23/marzo/2012 ore 14:20
Io, noi e le reti della vita: tutti nell’esperienza di tutti.
11/marzo/2012 ore 17:15
Il presidente AICAT, Nello Baselice, si fa interprete dell'indignazione delle famiglie e dei servitori-insegnanti di Club.
il Club
I Club sono parte della comunità in cui operano.
Il Club è una comunità multifamigliare in cui vi sono persone e famiglie differenti per sesso, età, educazione, professione, per i comportamenti verso il bere, per gli stili di vita.
Ciò che accomuna queste famiglie e persone sono i problemi legati al consumo di alcol anche combinato con l’uso delle altre sostanze definite "droghe".
È quanto più possibile legato alla comunità locale nella quale le famiglie che lo compongono vivono, lavorano, crescono.
Si propone come risorsa per il cambiamento dello stile di vita delle famiglie che ne fanno parte e della cultura sanitaria della comunità locale.
Il Club non è un luogo di terapia
perché si basa sul concetto che l'uso di sostanze psicoattive non è una malattia ma un tipo di comportamento.
Chi "va" al Club dunque non è un malato di ..."sostanze", come non lo è la sua famiglia.
Va da sé che al Club non si trova la “guarigione”, né, tantomeno, il “guaritore”.
Chi fa parte del Club ha uno scopo: cambiare il proprio stile di vita complessivo chiudendo con il consumo di sostanze considerate droghe.
Cosa succede al Club:
Le persone parlano di sé in una comunità che:
Rispetta, ascolta, comprende, aiuta, stimola, incoraggia, ferma
in altre parole:
Si fa carico di ognuno.
Non accetta come utile alla sua crescita quel modo corrente di pensare che si esprime con frasi come:
"È un problema tuo"
"Non sono affari miei/tuoi"
Utile/Inutile:
Il Club funziona bene, cioè è utile alle persone che lo compongono, quando ognuno si sente impegnato a portare qualcosa di suo:
Problemi
Sofferenze
Gioie
Progressi
Ricadute
Sentimenti
Progetti
e lo offre alla comunità che, in questo modo, ha la possibilità di crescere e cambiare.
Il Club non funziona bene, cioè non è utile alle persone, quando lo si pensa come un luogo da cui si prende e basta.
Come Lavora
Organizzazione:
Sede e orario: fissi.
Cadenza: settimanale.
Durata: 1 ora e mezza.
Verbale: ogni incontro.
Metodo:
Lettura del verbale.
Ogni persona, in ogni incontro ha la possibilità reale di parlare.
Ogni persona comunica liberamente.
Di norma si “contano” i giorni di non uso di sostanze.
Chi fa parte del Club:
Le famiglie con problemi alcolcorrelati e complessi.
Chi accetta/sceglie di “camminare insieme” a persone sole con problemi alcolcorrelati e complessi: la famiglia sostitutiva.
Un servitore-insegnante.
Ognuno un compito:
Nel club ogni persona, ogni famiglia deve svolgere una funzione. Di norma le funzioni sempre presenti sono:
Presidente
Segretario
Economo
Conduttore della serata
Verbalista
Incarichi per attività del Club
Gli incarichi hanno durata di diverso tipo, alcuni sono settimanali. Per gli incarichi che durano più a lungo, si effettuano le votazioni.
Quanto tempo
Il percorso che si inizia nel Club è un percorso di crescita e di cambiamento della qualità della vita.
È possibile stabilire quando tale percorso inizia.
Naturalmente nessuno può dire quando è concluso.
La crescita ed il cambiamento continuano per tutta la vita delle famiglie e delle persone.
Per questo non si può dire quanto tempo si rimane al Club.
Fino ai fiori !!!
Perché occuparsi del fumare?
L’approccio del Club è “drug free”, secondo l’O.M.S. il tabacco contiene una droga: la nicotina. In moltissime famiglie in cui si consuma alcol si consuma anche tabacco e ciò vale anche per le singole persone. Il consumo congiunto di alcol e tabacco moltiplica i rischi di problemi sia fisici che di relazione.
Le famiglie e le persone che nel Club iniziano un cammino verso uno stile di vita più sano, si confrontano necessariamente anche con l’uso di tabacco. L’esperienza ha dimostrato che molte persone e famiglie dei Club desiderano cambiare anche rispetto al consumo di tabacco.
 

