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La Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica

 E. Ferfila, L. Frisori, P. Gosparini, G. Pitacco

         Era da qualche tempo che Hudolin e sua moglie Višnja avevano progettato di riunire per un incontro di vacanza, gli amici e i collaboratori conosciuti negli anni di lavoro in Italia e nella Jugoslavia di quei tempi. Questo gruppo era composto da docenti, membri di Club ecc., che avevano in comune il fatto di essere inseriti nel sistema ecologico sociale.

Fu così che nel mese di Luglio del 1986, provenienti da Trieste, Udine e da altre località del Friuli-Venezia Giulia, una ventina di persone furono ospitate nella loro casa di Delnice, tra le montagne del Gorski Kotar, a pochi chilometri da Fiume.

La conversazione era improntata sull’amicizia che legava i partecipanti uniti nello svolgimento di un programma di cambiamento, nella convinzione che lo stile di vita nuovo proposto a se stessi e agli altri avrebbe contribuito a creare qualcosa di concreto e di utile alla comunità in cui svolgevano il loro lavoro.

Approfittando di questa atmosfera, Hudolin concluse con la sua nuova proposta: creare una scuola che potesse dare un insegnamento di base a coloro che intendevano operare volontariamente nei Club. Illustrando il suo progetto, propose naturalmente che tale scuola avesse un carattere di stabilità nel suo organico e che fosse di carattere internazionale. Il nome fu subito trovato: ‘Scuola Europea Estiva’.

Com’era nelle abitudini di Hudolin, si presero subito alcune decisioni: il primo Corso organizzato dalla Scuola Europea si sarebbe tenuto nell’estate del 1987 a Delnice. Allo stesso tempo furono proposti alcuni nominativi per la formazione del direttivo della Scuola, e si decise che durante il Corso a Delnice nel 1987 si sarebbero svolte le votazioni ufficiali per tali responsabilità.

La conclusione di quell’incontro si svolse nella Casa del Popolo, dove i Club della zona avevano preparato dei gustosi manicaretti da dividere insieme agli amici italiani. La lingua diversa non aveva creato disagi, perché amicizia e solidarietà erano talmente evidenti da far superare qualsiasi difficoltà.

Nel 1989 la Scuola fu riconosciuta legalmente e giuridicamente in Italia (con sede a Trieste), e il primo Corso venne organizzato presso il ‘Lovačkj dom’ un caratteristico chalet immerso fra alberi secolari in una serenità idilliaca. Venti furono i corsisti che parteciparono alla nascita di questo nuovo programma proposto da Hudolin.

Com’era stato deciso l’anno precedente, si svolsero le votazioni per le cariche del direttivo della Scuola Europea che risultò così composto: direttore scientifico: Vladimir Hudolin; presidente: Giovanni Pitacco; vicepresidente: Luciana Frisori; segretario: Stelio Leprini; tesoriere: Ennio Ferfila.

Ormai la Scuola Europea aveva assunto concretezza, e da allora i Corsi organizzati in tutti questi anni sono stati numerosissimi.

L’anno seguente fu Zagabria ad organizzare il Corso al quale parteciparono 57 persone, provenienti dalle diverse regioni italiane.

Per molti stava diventando un titolo di merito partecipare ai Corsi della Scuola Europea, che nello stesso anno cambiava denominazione e diventava ‘Scuola Europea sui Problemi Alcolcorrelati’. Con tale denominazione la Scuola fu riconosciuta ufficialmente a tutti i livelli, e iscritta nel Registro Generale delle Organizzazioni di Volontariato, nei settori: sociale, culturale, tutela dei diritti civili ed attività innovative. E’ inoltre iscritta alla Fondazione Italiana per il Volontariato, per le aree di intervento: alcolismo, tossicodipendenze, malati in generale.

Nel 1990 fu organizzato il primo Corso in Italia. Boves, città della pace, culla della Resistenza nella Seconda Guerra Mondiale e famosa per la formazione degli ‘Operatori di Pace’, ospita 80 corsisti.

L’anno dopo gli Avventisti del settimo giorno chiesero di organizzare un Corso a Firenze, che si svolse negli ambienti di ‘Villa Aurora’ nel 1991. Per la prima volta le iscrizioni furono chiuse prima del tempo! Il numero dei corsisti , novanta, non permetteva altre adesioni. Fra i partecipanti, venti avventisti e dieci medici dell’Esercito Italiano.

Nei momenti tragici di guerra in cui gli stati della ex Jugoslavia stavano definendo la loro autonomia, Hudolin propose un incontro che si tenne nel Gennaio 1992 ad Umago sul tema ‘Alcol e Pace’. In quell’occasione lavorarono insieme quasi duecento partecipanti. Fra gli altri, diedero la loro solidarietà il Vescovo di Parenzo, Mons. Bogatec, l’Arcivescovo di Udine Mons. Battisti, Renzo De Stefani per l’Accademia Italiana di Alcologia di Trento, Giovanni Pitacco, presidente della Scuola Europea, Luciano Floramo, presidente dell’AICAT, Ennio Ferfila, presidente dell’ACAT di Trieste.

Nel suo intervento, Hudolin ribadì l’importanza dei Club: “Il Club - affermò - si propone in questa, come in altre circostanze, come strumento di pace. Nel Club si costruiscono il cambiamento, la pace, la libertà, l’amore, la vita nelle famiglie e nella comunità. Dal Club viene lanciato un messaggio importante: se si vuole la pace nel mondo è necessario che prima impariamo a costruire la pace nella nostra famiglia partendo dalle piccole cose di ogni giorno”.

Alcuni giorni dopo a Trieste viene organizzato un Corso monotematico presso la Sede del Movimento Donne Trieste, dal titolo: ’Donna e Alcol’. I corsisti furono 52.

Nello stesso anno, il 5 Luglio, la Scuola Europea tornò in Croazia con un nuovo Corso ad Umago, cui aderirono 71 corsisti.

Nel Gennaio del 1993, con la presenza di 117 partecipanti, a Rovigno venne proposto il Corso sul tema: ‘Multidimensionalità nei programmi alcologici da oggi al 2000’. A Trieste, nel mese di Marzo dello stesso anno fu riproposto il tema ‘Donna e Alcol’.

Quindi la Scuola Europea si trasferì ad Aosta, su proposta della Regione Autonoma, nel mese di Giugno. L’attività del 1993 si concluse a Rovigno, dove 81 studenti parteciparono al Corso organizzato in collaborazione con i Club della zona.

Nel 1994 una servitrice-insegnante di Avila, in Spagna, che aveva avuto modo di conoscere i programmi della Scuola Europea durante un Congresso nazionale a Trento, invitò Hudolin e i suoi collaboratori ad organizzare nel suo paese un Corso di sensibilizzazione. Con grossi sforzi economici, il 19 Settembre iniziò ad Avila il Corso che ottenne un grande successo per l’entusiasmo dei 64 partecipanti. Dopo due settimane, Bressanone ospitò l’ultimo Corso di sensibilizzazione della Scuola Europea di Alcologia e Psichiatria Ecologica (la nuova denominazione era stata data il 18 Luglio del 1994).

In seguito, le condizioni di salute di Hudolin incominciarono a condizionare i suoi programmi e l’attività della Scuola Europea ebbe di conseguenza un rallentamento. Il suo spirito appassionato però continua a sollecitare ed incitare i suoi collaboratori a continuare nell’opera di insegnamento.

Dopo la sua scomparsa, coraggiosamente sua moglie Višnja ha portato avanti questo suo progetto, e nel Maggio del 1998 la Scuola Europea ha contribuito ad organizzare a Trieste il secondo Corso di aggiornamento dei servitori-insegnanti nel sistema ecologico sociale, cui hanno partecipato 51 Corsisti.

Facendo un passo indietro, nel 1992 Giovanni Pitacco, fu invitato a Roma per ritirare il ‘Premio Nazionale della Solidarietà 1992’, concesso nel Palazzo del Quirinale dall’allora Capo dello Stato, Luigi Scalfaro, alla Scuola Europea, con la seguente motivazione: “Esempio significativo di animazione teorica e pratica, rispetto al grave problema dell’alcolismo, che vede oggi impegnati centinaia di gruppi operanti nel Paese”.

Dopo la scomparsa di Hudolin, la direzione della Scuola è stata affidata a Francesco Piani, ed è iniziato il programma di formazione di operatori europei, con lo scopo di cooperare alla diffusione dell’approccio ecologico sociale oltre i confini della Croazia e dell’Italia. Nel Settembre del 1997 è stato organizzato il primo Workshop in memoria di Vladimir Hudolin, in lingua inglese.

Promotore dell’iniziativa è stato Helge Kolstad, allora presidente dello IOGT Internazionale, che ha voluto commemorare il grande amico Hudolin, e che dopo venti anni di collaborazione ha voluto riconfermare la volontà di continuare l’opera nei paesi del Centro e Nord-Est europeo.

Così è stata organizzata nel Marzo 1998 una visita di studio a San Daniele del Friuli, con la partecipazione di 22 ospiti stranieri.

Nel Settembre 1998 e 1999 si sono svolti altri due Workshop; e, a partire dal 1998 la Scuola Europea, sempre in collaborazione con lo IOGT, ha organizzato, uno ogni anno, Corsi di sensibilizzazione internazionali, ai quali hanno preso parte professionisti, volontari ecc. di diversi paesi europei, che hanno colto l’importanza del metodo Hudolin come strumento di protezione e promozione della salute. C’è un altro duplice aspetto che merita di essere sottolineato: i costi bassi e i risultati estremamente significativi del metodo Hudolin. In questo senso i programmi hanno trovato approvazione sia in quei paesi in transizione ed economicamente in via di sviluppo, poveri di mezzi economici ma ricchi di risorse umane, sia in quei paesi già fortemente sviluppati economicamente, che hanno finora investito cifre enormi nella prevenzione dei problemi alcolcorrelati con risultati in proporzione insoddisfacenti.

Con le sue attività quindi la Scuola spera di onorare la memoria del Professore, ringraziandolo ancora una volta per tutto ciò che ci ha dato e che ci continua a dare.

 

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