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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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Eurocare Risposta del Parlamento Europeo e del Consiglio alla proposta di regolazione dei presunti effetti benefici, nutrizionali e sulla salute, che accompagna la vendita dei prodotti alimentari. Pubblicata il 16.07.2003 - COM(2003) 424 finale - 2003/0165 (COD) (presentata dalla Commissione Europea) Eurocare è soddisfatta per la pubblicazione della Commissione Europea sui presunti effetti benefici, nutrizionale e sulla salute, e in particolare per l’inclusione dell’articolo 4, paragrafo 3. Ugualmente, Eurocare condivide completamente l’articolo 3, paragrafo 15 dello stesso memorandum esplicativo, che stipula che l’alcol è uno dei determinanti-chiave della salute nell’Unione Europea e che il suo consumo a livelli elevati aumenta i rischi di mortalità legati all’alcol, così come tutte le altre cause di mortalità. Nei paesi sviluppati, l’alcol è responsabile del 9.2% dei morti. Anche se questo valore è inferiore a quello dei morti per il tabacco (12.2%), esso resta superiore alla mortalità dovuta all’obesità (7.4%) e a quella delle droghe illegali (1.8%). Oltre agli effetti diretti delle intossicazioni e della dipendenza, l’alcol causa, a livello mondiale, il 20-30% dei tumori dell’esofago, del fegato, delle cirrosi epatiche, delle epilessie, dei morti e degli incidenti stradali. Ancora oggi vengono sostenuti effetti benefici che sono ambigui, ingannatori, e infondati. Per esempio, i consumatori sono ancora persuasi che un consumo moderato di alcol diminuisca i rischi cardiovascolari, come la crisi cardiaca, mentre questo fatto, ammesso che sia vero, è vero per una piccola parte della popolazione, e non si applica alla maggioranza dei consumatori. In effetti, per molti consumatori, il consumo aumenta comunque il rischio di problemi cardiaci. Eurocare è anche soddisfatta per le preoccupazioni espresse in questa proposta, per quanto riguarda il modo in cui certi prodotti sono disegnati e promossi allo scopo di attrarre direttamente i bambini e gli adolescenti, come indicato nella Raccomandazione del Consiglio del 5 giugno 2001 sul consumo di alcol da parte dei bambini e dei giovani. Di conseguenza, le regole che saranno stabilite sui presunti effetti benefici di queste bevande devono applicarsi alle etichette, ai contenitori, alla pubblicità, alle informazioni fornite col prodotto, alle pubblicazioni che contengono guide all’uso e ricette, e a tutto il resto del materiale usato nella promozione delle vendite. “Non vi è alcuna prova che l’alcol sia necessario per restare in buona salute” ha dichiarato Derek Rutherford, il segretario generale di Eurocare.“E’ assurdo trattare l’alcol come un alimento sano. Anche se fosse vero quanto è stato detto sulla prevenzione dei problemi cardiaci, questo non riguarda che una minoranza di persone, mentre il rischio si estende a tutti i consumatori. Non vi è alcuna giustificazione scientifica che permetta di incoraggiare il consumo di alcol sull’insieme di una popolazione. Il solo messaggio adeguato dal punto di vista della salute è “meno è meglio”. Secretary General: Derek Rutherford, Institute of Alcohol Studies, London, UK |
Dal 10/04/2008
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