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Il Servitore-Insegnante

Se il bere bevande alcoliche e i problemi alcolcorrelati sono considerate forme di comportamento o stili di vita, non si può parlare dei problemi alcolcorrelati in termini psicopatologici e di conseguenza della loro terapia in senso classico. Non si può neppure parlare di terapeuti nei Club degli alcolisti in trattamento in senso sanitario

Per questo, invece della terapia, abbiamo cominciato a parlare del trattamento quale processo che catalizza il cambiamento del comportamento, conducendo ad una maturazione e crescita del sistema familiare, dei suoi membri individuali, del servitore-insegnante e della comunità nella quale è inserito il Club. Il catalizzatore di tale processo, il servitore-insegnante nei programmi alcologici territoriali, non è necessariamente un terapeuta, un operatore professionale sanitario, psicologico o sociale, ma una persona che ha le caratteristiche personali e una formazione di base tale da poter produrre una empatia e l’inizio del cambiamento di stile di vita in un processo socio-culturale. Oggi parliamo di servitore-insegnante che in un clima di solidarietà catalizza il processo di cambiamento degli individui, delle famiglie e della comunità che serve.

La presenza di figure professionali, di volontari e di persone provenienti dai gruppi (poiché coinvolte personalmente) rappresenta una delle specifiche particolarità dell’auto-aiuto.

La loro compresenza crea uno scambio reciproco e sinergico che consente di arricchire la parte umana del professionista e di professionalizzare l’azione del volontario.

Il servitore/insegnante

NON è

  • Il terapeuta
  • Il conduttore
  • Il coordinatore
  • Il direttore
  • Il responsabile
  • Il padrone
  • Il consigliere
  • Il dispensatore di soluzioni
  • Il risolutore di problemi
  • Il competente

è

  • Accoglie e mette (per quanto è possibile) a proprio agio i nuovi partecipanti
  • Facilita la comunicazione
  • Catalizza la discussione
  • valorizza gli elementi positiv
  • Ravvisa gli elementi negativ
  • Stimola ai compiti
  • Richiama gli impegni
  • colui che “assiste” anche in maniera riflessiva: al cambiamento, alla crescita alla maturazione dei partecipanti al gruppo.
  • colui che: cambia, matura, ricade alla stregua di tutti i partecipanti del gruppo.

Perché insegnante?

Ogni servitore è, in effetti anche un “insegnante…”

Lavorando nei gruppi, egli svolge un ruolo di insegnante, nonostante questo non venga sempre riconosciuto…

Essere insegnante è una parte normale del lavoro del facilitatore che deve formare i membri al miglior utilizzo della partecipazione al gruppo.

Non abbiamo grande esperienza nella preparazione degli insegnanti: tutti sono venuti dall’esperienza pratica.

Molto spesso la loro spiritualità era più importante della loro professionalità.

Oggi al servitore-insegnante nei programmi alcologici si chiede di:

–   continuare il lavoro nel Club anche se svolge altre attività nel sistema (insegnamento, ricerca, impegni nell’associazione dei Club ecc.);

–   prepararsi bene per il lavoro nel Club e negli altri programmi, in particolare per la multidimensionalità della sofferenza umana;

–   aggiornarsi con lo scopo di inserirsi come insegnante nelle scuole alcologiche territoriali ed in altri tipi di insegnamento;

–   collaborare alle ricerche alcologiche;

–   veicolare negli altri programmi alcologici le esperienze maturate e le ricerche svolte.