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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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La cooperazione fra lo IOGT e il sistema ecologico-socialeLa nascita della cooperazione Vi. HudolinLa collaborazione tra i Club degli alcolisti in trattamento croati e L’Organizzazione Internazionale dei Buoni Templari (IOGT) risale ai lontani anni settanta. Hudolin prese parte al convegno organizzato dallo IOGT a Helsinki e in quell’occasione conobbe Werner Liptow, presidente internazionale dell’Organizzazione e coordinatore di molte delle sue attività, e anche l’editore della rivista The Globe, Årne Goplen. Da questo incontro è nata la fertile collaborazione tra i CAT e lo IOGT, in particolare con quella tedesca, sfociata nella realizzazione di una serie di gruppi di lavoro con gli alcolisti la cui attività era molto simile a quella dei CAT. In seguito Hudolin e i CAT croati hanno partecipato a numerosi convegni, conferenze e riunioni dello IOGT (Bergen, Berlino ecc.), organizzando a loro volta due manifestazioni IOGT in Croazia: il Simposio europeo sulla riabilitazione degli alcolisti (Dubrovnik, 1983) e la Conferenza Culturale dello IOGT (Zagabria). L’International Assembly dello IOGT ha istituito il premio ‘Auguste Forel’, che fu assegnato per la prima volta a Vladimir Hudolin in occasione del convegno tenutosi a Zurigo nel 1986. I CAT della Croazia erano membri dello IOGT. Dopo la scomparsa di Hudolin (alle cui esequie era presente il presidente internazionale dello IOGT, Helge Kolstad), è iniziata una collaborazione nel settore educativo e di sviluppo del sistema ecologico-sociale con i paesi aderenti allo IOGT, ma anche con quelli che non avevano contatti con questa organizzazione. Collaborando con lo IOGT, Hudolin e i CAT della Croazia hanno acquisito moltissimi amici. Sarebbe difficile nominarli tutti, ma tra di loro spiccano due personalità che hanno portato avanti in modo convinto ed efficace questa cooperazione: Helge Kolstad e Werner Liptow. Oggi nella collaborazione con lo IOGT svolgono un ruolo significativo i CAT italiani e la Scuola Europea di Alcologia e di Psichiatria ecologica. Sarebbe bello che questa collaborazione regalasse quanta più serenità e soddisfazione alle famiglie che oggi sono alle prese con i problemi alcolcorrelati. Si tratta di un traguardo ambizioso, ma sono certa che lo raggiungeremo.
IOGT e il sistema ecologico socialeH. KolstadNel 1983, lo IOGT internazionale ha organizzato un importante incontro a Dubrovnik, in Croazia, ospitato da Hudolin, durante il quale abbiamo steso la bozza di un programma per aiutare coloro che soffrono di problemi alcol e droga correlati. In seguito, tale programma è stato inserito in una ‘Dichiarazione programmatica sulla prevenzione dei problemi alcol e droga correlati’ che è ancora valida. Pertanto lo IOGT e il sistema ecologico sociale si basano sugli stessi concetti di base del problema e sullo stesso approccio per quanto riguarda la prevenzione. Che cos’è lo IOGTAttualmente, lo IOGT è il più grande gruppo di organizzazioni volontarie che si occupano della prevenzione dei problemi alcol e droga correlati a livello mondiale. Esso riunisce oltre cento organizzazioni indipendenti di più di cinquanta paesi, che presentano molte differenze per quanto riguarda le dimensioni e i metodi di lavoro, ma tutte aderiscono ai principi comuni di sobrietà, solidarietà e pace. La maggior parte del lavoro viene svolto a livello nazionale e locale, ma lo IOGT mette a disposizione una sede per gli incontri internazionali e un forum per gli scambi e le azioni congiunte. Questa struttura internazionale di coordinamento ha un nome insolito che non viene quasi mai pronunciato per esteso. L’acronimo IOGT rappresenta di per sé un nome. Queste iniziali, tuttavia, rendono omaggio alla parte più antica del movimento, sorto nel lontano 1851 negli Stati Uniti, dove coloro che cercavano di liberarsi dalla terribile piaga dell’alcol che affliggeva il ‘Nuovo Mondo’, trovarono rifugio fra i ‘templari’, un gruppo che operava in un ambiente molto religioso. I membri più giovani venivano chiamati appunto ‘templari’; alcuni si comportavano in modo scorretto e, nel 1851, altri membri ritennero opportuno consolidare il lavoro svolto definendosi ‘buoni templari’ per differenziarsi dal resto del gruppo. Questa è l’origine prosaica di un nome coraggioso che viene usato oggi per definire l’Organizzazione Internazionale dei Buoni Templari. L’organizzazione è indipendente sia dal punto di vista politico sia religioso, e i membri sono di religione, idee politiche e nazionalità diverse. Il punto di collegamento è HudolinIl punto di collegamento fra il movimento dei Club e lo IOGT è rappresentato appunto da Višnja e Vladimir Hudolin, i quali hanno spesso preso parte alle conferenze a agli organismi dello IOGT come ospiti, partecipanti e membri. L’Associazione croata dei Club è stata membro dello IOGT per diversi anni e molte altre organizzazioni IOGT, come quella della Germania e della Danimarca, sono state profondamente influenzate dal pensiero di Hudolin. Noi eravamo pronti ad allargare la nostra grande conferenza culturale internazionale durante l’incontro tenutosi a Zagabria nel 1988. Purtroppo, i programmi immediati siano stati rimandati a causa dei drammatici eventi bellici che si sono verificati subito dopo l’incontro. Lo IOGT è stato chiamato dai paesi dell’ex area comunista a svolgere attività di prevenzione dei problemi alcol e droga correlati, ed è stato in grado di creare un certo numero di organizzazioni volontarie nell’Europa centro-orientale. In questo lavoro sono state applicate in parte le idee di Hudolin, ma purtroppo senza seguire una metodologia adeguata. Tuttavia, l’espansione in questa regione europea è stata straordinaria e ha permesso allo IOGT di creare una rete di contatti più capillare di qualsiasi altra organizzazione internazionale. Espansione in memoria di Vladimir HudolinI progetti che avevamo preparato con Hudolin non sono stati dimenticati. Avevamo compreso la necessità di applicare una metodologia migliore nel lavoro locale di prevenzione, e riteniamo che lo sviluppo del concetto di Club in Italia sia molto promettente per il futuro. Il nostro unico rammarico è di non esser riusciti a mettere in pratica i progetti mentre il caro fratello Vladimir era ancora tra noi. Ed è stato proprio durante il suo funerale che lo IOGT ed alcuni leader italiani del movimento dei Club hanno deciso di fare qualcosa in sua memoria. La cosa migliore che potevamo realizzare è stata quella di offrire la sua metodologia a nuove nazioni e di creare un sistema di formazione, di supervisione e di scambio di esperienze in un contesto europeo. Il risultato più immediato è stato il primo Workshop in Memoria di Vladimir Hudolin, organizzato a Lignano (Italia) nel Settembre 1997. Ciò ha dato vita ad un programma di lavoro congiunto per la creazione dei Club in altri paesi, sia nelle regioni occidentali sia in quelle orientali dell’Europa. Noi abbiamo adottato la metodologia italiana e abbiamo avviato nuovi Club e Scuole alcologiche territoriali nei paesi nordici e in diversi paesi dell’ex area comunista. Prevediamo una sempre più rapida espansione nei prossimi anni. Una base comuneI principi più importanti dello IOGT sono: sobrietà, solidarietà e pace. E’ stato molto interessante scoprire che i Club italiani si basano sulla stessa filosofia. Siamo d’accordo sul fatto che la sobrietà sia uno stile di vita individuale, a non solo: esso coinvolge innanzi tutto la famiglia e quindi la comunità locale e l’intera società. La prevenzione è sia collettiva, sia individuale. Il nostro ideale comune è la solidarietà. I membri della famiglia sono solidali tra di loro. Gli operatori sociali e sanitari solidarizzano con quanti cercano la loro collaborazione. Coloro che hanno superato i problemi legati all’alcol sono solidali con quanti stanno ancora lottando per superarli. E il movimento esprime la propria solidarietà all’intera popolazione con il nostro lavoro per la prevenzione di un grave problema di salute pubblica. Lavoriamo per la pace a livello mentale e nella famiglia. Ci rendiamo comunque conto che la pace si costruisce su una società giusta e sulla nostra capacità di porre fine ai conflitti in modo pacifico. Riteniamo che la povertà e la miseria sociale siano una minaccia per la pace. Vogliamo offrire il nostro contributo per la pace, cercando di alleviare il dolore della miseria sociale legato all’uso di alcol e droghe e promuovere la leadership a mente lucida e sobria. Tutto questo in memoria di Vladimir Hudolin. |
Dal 10/04/2008
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