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DOCUMENTO GRUPPO NAZIONALE DI LAVORO SULLA FORMAZIONE

 

“LA SETTIMANA DI SENSIBILIZZAZIONE”

 Il gruppo nazionale di lavoro sulla formazione dopo una serie di incontri e di contributi alla riflessione da parte dei membri, è pervenuto alla stesura di un documento condiviso sui punti caratterizzanti l’organizzazione, la realizzazione, i contenuti e la struttura del corso di sensibilizzazione.

Tale lavoro vuole essere un documento di indirizzo metodologico per i direttori e per gli organizzatori di tutti i corsi di sensibilizzazione.

Denominazione: Corso di sensibilizzazione all’approccio ecologico sociale ai problemi alcol correlati  e complessi (Metodologia Hudolin)

Organizzazione:

·        Lavoro nella comunità: unanime riconoscimento dell’importanza del lavoro nella comunità per preparare per tempo l’organizzazione del Corso. Si individua il Centro Alcologico Territoriale Funzionale (dove esiste) come motore dell’organizzazione del Corso.

·        Depliant: Il depliant deve contenere le seguenti necessarie indicazioni: nome del Direttore, eventualmente del Co-direttore, e quante più precise indicazioni sulla composizione dell’intero staff; le finalità del corso; gli obbiettivi; i destinatari; il programma dettagliato nei giorni e nell’orario; la segreteria organizzativa con i riferimenti telefonici (eventualmente l’indirizzo e-mail); la logistica; gli organizzatori e le eventuali co-organizzazioni e collaborazioni; la scheda di iscrizione al Corso.

Gli organizzatori valutano se inviare anche altri depliant per propagandare il corso.

 Durata:  

·        n° totale delle ore: 50 ore

  • N° dei giorni: 6 giorni continuativi dal lunedì al sabato:  Il Corso di Sensibilizzazione  era inizialmente denominato Settimana  di sensibilizzazione ; il suo percorso e il suo  progredire  hanno sempre coinciso con la settimana dell’anno solare. 

La coincidenza tra corso e settimana solare risponde all’esigenza di legare i tempi di crisi e maturazione di ogni corsista  con i tempi cronologici.

Il far iniziare il corso da lunedì rappresenta un invito al corsista a  vivere per sei giorni in uno spazio emozionale, in cui le provocazioni dei contenuti, ed i propri vissuti conseguenti hanno la possibilità di prendere gradualmente il sopravvento sul resto delle normali incombenze di vita professionale o personale

 Far terminare il corso al sabato costituisce una occasione in più, per restare emozionalmente “dentro il corso” anche la domenica, e poter  riflettere con calma  su quanto vissuto durante  la settimana,  e di rielaborazione, grazie anche al weekend: cosa sicuramente  più complicata da sperimentare, se il giorno successivo alla fine del corso  si torna subito al tran.-tran  di tutti i giorni.     

·        Giornata del Venerdì: Nell’economia della settimana, il venerdì è dedicato all’elaborazione dei temi. Possono essere previsti momenti aggiuntivi in relazione a specifiche esigenze locali (es.: elaborazione delle conclusioni del Corso, programmazione del lavoro, dopo la fine del Corso, con i corsisti) 

Corsisti:

·        N° massimo e n° minimo: max. 70 corsisti min. 30 corsisti.

·        Rapporto n° conduttori /n° corsisti: è auspicabile un rapporto tra 1/8 e 1/12. 

Finalità:  Necessità di avviare un percorso di cambiamento nei corsisti a partire dal mettere in discussione le proprie convinzioni in relazione all’uso di bevande alcoliche ed altre sostanze, motivandoli inoltre ad intraprendere il lavoro di servitore-insegnante sulla base dei principi dell’approccio ecologico sociale.

 Esso dovrà pertanto porre particolare attenzione alla creazione ed all’evolversi di un clima emozionale atto a promuovere al meglio questa finalità. 

Struttura delle giornate: Si ribadisce che le lezioni generali di alcologia tenute dal Direttore del Corso sono 3. E’ auspicabile il contenimento delle tavole rotonde a 2 e la finalizzazione dell’eventuale terza tavola rotonda a specifiche esigenze di singoli corsi, in relazione alla realtà in cui sono tenuti. E’ altresì auspicabile la visibilità dell’Associazione all’inizio o alla fine del corso, prevedendo la presenza del Presidente dell’AICAT.

Visite ai Club: I club vanno avvertiti e preparati alla visita dei corsisti; devono altresì scegliere di accettare tale visita: si ritiene fortemente auspicabile il mantenimento della sede naturale del Club anche per la visita dei corsisti.. Si prevedono 2 visite, il lunedì e il martedì, alle quali partecipa tutto il gruppo. Il conduttore e i co-conduttori accompagnano il gruppo nella visita, ed è opportuno che per quella sera, non siano impegnati a fare il servitore-insegnante nel loro club. I corsisti che sono anche membri dei club visitati, partecipano alla visita con il gruppo del Corso

·        Scuola alcologica territoriale: non si ritiene indispensabile la visita a una Scuola alcologica territoriale; questa, eventualmente, viene decisa a discrezione del direttore. Sarebbe comunque preferibile l’organizzazione di una simulata.

·        Serata sociale: Si ritiene auspicabile una serata sociale, organizzata con il contributo e la presenza delle famiglie dei Club locali. 

Temi trattati: nel corso di sensibilizzazione le lezioni vanno viste oltre che in funzione del contenuto, anche in funzione della tensione al cambiamento dei corsisti. Ricordiamoci che si tratta di un corso di sensibilizzazione.

Oltre ai temi fondamentali dell’approccio ecologico-sociale affrontati nelle lezioni generali tenute dal Direttore del Corso sono previste delle lezioni su temi specifici.

I temi trattati ricorrenti in tutti i programmi dettagliati presentati sono: concetti OMS di salute e malattia; discussione critica del concetto di alcolismo-malattia, l’ alcol come sostanza psicotropa (alcol = droga), lezione sulla parte delle complicanze organiche, difficoltà della diagnosi medica di alcolismo, CAGE ed altri questionari autosomministrati, concetti di epidemiologia alcologica (consumi per nazione e per fascia d’età, la formula di Lederman), atteggiamenti verso l’alcol e stili di vita, discussione critica del concetto di bere moderato, diversi approcci all’alcolismo e ai PAC in particolare quello medico, difficoltà a definire scientificamente la dipendenza, alcolismo - alcolismi – definizione di Hudolin: problemi alcolcorrelati, multidimensionalità della sofferenza e problemi complessi, alcol e comunità (concetto di rete sociale), concetto di autocura, autoprotezione e autopromozione della salute, rapporto pubblico-privato, approccio familiare, approccio ecologico-sociale, comportamento e questioni deontologiche degli operatori della salute nei confronti del consumo di alcol, il club e il suo funzionamento, la formazione e l’aggiornamento dei servitori-insegnanti e delle famiglie, storia, evoluzione della metodologia e nuove frontiere, l’operatore della salute nella comunità (OMS), spiritualità antropologica ed etica,  la trascendenza, il futuro dei programmi per i problemi alcol correlati e complessi, ginnastica come forma di interazione, i programmi italiani e internazionali.

Alcuni di questi temi sono trattati in lezioni specifiche altri entrano nell’economia complessiva del Corso.

Si ritiene utile, per le tre lezioni di alcologia riferirsi, senza che la ripartizione abbia carattere vincolante, al seguente schema:

lezione 1: discussione del concetto: alcolismo – malattia

lezione 2: discussione del concetto della diagnostica medica dell’alcolismo

lezione 3: discussione del concetto di terapia medica dell’alcolismo

Lezioni e Tavole rotonde:

·        Docenti: si utilizzano preferibilmente i conduttori dei gruppi, o comunque docenti che siano servitori-insegnanti o, in casi specifici, che conoscono i fondamenti dell’approccio ecologico-sociale

·        Cosa si intende per Tavola rotonda: la tavola rotonda deve essere molto “animata” e  non deve ridursi a un monotono susseguirsi di elenchi delle cose fatte o da fare. Si auspica una limitazione del numero delle tavole rotonde. Si ribadisce l’importanza della tavola rotonda del giovedì su “le difficoltà nel lavoro del club”  

Lavori di gruppo:

·        Contenuti: si fa riferimento al documento di indirizzo della professoressa Visnja Hudolin.

·        Supervisione dei lavori di gruppo: Sono accettabili le diverse soluzioni adottate finora nei vari corsi.

Staff:

Composizione: il Direttore è scelto dagli organizzatori del corso; il co-direttore, che si auspica esserci,  è scelto tra i conduttori dei gruppi con il fine di acquisire l’esperienza necessaria a svolgere nel futuro il ruolo di direttore; per i conduttori dei gruppi, viene proposta un’integrazione al documento sulla formazione,  nel senso che vengono scelti dal direttore in stretta collaborazione con gli organizzatori (è bene che almeno uno dei conduttori provenga da un’altra regione, rispetto a quella in cui ha sede il Corso);  i co-conduttori sono max 2 per gruppo in relazione al numero dei corsisti; un responsabile/referente organizzativo e segreteria. Si esprime l’auspicio che i direttori possano essere impegnati, in corsi diversi, anche in altri ruoli (docente, conduttore dei gruppi, codirettore).

·        Riunione dello staff: la domenica pomeriggio prima dell’inizio del corso si tiene la riunione organizzativa del direttore con lo staff e la segreteria organizzativa. E’ necessaria la riunione giornaliera dello staff (di solito stabilita in concomitanza con l’ora dei gruppi autogestiti), e un incontro finale al sabato, prima della discussione finale e della consegna degli attestati. 

Attestato finale: E’ subordinata alla frequenza, per intero, al Corso, alla visita di due Club (al lunedì e al martedì) ed alla consegna di un elaborato scritto. 

Aspetti economici:

·        Quote di iscrizione: auspicabile l’iscrizione gratuita e comunque non superiore ai 50 €.

L’impossibilità del pagamento della quota non può essere motivo di esclusione dal corso.

·        Sponsor e finanziamenti: l’eventuale sponsor non può imporre interferenze nelle finalità del corso e deve comunque essere compatibile con i principi etici dell’approccio ecologico sociale. I finanziamenti possono essere pubblici in collaborazione con Aziende Sanitarie e enti locali oppure provenire dalle Associazioni Arcat e Acat.

·        Compensi: Il corso ha un valore che viene riconosciuto anche tramite un corrispettivo economico per lo staff. Si ritiene di indicare le seguenti quote (direttore 1500 €, co-direttore 900 €, conduttori 600 €) + rimborso spese, tenendo presente che in futuro le cifre potrebbero essere adeguate ai tempi, mantenendo questa proporzionalità. E’ comunque una scelta di ciascun docente o altro componente dello staff l’eventuale gratuità del servizio. 

Terminologia: si sollecita l’utilizzo di una terminologia comune all’interno del corso in riferimento agli sviluppi dell’approccio ecologico sociale.

Valutazione: Rappresenta una priorità che necessita di un approfondimento specifico. 

ECM: In considerazione del fatto che dei corsi condotti secondo questa linee sono stati già accreditati, si ritiene auspicabile mantenere l’indicazione di un accreditamento purchè non comporti alcuna modifica sostanziale del corso stesso, fatti salvi i requisiti di valutazione; in particolare, si ravvisa la necessità che venga mantenuta una composizione equilibrata tra professionisti (volontari o no), e volontari non professionali, ivi compresi membri di Club.  

 

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