzione di Višnja Hudolin, e a cui partecipavano laureati non solo in medicina ma anche in altre facoltà, quali giurisprudenza, ingegneria, lettere ecc., in quanto si trattava di un corso interfacoltà che faceva riferimento direttamente all’Università degli Studi di Zagabria. La Scuola delle 600 ore faceva poi parte della Scuola di Psichiatria Sociale, Alcologia e Altre Dipendenze fondata da Hudolin nel 1975, e conosciuta col nome di ‘Scuola di Zagabria’. La Scuola, alla quale sin da allora si accedeva dopo aver effettuato la formazione di base all’interno dei Corsi di sensibilizzazione della durata di una settimana e dopo aver cominciato ad impegnarsi in un Club, veniva detta delle ‘600 ore’ perché prevedeva appunto lo svolgimento di 300 ore di lavoro teorico, organizzate in sei moduli di una settimana al mese nell’arco di sei mesi, e 300 ore di lavoro pratico da svolgere nei programmi alcologici. Dopo l’introduzione in Italia nel 1979 di quello che allora si chiamava ‘trattamento integrato medico-psico-sociale’, nel biennio 1980-‘81 venne organizzato, sempre a Zagabria, un corso speciale della Scuola in lingua italiana per permettere la partecipazione dei primi venticinque corsisti italiani, con la principale finalità di formare un primo gruppo di docenti da inserire nei corsi di formazione che si stavano organizzando allora in Italia, soprattutto nelle regioni nord-orientali. La prima Scuola italiana, resa necessaria dalla rapida crescita dei Club nel nostro paese, fu organizzata nel biennio ‘87-’88, grazie alla collaborazione tra la Clinica Psichiatrica Universitaria di Zagabria e la Scuola di Servizio Sociale di Trieste, che sin dai primi momenti si era andata configurando come agenzia per la formazione sulla ‘metodologia Hudolin’ in Italia. Questa si svolse in modo itinerante tra Udine e Trieste, che rappresentavano allora le due culle della metodologia in Italia e venne ridotta a 300 ore, 150 teoriche svolte in tre moduli di una settimana ciascuno nell’arco di un anno e 150 ore di lavoro pratico. L’attestato finale comporta la discussione di una tesi di carattere sperimentale o compilativo realizzata con la supervisione di un relatore impegnato nei programmi territoriali dei Club. Successivamente la Scuola si svolse in altre sedi: nel 1990 in modo itinerante tra Milano e Bergamo, poi dal 1991, grazie all’organizzazione del Centro Studi e Documentazione sui Problemi Alcolcorrelati di Trento, dapprima in modo itinerante tra Trento e Torino, poi stabilmente a Trento nel 1992 e 1993. In questo periodo si svolse anche un ciclo della Scuola a Treviso. Infine due Scuole separate furono organizzate ad Arezzo nel biennio 1994-‘95 in collaborazione con il Servizio Tossicodipendenze della USL locale e a Torino nel biennio 1995-‘96 in collaborazione con l’Assessorato alla Sicurezza Sociale della Regione Piemonte. Queste iniziative sono nate dall’adeguamento della Scuola allo sviluppo e alla territorializzazione dei programmi nel nostro paese, sempre però sotto l’attenta guida di Hudolin, in qualità di direttore e con l’insostituibile collaborazione di Višnja Hudolin. L’ultima sede in cui Hudolin ha voluto organizzare la Scuola, come punto di riferimento per la formazione e l’aggiornamento dei programmi a livello nazionale, è stata quella di Arezzo dove lui svolse l’insegnamento negli anni 1994-‘95 e dove chiese espressamente nei suoi ultimi giorni che si portasse avanti questa esperienza fondamentale ed irrinunciabile per la crescita e lo sviluppo dell’approccio ecologico-sociale. Lui stesso scelse le persone che avrebbero dovuto condurre la Scuola nel futuro, affidandone in particolare la direzione a Paolo Dimauro, e curò il programma ed i contenuti dei tre moduli della nuova Scuola che, dopo la sua scomparsa , ha riaperto i battenti il 13 ottobre 1997. Scopi principali della Scuola infatti sono: a) la formazione dei formatori; b) lo sviluppo e l’approfondimento sulla metodologia (motore culturale); c) il confronto fra le varie realtà nazionali finalizzato all’omogeneizzazione dei programmi a livello nazionale. Hudolin ha inoltre sempre sostenuto la necessità di una territorializzazione della Scuola attraverso l’apertura di differenti sedi, con un rapporto ottimale definito in una ogni 500 Club, per permettere una maggior possibilità di partecipazione e quindi un più capillare aggiornamento dei servitori-insegnanti su tutto il territorio nazionale. Per tale ragione la Scuola Nazionale di Arezzo ha favorito questo importante progetto nel modo seguente: - una sede per le regioni settentrionali è stata inaugurata il 16 Giugno 2000 a Brescia, realizzata in collaborazione con l’ARCAT Lombardia, ed al termine di questa un nuovo ciclo è previsto in Veneto; - una sede per le regioni meridionali è stata inaugurata a Catanzaro il 15 Settembre 2000, organizzata in collaborazione con l’ARCAT Calabria ed altre regioni del Sud; - il nuovo ciclo della Scuola Nazionale di Arezzo è iniziata nel mese di Febbraio 2001 con la cooperazione fra l’ARCAT Toscana e quella del Friuli-Venezia-Giulia, regione in cui i programmi sono iniziati nel nostro paese e che da sempre rappresenta un importante riferimento culturale, con la realizzazione di due moduli in Toscana ed uno in Friuli. Il dibattito in corso, volto ad individuare un percorso formativo complessivo per l’approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi non può prescindere dalle linee guida tracciate da Hudolin e orientate su due direttive: 1. mantenere un percorso formativo comune per ‘casalinghe’ e ‘docenti universitari’ con le conseguenti necessità (e difficoltà) ad identificare un linguaggio e dei contenuti omogenei ed ugualmente accessibili; 2. oltre alla ‘scaletta’ attuale del percorso formativo, egli aveva previsto un modulo di ulteriore approfondimento di tipo universitario, per la costruzione del quale alcuni passi erano già stati avviati durante gli ultimi anni della sua vita.
Bibliografia
Accettulli A. ‘Iniziative della Scuola nell’area dei problemi alcolcorrelati e programmazione teorico-pratica della formazione’, in Hudolin Vl., Acetulli A, Brentel E., Ticali S. Verso un nuovo stile di vita con i club degli alcolisti in trattamento, Trieste, Editre Ed., 1990. Hudolin Vl. Manuale di Alcologia, Trento, Erickson, 1991. Dimauro P.E. ‘La formazione di secondo livello: un problema aperto’. Atti del IV Congresso dei Club degli Alcolisti in Trattamento, Salerno, 1995. Dimauro P.E. ‘Approccio ecologico-sociale: il mondo dei Club degli alcolisti in trattamento’, Manuale di Alcologia, Ed. Le Balze, 2000, pagg 273-278.
Precondizioni per i diversi insegnanti
Vi. Hudolin
Con il tempo, il servitore-insegnante assume funzioni di insegnante nella Scuola alcologica territoriale, nei Corsi di sensibilizzazione, corsi di aggiornamento e monotematici, Scuola nazionale di perfezionamento in alcologia. Le precondizioni per i diversi insegnanti sono le seguenti (Vi. Hudolin, “Formazione e aggiornamento dei servitori-insegnanti”, relazione al Corso nazionale di aggiornamento di 2° livello degli operatori-servitori-insegnanti nel sistema ecologico-sociale, Trieste, 31 Maggio-1 e 2 Giugno 1996):
- Insegnanti nella Scuola alcologica territoriale: un Corso di sensibilizzazione, il lavoro come servitore-insegnante in un Club degli alcolisti in trattamento, regolarità alle riunioni territoriali mensili dei servitori-insegnanti, un continuo aggiornamento e saltuariamente un aggiornamento specifico che dovrebbe servire anche come forma di supervisione.
- Conduttori dei gruppi nei Corsi di sensibilizzazione: un Corso di sensibilizzazione, il lavoro come servitore-insegnante in un Club degli alcolisti in trattamento, regolarità alle riunioni territoriali mensili dei servitori-insegnanti, un continuo aggiornamento e saltuariamente un aggiornamento specifico, essere stato almeno una volta inserito nel Corso di sensibilizzazione come co-conduttore di gruppo. I conduttori devono essere scelti ed invitati dal direttore e dagli organizzatori del Corso.
- Co-conduttori dei gruppi ai Corsi di sensibilizzazione: un Corso di sensibilizzazione, il lavoro come servitore-insegnante in un Club degli alcolisti in trattamento, regolarità alle riunioni territoriali mensili dei servitori-insegnanti, un continuo aggiornamento e saltuariamente un aggiornamento specifico. Devono essere accettati dagli organizzatori dei corsi.
- Insegnanti ai Corsi di sensibilizzazione e ai Corsi di aggiornamento: un Corso di sensibilizzazione, il lavoro come servitore-insegnante in un Club degli alcolisti in trattamento, regolarità alle riunioni territoriali mensili dei servitori-insegnanti, un continuo aggiornamento e saltuariamente un aggiornamento specifico. Devono essere invitati dal direttore del corso. L’insegnante nel Corso di sensibilizzazione o aggiornamento può essere, per problemi particolari, un professionista noto al di fuori del sistema ecologico sociale. Gli insegnanti devono essere invitati dal direttore del corso.
- Insegnanti nella Scuola di perfezionamento (Trecento ore): un Corso di sensibilizzazione, il lavoro come servitore-insegnante in un Club degli alcolisti in trattamento, regolarità alle riunioni territoriali mensili dei servitori-insegnanti, un continuo aggiornamento e saltuariamente un aggiornamento specifico. Gli insegnanti devono essere invitati dal direttore della Scuola. Possono essere insegnanti anche altri professionisti noti per materie specifiche. Anche questi devono essere invitati dal direttore della Scuola.
- Direttori dei Corsi di sensibilizzazione, degli altri corsi di aggiornamento, della Scuola di perfezionamento (Trecento ore): devono possedere tutte le qualità degli insegnanti già descritte e devono essere scelti ed invitati dagli organizzatori. |
Dal 10/04/2008
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