Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento

 

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L. Floramo

Nella vita dell’Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento (AICAT), sin dalla nascita dei primi Club a Trieste e a Udine (1979), i Congressi sono stati sempre occasione, opportunità, ricchezza per un confronto, una verifica ed una prospettiva di impegni futuri, proprio per ‘ritornare al Club e ripartire dal Club’, a servizio delle famiglie nella crescita di una società solidale.

Pur nella salvaguardia di un’autonomia operativa del Club, il vincolo associativo è garanzia per uno sviluppo coordinato e condiviso dei programmi e delle iniziative di ricerca, innovazione e formazione in un sistema aperto al cambiamento che incide nella comunità locale.

Nel succedersi dei Congressi, i cui lavori occupano e impegnano i partecipanti per due giorni, dal venerdì alla domenica, riferimento obbligato è la relazione del Presidente dell’Associazione e (quando Hudolin era vivo) la ‘lezione magistrale’ sul tema del Congresso con una riflessione critica ed analitica sulle attività, sui problemi e sulle prospettive. Seguono per tre giorni, nelle sessioni e nelle tavole rotonde, i contributi di tutti, che saranno considerati e recepiti nelle conclusioni approvate dal Congresso.

Nel tempo, sempre sotto la guida di Hudolin, sino al 1991, si sono tenuti cinque Congressi italo-jugoslavi: a Dubrovnik, Udine, Zagabria, Opatija e a Treviso. Questi Congressi esaltano vincoli di amicizia tra popoli che concorrono, in un itinerario di pace e danno senso alla convivenza, fondata sulla solidarietà, nell’impatto con il disagio e sofferenza oltre lo specifico dei problemi alcolcorrelati e complessi. Questo modo di operare e di incontrarsi fa di Hudolin un costruttore di pace.

Dal 1991 al 1997, i Congressi dell’AICAT sono caratterizzati dall’analisi e dai problemi di un’associazione che - secondo Hudolin - vive i tempi della transizione da un’adolescenza ad una maturità, dove il Club, anche associato, si pone in relazione con l’ambiente e la società civile e le istituzioni a livello locale, regionale e nazionale, sempre in base al suo operare concreto.

Il valore della pace, compromessa dagli egoismi e dalla violenza, nel deflagrare della guerra in Jugoslavia, è significativo nell’incontro fra l’AICAT e Hudolin a Umago, per rivendicare un impegno che è anche testimonianza fra angoscia e speranza.

Nel 1991 a Trento si tiene il Congresso Dal Club alla comunità e ritorno (con Hudolin); a Udine, nello stesso anno, I Club verso il 2000. Nel 1992 a Trento (con Hudolin) La famiglia, l’operatore, il Club, che è stato il primo Congresso Nazionale AICAT. Seguono i Congressi del 1993, 1994 con la relazione del presidente Floramo: ‘Il vero tempo dell’uomo è il suo futuro’, in cui vengono affrontati bisogni, rischi e prospettive di un’associazione in crescita alla ricerca di una strategia di impegno e unitaria, anche se articolata nelle attività delle associazioni regionali dei Club, ricca di iniziative e di attività editoriali (come gli atti dei Congressi regionali: Sicilia, Campania, Veneto, Toscana ecc.).

Il quarto Congresso a Salerno,  La gioia di vivere, I Club e la pace alle soglie del terzo millennio, ripropone nelle relazioni di Hudolin un costante riferimento all’insegnamento di Giovanni Paolo II.

Il quinto Congresso a Grado, La famiglia, la pace il futuro, vede presente e garante della fedeltà al metodo nella fiducia negli uomini Hudolin per l’ultima volta, con l’invito a continuare a lavorare, senza nascondersi di fronte a difficoltà, tensioni e problemi, propri di un’associazione che opera nel contesto del volontariato italiano in una società che cambia. Il presidente Floramo, con la relazione ‘Tra memoria e futuro, un concreto impegno di pace’, conferma, anche nell’amicizia personale con Hudolin la validità della sua opera e del suo pensiero.

Il sesto Congresso a Cremona del 1997 senza Hudolin, ma presente nei Club e nell’AICAT nel suo patrimonio di idee e di valori radicati nella dignità dell’uomo, è significativo per la volontà di operare tra utopia e disincanto (Floramo) con Hudolin ed oltre.

Il 1998 a Montesilvano (Pescara) ha visto il Congresso impegnato sul tema: Famiglia e Club: un futuro insieme; mentre il Congresso nazionale nel 1999 si è svolto a Foggia, con il tema: Insieme per il terzo millennio.

Nel 2000 il Congresso nazionale, con il tema I Club degli alcolisti in trattamento: verso un futuro di sobrietà e di pace, si è svolto a Torino, presso il Palastampa.

Il decimo Congresso nazionale si terrà in Toscana, mentre l’undicesimo avrà sede in Sardegna.

Nel succedersi dei Congressi, sempre grazie alle intuizioni geniali di Hudolin, si interpongono, ad Assisi, i Congressi sulla spiritualità antropologica.

 

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