Notizie aprile 2009
Progetto europeo.
Facendo seguito all'idea abbozzata durante l'ultimo Assisi, presenti Nello Baselice, Helge Kolstad, io ed alcuni altri, ho continuato a lavorare sull'idea di lanciare un progetto europeo mirato al censimento dei CAT ed alla valutazione del lavoro che vi viene svolto.
Trattandosi anche di raccolta dati ed elaborazione degli stessi, ne ho parlato anche a Guido Guidoni ed al CNR. Sono lieto di riportare che il CNR ha accettato di svolgere la funzione di partner tecnico ed anche di assumersi la parte più fastidiosa del progetto, cioè la segreteria ed il lavoro burocratico con Bruxelles.
Il progetto, che si inquadra nell'ambito del Piano Salute 2008-2013 della Commissione Europea, prevede la WACAT come partner principale, il CNR come partner associato con ruolo tecnico, ed un certo numero di associazioni dei CAT europei come partners collaboratori. Allo scopo di non esagerare con il numero dei partners, come suggerito anche dalla Commissione, abbiamo invitato come partners collaboratori le associazioni di Italia, Danimarca, Norvegia, Croazia, Slovenia, Romania e Grecia. Avremmo in questo modo paesi dove i CAT hanno solide radici (Italia, Croazia), ed altri dove i CAT stanno lavorando per svilupparsi, sia nella vecchia Europa a 15 (Danimarca, Grecia), sia nella nuova Europa a 25 (Slovenia, Romania) o anche paesi fuori dall'Europa Unita, ma che hanno già lo status di collaboratori (Norvegia, Croazia). Un campione molto diversificato sia geograficamente che culturalmente.
La ricerca che sta alla base del progetto deve avere, come giustamente richiedeva Helge, una solida base scientifica, in modo che la valutazione del lavoro svolto dai club possa essere utilizzata dalle singole associazioni nei confronti delle rispettive autorità ed istituzioni, per chiedere maggiore supporto allo sviluppo. La pubblicazione dei risultati su un apposito sito web, inoltre, consentirà, secondo i desideri della Commissione, di diffondere un modello di buona pratica facilmente replicabile altrove. I vantaggi aggiuntivi per le associazioni partecipanti saranno quelli di poter confrontare i propri risultati con quelli delle associazioni consorelle ed eventualmente apportare dei miglioramenti al metodo di lavoro dei CAT.
Sono previsti nel progetto alcuni momenti formativi e di aggiornamento nei vari paesi partecipanti.
Se verrà approvato, questo progetto si svolgerà dal 2010 al 2012 (tre anni), e servirà a dare ulteriore visibilità e riconoscimento europei ai CAT.
Equador
Due servitori insegnanti di Trento si sono recati in Equador, invitati dal delegato WACAT Bolivar Martinez, per svolgere attività inerenti ai nostri programmi. Dovremmo saperne di più al loro rientro in Italia.
Sri Lanka
Il vice presidente WACAT Olcott Gunasekera informa: «Un workshop di 3 giorni si è svolto in una località chiamata Ganewatta, nel distretto di Kurunegala, ed indirizzato ai leaders della comunità locale. I partecipanti sono stati 16 e stranamente, tranne uno, tutti erano femmine. Le diapositive utilizzate sono quelle della SAT di 1° modulo, tradotte in inglese e fornite di recente dall'Italia. Le ho tradotte in lingua locale, ed ho adattato alcuni passaggi per adeguarmi alla situazione locale (il limite di alcolemia alla guida da noi è 0,08 ed ho inserito alcuni nomi di bevande alcoliche più popolari da noi). A parte la lezione 2 (quella sui danni dell'alcol) che è stata letta dal medico responsabile della Salute Mentale del distretto, tutte le altre sono state lette e commentate da due dei nostri servitori insegnanti. Verificherenmo i risultati alla nostra prossima riunione dei S.I. A seconda dei fondi che reperiremo, speriamo di organizzare un corso di sensibilizzazione nel corso dell'anno».
Saluti a tutti
Ennio Palmesino