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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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L’APPROCCIO ECOLOGICO-SOCIALE DI VLADIMIR HUDOLIN: UNA NUOVA EPISTEMOLOGIA PER I PROBLEMI ALCOLCORRELATI Guido Guidoni e Angela TilliL’approccio ecologico-sociale di Vladimir HudolinNegli anni Sessanta a Zagabria iniziano i primi passi di una sintesi che sfocerà in una nuova metodologia per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria dei problemi alcolcorrelati basata su una originale e innovativa concettualizzazione del problema “alcolismo”: l’approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi di Vladimir Hudolin (finestra 1). Già tale denominazione indica un cambiamento di prospettiva piuttosto radicale: non si parla più di "alcolisti" ma di persone con problemi alcolcorrelati; si parla inoltre di "problemi complessi" quando all'uso di alcol si associano difficoltà dovute sia all'uso di altre sostanze psicoattive sia a problematiche di altra natura, come disturbi psichici, problemi con la giustizia, assenza di dimora, ecc. Finestra 1 Vladimir Hudolin Vladimir Hudolin è nato a Ogulin (Croazia) il 2 maggio 1922. Psichiatra, esperto internazionale di problemi legati al consumo di alcol e di altre droghe. Negli anni 1951/52, con una borsa di studio dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha lavorato a Londra al National Hospital e alla Tavistock Clinic con Melanie Klein; ad Aberdeen con Miller; al Belmont Hospital nella Comunità Terapeutica con Maxwell Jones e più tardi ha tenuto piccoli gruppi terapeutici con Joshua Bierer con il quale ha poi fondato l’Associazione Mondiale di Psichiatria Sociale. Durante la sua prima visita negli Stati Uniti ha stabilito stretti rapporti con il movimento degli Alcolisti Anonimi, in particolare con il medico Bob S. uno dei due fondatori. Nel 1954 ha inizio la sua collaborazione con la Croce Rossa croata che, dietro suo suggerimento, fondò la Commissione per la prevenzione dell’alcolismo di cui Hudolin è stato presidente per molti anni organizzando una rete territoriale in tutti i comuni della Croazia per la prevenzione primaria dei problemi alcolcorrelati. Per circa trent'anni Direttore della Clinica di neurologia, psichiatria, alcologia ed altre dipendenze dell’ospedale universitario Mladen Stojanovic di Zagabria. Titolare della cattedra di neurologia, psichiatria e psicologia medica dell’Università di Zagabria. Nel 1964 aprì un reparto di alcologia, in una costruzione realizzata appositamente accanto alla clinica di neurologia e psichiatria. La nuova struttura comprendeva 50 posti letto, day-hospital, un dispensario per la protezione e promozione della salute mentale e per i problemi alcolcorrelati, un centro di cure intensive per i problemi alcolcorrelati e un centro per le emergenze dovute a intossicazione alcolica acuta. Il 1° aprile dello stesso anno, sempre a Zagabria, fu fondato il primo Club degli Alcolisti in Trattamento. Nel 1965, in collaborazione con l’Istituto Repubblicano per la protezione della salute della Croazia ha istituito un registro per la raccolta dei dati degli alcolisti ospedalizzati in tutta la Croazia: nel 1989 si erano raccolti i dati di oltre 130.000 persone. Presidente dell’Associazione Mondiale di Psichiatria Sociale e dell’Associazione Mediterranea di Psichiatria Sociale. Per lungo tempo membro del gruppo degli esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, prima per la salute mentale, poi per l’alcolismo e i problemi legati all'’uso di altre sostanze. Negli anni 80 è stato inviato in Afganistan per organizzare i servizi per l’alcolismo e per le tossicodipendenze. Ha pubblicato un gran numero di manuali, libri e articoli e ha coordinato ricerche su questi problemi. Ha introdotto prima in Croazia, poi in Italia e in altri paesi del mondo l’approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi attraverso la diffusione dei Club degli Alcolisti in Trattamento. Negli ultimi 20 anni ha lavorato moltissimo in Italia curando la formazione di base, l’aggiornamento e la supervisione dei programmi di comunità. È scomparso a Zagabria il 26 dicembre 199617. L'approccio ecologico-sociale ai problemi alcolcorrelati e complessi può essere considerato come (finestra 2): 1. un modello epistemologico; 2. una tecnica di trattamento; 3. una filosofia di vita18.
Finestra 2
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