Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento

 

Metodologia

Formazione

Banca Dati Nazionale

Associazioni Regionali

Associazioni Locali

Chi Siamo

Links

 

Home

 

Vladimir Hudolin

 

Raccolta Bibliografica

 

Documenti

Aicat

Oms

Internazionali

Italiani

WACAT

 

Sito realizzato anche

con il contributo di:

 

L’APPROCCIO ECOLOGICO-SOCIALE DI VLADIMIR HUDOLIN:

UNA NUOVA EPISTEMOLOGIA PER I PROBLEMI ALCOLCORRELATI

Guido Guidoni e Angela Tilli

Introduzione

L'uomo fa uso di alcol da circa diecimila anni.

Il termine "alcol" deriva dalla parola araba "al-kuhl", originariamente usata per indicare il solfuro di antimonio, impiegato come prodotto di bellezza per annerire le palpebre e usata poi, in senso più esteso, per indicare qualsiasi sostanza ridotta in polvere finissima. La parola venne successivamente utilizzata per indicare l'essenza, la parte più sottile di ogni cosa e la ritroviamo nei testi di alchimia del 1600 con il significato di "alcohol vini", essenza del vino.

Popoli antichi come i babilonesi, i sumeri, gli egiziani e più tardi i greci e i romani, conoscevano gli effetti di questa sostanza il cui uso era spesso associato a cerimonie e riti sacri che costituivano anche una forma di controllo sociale rispetto al consumo di bevande alcoliche1,2,3,4,5.

Fino al XVIII secolo tra le conseguenze dell'uso di alcol veniva citata quasi esclusivamente l'ubriachezza (intossicazione alcolica acuta), che del resto non era considerata particolarmente problematica, né un comportamento da stigmatizzare, ma era vista come l'innocua conseguenza del bere, come una scelta fatta per piacere.

Questa visione limitata degli effetti dell’alcol può essere attribuita al fatto che a quell’epoca la durata media della vita era inferiore a quell'attuale e quindi molte delle conseguenze dannose derivanti dall'uso di questa sostanza non avevano il tempo di manifestarsi durante la vita di un individuo, inoltre prima della Rivoluzione Industriale non erano molte le occasioni in cui l'uso di alcol poteva diventare socialmente pericoloso, come invece avvenne successivamente quando si diffusero l'uso di macchinari, la guida di autoveicoli, ecc. Anche l'emarginazione sociale, in tempi più recenti subita da molte persone che fanno uso di bevande alcoliche, non si è manifestata prima dell'avvento dell'urbanizzazione.

Solo verso la metà del 1700 si è iniziato a parlare delle conseguenze dannose dell'abitudine di bere alcolici arrivando a considerare gli ubriachi abituali come persone che hanno perso il controllo del bere1,6.

Negli ultimi due secoli si sono alternati molti modelli che tentano di dare una spiegazione e cercano una soluzione per mitigare le conseguenze che, in tutte le culture, sono associate all'uso di sostanze alcoliche. Dopo la Seconda Guerra Mondiale lo sviluppo dell'alcologia è stato rapido e la complessità dei disturbi alcolcorrelati ha portato all'elaborazione di diversi approcci teorici ognuno dei quali focalizza aspetti diversi del problema e lo riconduce a cause diverse. Già verso la metà del XX secolo si contavano oltre duecento definizioni e modelli teorici7.

I molti modelli proposti si possono suddividere in tre grandi gruppi: biologico, psicologico e sociale.

Tra le teorie biologiche ricordiamo: l'approccio genetico, che si basa sull'osservazione che l'alcolismo è più ricorrente in alcune famiglie e nei gemelli monozigoti per dimostrare che esiste una predisposizione genetica ai disturbi alcolcorrelati, e la teoria neurobiologica, basata su studi condotti soprattutto su animali e sui concetti di stimolo rinforzante positivo, tolleranza e dipendenza.

Tra le teorie psicologiche troviamo: la teoria psicodinamica, che vede l'alcolismo come una manifestazione psicopatologica individuale, dovuta a conflitti inconsci; le teorie della personalità, che ricercano una struttura specifica di personalità comune alle persone con problemi alcolcorrelati; la teoria del condizionamento classico, secondo la quale il comportamento umano è determinato da numerosi riflessi condizionati che, nel caso dell'alcol, possono essere dovuti a stimoli piacevoli legati alla bevanda (odore, sapore) o alla sua modalità di consumo (stati psicologici o ambienti sociali specifici); la teoria sistemica, che considera il sistema familiare come luogo di insorgenza del problema alcolcorrelato.

Tra le teorie sociali possiamo citare: la teoria dell'apprendimento sociale, che vede, per esempio, nell'azione negativa della pubblicità una causa dell'alcolismo e le teorie antropologiche, che pongono l’attenzione sugli atteggiamenti delle diverse culture nei confronti delle bevande alcoliche.

Sono inoltre da citare: la teoria epidemiologico-statistica, che ha dimostrato che il consumo medio pro capite di alcol è proporzionale alla prevalenza dei problemi alcolcorrelati e che quindi propone come unico modo per ridurre il numero di persone con problemi dovuti al bere è quello di diminuire il consumo medio delle bevande alcoliche nella popolazione generale (su tale teoria si basano anche le indicazioni dell'Organizzazione Mondiale della Sanità di ridurre il consumo di alcol nei diversi Paesi), e la teoria dell'accessibilità della bevanda alcolica, per la quale più l'alcol è accessibile in una comunità, più alta sarà la frequenza e la gravità dei problemi alcolcorrelati3,8,4,9.  Tuttavia i modelli che più di altri hanno influito sul modo di approcciare i problemi correlati all'uso di alcol, sui trattamenti per le persone con problemi alcolcorrelati e anche sul pensiero condiviso dalla popolazione generale sono stati fino a pochi anni fa il modello morale e il modello medico, mentre oggi sta assumendo sempre maggiore importanza il modello ecologico-sociale10.

 

Ricerche

 

Congressi

Assisi

 

Altre iniziative

 

Alcol e Salute

 

News dall'Italia

News dall'Estero

 

English

 

 

AICATBLOG

 

 

 

Rassegna stampa su vino, birra e altri alcolici

 

 

 5 per mille

 

Dal 10/04/2008

Hit Counter

______________________________________________________
 
Ó Copyright Webmaster Aicat. All Rights Reserved. 

World Association of the Clubs of Alcoholics in Treatment - Email: wacat@aicat.net

Aicat Email:  info@aicat.net - Segreteria Aicat: segreteriaaicat@alice.it

Responsabile redazione: Guido Guidoni - Email:  seagulls4@aliceposta.it

Webmaster & Webdesigner: Marco Variara
Aggiornato il 11-07-08

______________________________________________________