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Associazione Italiana dei Club degli Alcolisti in Trattamento
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1979: Signori, si parte… R. ButtoloAncora oggi risuonano, di quando in quando, la voce dello starter e il cadenzar di rotaie che accompagnavano la spedizione di uno sparuto drappello di ignari volonterosi, diretti alla volta di Zagabria. Eventi preparatori avevano fatto sì che presso l’Ospedale Universitario ‘M. Stojanović’ di quella città essi fossero stati invitati per dare inizio alla ‘Nuova Avventura’ tuttora in transito. Si era attesi a prove che avrebbero richiesto energia, coscienziosità, amicalità, stabilità emotiva e disposizione mentale per nuove esperienze. I dubbi personali erano tanti, e ad affrontarli ci volle anche un pizzico di audacia e incoscienza insieme. Cresceva intanto nel gruppo la convinzione di trovarsi di fronte alla grande occasione per guardarsi dentro, fare il punto della situazione, valorizzare l’acquisito, sbarazzarsi degli orpelli personali e professionali troppo ingombrati per un giusto agire, osservare con stupore e avida recettività il sapere altrui, riprendere il gusto della ricerca concreta per applicazioni concrete, scoprire disposizioni e attitudini per il grande salto nelle terre della comunità, restare sorpresi di fronte alle trasformazioni proprie e altrui. Il tutto sotto lo sguardo attento, rigoroso, esigente ancorché aperto e comprensivo del Maestro che richiedeva sempre a sé e agli altri puntualità, meticolosità, applicazione incessante, flessibilità nel gestire situazioni, metodicità nel predisporre obiettivi, intuizioni e apertura tempestiva al cambiamento delle idee e delle regole. In un ambiente essenziale e dignitoso cresceva la Scuola Zagabrese e con essa il gruppo italiano. Sarebbero sempre insufficienti spazio e tempo per riandare al sapere che ci era stato impartito sui significati e ruoli che l’alcol ha nella quotidianità della gente, sui suoi risvolti sociali, sui modelli normativi di riferimento, sulla cultura e sugli atteggiamenti degli operatori di fronte al bere, sulle opportunità di intervento per promuovere interessi, progetti, benessere, crescita di consapevolezza personale. Due anni dopo l’esordio, il Congresso della Società Mediterranea di Psichiatria Sociale teneva ufficialmente a battesimo in Udine la versione italiana dell’esperienza hudoliniana alla quale il Maestro conferiva il motto, ripreso poi anche da altri: “Parlare alla gente per parlare di alcol e parlare di alcol per parlare alla gente”. Arrivederci Maestro, con onore! |
Dal 10/04/2008
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